Operazione al ginocchio: va sempre peggio (necrosi osso)

Buongiorno, le espongo subito il mio problema. Ho 33 anni. Operato al menisco interno ginocchio sx (settembre 2010). Le indagini prima dell’operazione evidenziavano che l’unica problematica presente era il menisco sfilacciato. La cartilagine e il ginocchio non presentavano nessun problema. Dopo l’operazione, passate  3 settimane, ripresa dell’attività lavorativa.

Dopo circa 2 mesi e mezzo  dall’operazione  cominciano i dolori al ginocchio. Il dottore mi prescrive  una cura di  punture di per facilitare la calcificazione dell’osso. Dopo la cura, per un periodo  di 3 mesi, va tutto bene. Dopo 6 mesi, previa visita di controllo, ripresa dello sport.

Dopo un mese il dolore torna  piu’ forte. Torno dal dottore che mi dice di rifare lo scanner all’ospedale: mi trovano un inizio di necrosi al femore (circa 1 cm). Il dottore mi ha fatto tre iniezioni di acido ialuronico nella sinoviale del ginocchio:  un liquido viscoso che dovrebbe evitare lo sfregamento tra la tibia e il perone. Per circa un mese e mezzo il dolore e’ passato ma poi e’ tornato piu’ forte.

Fino al mese scorso ho sempre lavorato (lavoro in un negozio, lavoro non sedentario e molto dinamico). Ora sono a casa in malattia e cammino, quando devo, con le stampelle. Ho rifatto lo scanner e ora la necrosi si e’ estesa a circa 1,8cm. Il dottore che mi cura mi ha prescritto il riposo assoluto.

Sono preoccupato. Vorrei sapere se e’ possibile fare qualcos’altro per risolvere il problema. La ringrazio in anticipo. Cordialmente, Lorenzo Polizzi

0 commenti a “Operazione al ginocchio: va sempre peggio (necrosi osso)

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Lorenzo, ti ringrazio per l’attenzione. Mi dispiace vivamente che a 33 anni tu debba essere costretto in casa, proprio in estate.
    L’ortopedico che ti segue ti ha prescritto solo alcune armi terapeutiche. Non inserite in un percorso terapeutico completo, servono a poco.
    Il Centro iperbarico Ravenna ha una importante competenza ed esperienza nella gestione della tua patologia. Il percorso terapeutico che funziona è questo:
    – visita fisiatrica (dr. Francesco Fontana) che valuta la tua postura (è probabile che tu soffra di ginocchi valgo o varo, di piede cavo o piatto, ecc.) e il danno all’osso attraverso la teletermografia computerizzata (una telecamera speciale che rileva quanto calore emana dalla tua articolazione del ginocchio: se è fredda c’è liquido dentro, se è calda c’è infiammazione). Sulla base di quanto vedrà, ti prescriverà la riabilitazione in acqua (nuoto contro un getto d’acqua per rafforzare, in assenza di carico, i muscoli che fanno parte integrante dell’articolazione del ginocchio) e la terapia fisica (laserterapia, tecarterapia, magnetoterapia, SIT terapia che la somministrazione dell’acido ialuronico nell’articolazione attraverso la pelle senza puntura)
    – visita di medicina iperbarica per la prescrizione di un ciclo di 30 sedute di ossigenoterapia iperbarica. Questa tecnica – attraverso l’innesco di un gas (monossido di azoto) – riduce l’infiammazione, facilita la formazione di nuovi vasi sanguigni nell’osso e la calcificazione.
    I risultati dipendono da quando è grave il danno. Se la necrosi ossea fosse in fase iniziale hai oltre il 70% di probabilità di guarigione in un paio di mesi.
    Per maggiori informazioni o per un appuntamento contatta il Centro iperbarico Ravenna (tel. 0544-500152). In qualunque caso, evita di limitarti al solo riposo assoluto che potrebbe essere controproducente (l’osso va stimolato adeguatamente). Ciao, Pasquale

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