Attività subacquea ricreativa: ci sono controindicazioni?

 Buongiorno Dottor Longobardi,

 Scrivo per un parere sulla possibilità di controindicazioni all’attività subacquea ricreativa con ARA.

 Dopo una visita da un medico sportivo, sto frequentando un corso ARA di primo livello.

 Nel 2010 però mi è stata diagnostica la malattia di Mondor, con presenza di un cordone sottocutaneo all’emitorace sinistro non dolente alla pressione e senza arrossamento. Negativi gli accertamenti eseguiti su consiglio dell’angiologo (D-Dimero, proteina S, fibrinogeno, tac con mezzo di contrasto, ecc). Ad oggi permane questo cordone sottocutaneo non dolente.

 Mi chiedo se questa pregressa storia di tromboflebite possa costituire una controindicazione all’attività subacquea ricreativa.

 Grazie.

 

 

 

Un commento a “Attività subacquea ricreativa: ci sono controindicazioni?

  1. Pasquale Longobardi on

    Innanzitutto, grazie per l’attenzione e la stima.

    In base alle informazioni che mi ha fornito, la malattia di Mondor (tromboflebite superficiale di una vena della parete toracica in questo caso), ” di per sé” e in assenza di sintomi, non presenta controindicazioni all’attività subacquea.

    È raccomandato un intervallo di 6 mesi tra l’evento acuto e la ripresa dell’attività subacquea.

    Un cordiale saluto,
    Dottor Longobardi
    Direttore Sanitario del Centro Iperbarico di Ravenna e del Centro Cura Ferite Difficili Ausl di Ravenna
    Laurea in Medicina e Chirurgia alla Seconda Università di Napoli e specializzazione in medicina del nuovo attività subacquee all’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti.
    N. ordine dei Medici Chirurghi di Ravenna: 2282

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