Sanità online tra ricerche su Google, forum e blog. Ma attenzione alle fonti!

foto di media.aboutpharma.comLa settimana scorsa a Milano si è svolto il “1° Italian Digital Health Summit” organizzato da HPS e patrocinato dal Ministero della Salute. L’evento è stato tra le prime occasioni di discussione in Italia sul tema “web e salute” tra tutti gli operatori del sistema healthcare.

In previsione di questo incontro AboutPharma ha redatto la ricerca “i pazienti digitali nel circolo comunicativo della salute” che mette in evidenza l’importanza sempre più grande del web nella comunicazione tra medici e pazienti.

Una volta, avere dolore o un problema significava affidarsi subito alle cure mediche e la parola del dottore aveva un’attendibilità indiscussa anche perché era la sola disponibile. Oggi il web mette a disposizione di tutti molte più informazioni: le persone cercano dati e informazioni su Google sulle caratteristiche e gravità di una malattia e spesso arrivano dal medico già informate e preparate.

E’ molto importante che le persone possano leggere più pareri e opinioni e scegliere autonomamente a chi dare fiducia, ma è sempre bene fare attenzione alle fonti da cui si prendono le informazioni e a non dimenticare che per una corretta valutazione medica è fondamentale una visita ambulatoriale.

A volte infatti ricevere risposte su temi come sanità e salute in maniera anonima comporta una non assunzione di responsabilità e chi scrive non è chiamato a pagare le conseguenze di diagnosi metodologie di cure errate. Per questo sul blog del Centro Iperbarico di Ravenna abbiamo scelto di rivolgerci ai nostri pazienti in maniera diversa e ogni persona che ci scrive riceve una risposta da un medico, infermiere o professionista con tanto di nome, cognome e fotografia.

Claudio Cricelli, Presidente Simg, ha dichiarato: “il paziente oggi viene dal medico di base chiedendo di prescrivere un farmaco che ha letto online”. In questo caso il problema è arginabile, il medico – quello vero – ha le competenze per correggere l’autodiagnosi, ma nel mondo dei farmaci da banco questo rischio permane. Come spiega Annarosa Racca, Presidente Federfarma, non sempre l’auto-prescrizione è adeguata e “il farmacista deve aiutare a difendersi da messaggi non corretti” (Fonte: Wired) 

Comunicare al paziente con strumenti e strategie corrette è la scommessa della contemporaneità. Web e farmaci, Facebook e terapie, Twitter e sicurezza, blog e trasparenza sono i nuovi paradigmi della comunicazione sanitaria.

Con il nostro blog noi abbracciamo questo approccio e speriamo di contribuire a combattere la malainformazione sanitaria e aiutare i pazienti che ogni giorno si affidano alla rete per avere consigli, a trovare un punto di riferimento affidabile, in linguaggio comprensibile e che sia vicino alle loro esigenze.

 

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