Terapia Iperbarica in necrosi alla testa del femore trattata con osteotomia varizzante trent’anni fa

buongiorno dottore,
chiedevo se avete avuto altri pazienti trattati con necrosi post traumatica testa del femore dopo 25/30 anni con risultati migliorativi.
Io sono stato operato con osteotomia varizzante, la testa del femore non è piu sferica, però nonostante gli anni passati faccio una vita quasi normale ma con movimenti limitati dell’anca.

Ho saputo da poco dei miracoli dell’ossigeno e mi chiedevo se a distanza di anni dell’insorgenza della patologia si possono ottenere risultati.

Grazie,
buon lavoro,
Dino

Un commento a “Terapia Iperbarica in necrosi alla testa del femore trattata con osteotomia varizzante trent’anni fa

  1. Claudia Rastelli on

    Buongiorno Signor Dino,
    Dalla sua lettera mi pare di capire che lei circa 30 anni fa abbia sofferto di Osteonecrosi della testa del femore che fu poi trattata con ostetomia ( hanno cioè asportato la porzione di osso malato).

    La Necrosi asettica è da considerare come un infarto dell’osso, ciò succede perché viene ad essere insufficiente l’apporto di sangue ed il tessuto muore. Un osso così danneggiato risulta più fragile e può collassare su se stesso.

    La Camera Iperbarica in questi casi serve a:
    – Migliorare la vascolarizzazione e ossigenazione del tessuto
    – Ridurre l’edema dato dal danno tessutale e l’infiammazione locale.
    – Ripulire il tessuto malato e favorire la deposizione di nuova matrice ossea.

    Da sottolineare che l’OTI NON fa ricresce l’osso sino a rimarginare zone di tessuto mancante e non ripara le aree dove è già avvenuto un collasso osseo.

    Dopo tanti anni bisognerebbe ripetere una Risonanza Magnetica per capire se sia ancora presente l’osteonecrosi e appurare quali siano i reliquati lasciati dalla malattia e dall’intervento subito.
    Ritengo comunque che la sintomatologia da lei percepita sia da imputare al fatto che la testa del femore non è più sferica e ciò può aver causato problematiche alla cartilagine articolare. Prima di eseguire una visita per un eventuale Terapia Iperbarica quindi consiglio di eseguire una Risonanza Magnetica dell’anca per studiarne le condizioni anatomiche.

    Rimango a disposizione
    Cordiali saluti,
    Dott.ssa Claudia Rastelli

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