Spondilodiscite: la cura è adeguata? Può essere utile l’ossigenoterapia?

Buonasera Dottore,
mio marito il 5 febbraio è stato ricoverato in ospedale dopo accesso al pronto soccorso per persistenza di rialzi febbrili con brivido oltre i 40, algie al sacro, in terapia con Augmentin da 48 h. Eseguita Rx torace evidenzia addensamento, rx rachide e rmn rachide-lombosacrale evidenzia “a livello dello spazio epidurale anteriore da L4 a S1 si evidenzia tessuto ad intensità di segnale disomogeneamente iperintenso in T2 e T2 FFe ..che determina compressione radici nervose adiacenti, che appare di raccolta flogistica di estensione 7, 5 cm e spessore di 1,3 ..cm”.
Inizia terapia antibiotica con piperacillina e tazobactam.
Inizia anche terapia antalgica con morfina s.c.
Dopo il consulto con il neurochirurgo è stato trasferito al reparto malattie infettive di Mestre l’8 febbraio.  
Ecco la sua situazione al 21 febbraio: persiste rialzo febbrile (max 39), a volte associato a brivido. Gli è stato prescritto un corsetto rigido per la mobilizzazione, praticamente impossibile per le algie. Terapia antibiotica in corso: cubicin, merrem, targosid e oggi aggiunto Amixacina; terapia antalgica con elastomero morfina 50 mg/24h. Esame feci negativo, emocolture refertate: positive per escherichia coli e klebsiella pneumonie. Da consulto, si esclude intervento di drenaggio della sede ascessuale a causa della sede anteriore. Si propende per terapia medica esclusiva.

Non ci sono stati evidenti miglioramenti, infatti vi sono variazioni antibiotiche in corso: volevo sapere se secondo lei la terapia e le scelte mediche sono le più adeguate. Visto che non è possibile alcun drenaggio, consiglia qualche altra soluzione oltre al trattamento antibiotico?
Mio marito non ha problemi di sensibilità alle gambe ma è praticamente fermo immobile a letto in quanto i dolori sono atroci. I medici dicono che ci vorranno quasi tre mesi.
Le sarei grata se potesse dare la sua opinione.

Ringraziandola, la saluto cordialmente

 Nicoletta

Un commento a “Spondilodiscite: la cura è adeguata? Può essere utile l’ossigenoterapia?

  1. Andrea Galvani on

    Buongiorno sig.ra Nicoletta,

    grazie per averci scritto.

    Quando al nostro centro arrivano casi di pazienti con diagnosi di spondilodiscite il percorso prevede una valutazione interdisciplinare:

    – consulenza neurochirurgica per valutazione del caso (che voi avete già eseguito);
    – consulenza infettivologica per opportuna terapia antibiotica;
    – consulenza di ossigenoterapia iperbarica.

    Solitamente il ciclo di ossigenoterapia iperbarica prescritto (successivamente alla prima visita che è necessaria per valutare bene la situazione clinica del Paziente) è di 20-30 sedute a 2,5 ATA di pressione. Il ciclo se necessario, a seconda dei casi, può anche essere esteso.

    Spero di averle dato qualche informazione utile.
    Rimaniamo a completa disposizione per ogni altra perplessità, se ha bisogno di chiarimenti ci contatti al numero 0544-500152.

    Un caro saluto
    Dott. Andrea Galvani
    Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, n. ordine dei Medici Chirurghi di Rimini: 02337

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