Protesi all'anca: posso immergermi?

Buongiorno dott. Longobardi. Mercoledi 22 febbraio mi è stata impiantata una protesi all’anca sinistra. Mi chiedevo se possano esserci controindicazioni con la subaquea? Come profilassi di intervento devo fare iniezioni di eparina nella pancia per 30 giorni: in questo periodo posso immergermi, almeno in piscina, perchè sono istruttore e ho dei corsi da portare a termine. In attesa di una sua risposta la ringrazio. Marino Foresti

0 commenti a “Protesi all'anca: posso immergermi?

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Marino, ti ringrazio per l’attenzione e la stima. Secondo le raccomandazioni dell’European Diving Technology Committee (EDTC), alle quali faccio riferimento, non ci sono limitazioni o restrizioni alle immersioni turistiche e ricreative (anche come istruttore) per i subacquei portatori di una protesi di anca senza complicanze e previa visita medica di idoneità al ritorno all’immersione.

    Naturalmente le ferite chirurgiche devono essere completamente guarite e l’ortopedico che ti ha operato deve aver consentito la ripresa del pieno carico.

    La pressione non rappresenta un pericolo per le protesi che non contengano gas comprimibili (come nel tuo caso). E’ stato sfatato, in base a studi sugli animali e nell’uomo, il falso “mito” che ci sia una maggiore probabilità di formazione di bolle di gas nel tessuto cicatriziale o nelle zone di alterato afflusso di sangue.

    E’ di vitale importanza che tu ti sottoponga a una accurata visita di idoneità medica per il ritorno all’attività subacquea. Presso il Centro iperbarico Ravenna (tel. 0544-500152, email direzione@iperbaricoravenna.it) tale visita viene eseguita in maniera congiunta da uno specialista in medicina riabilitativa (dr. Francesco Fontana) e da un medico subacqueo. L’obiettivo è valutare la funzionalità dell’anca: cioè la capacità di andare in giro con attrezzatura pesante; di pinneggiare correttamente anche in caso di corrente forte; di salire in barca tramite scaletta.

    Il Centro iperbarico Ravenna, per accelerare il recupero della perfetta forma fisica, consiglia e offre un percorso riabilitativo (anche in acqua) che dura due settimane.

    Limitatamente alle immersioni in piscina e previa visita di idoneità medica all’immersione, l’assunzione temporanea dell’eparina sottocute è consentita.

    Ti saluto cordialmente e ti aspetto, eventualmente, per la visita di idoneità. Ciao, Pasquale

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  2. gino marino bata on

    Caro Dottore, sono un paziente che si deve sottoporre a intervento di protesi all’anca. Le chiedo quanto tempo dopo l’intervento potrò fare bagni termali e fanghi. Grazie, Gino

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    • Pasquale Longobardi on

      Caro Gino, ti ringrazio per l’attenzione. Le terapie termali sfruttano antichi principi chimico-fisici e sono utilizzate per applicazioni locali (fanghi, bagni) al fine di ridurre l’infiammazione. Dopo l’intervento di protesi dell’anca l’infiammazione dovrebbe essere stata risolta, quindi potrebbe essere più utile una riabilitazione in acqua per recuperare il tono della muscolatura. Comunque non ci sono controindicazioni nell’applicazione del fango in sede di protesi metalliche articolari, né di placche a vite per osteosintesi (chiedi comunque il parere del medico esperto in terapia termale presso il Centro dove andrai, perché non sono specialista in tale branca).
      In base alla esperienza del Centro iperbarico Ravenna, ti consiglio comunque di attendere quando avrai acquisito un´autonomia deambulatoria (in genere dalla 2° alla 4° settimana post-operatoria.
      Un caro saluto, Pasquale

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