Il linguaggio può essere stimolato dall'ossigeno iperbarico?

Egregio Dottor Longobardi, sono la mamma di un bimbo affetto da Trisomia 18 in mosaicismo che nonostante tutte le devastanti prognosi alla nascita sta crescendo bene e con grandissime promesse. Il bimbo ha ora 3 anni e mezzo ma evolutivamente è indietro di un annetto circa anche perchè inizialmente cardiopatico.

Ho molti contatti con l’estero, avendo vissuto fuori per 15 anni, sopratuttto con l’America e tramite un centro clinico in Texas che si occupa di patologie cromosomiche ho saputo che la terapia iperbarica viene utilizzata negli USA per aiutare con grande successo i bimbi autistici e anche bimbi con ritardo evolutivo/mentale.

Avrei piacere di parlare con Lei personalmente per capire se questo tipo di terapia potrebbe essere applicata sul mio bambino. Premetto che il bimbo ha enormi potenzialità ma è indietro a livello linguistico in quanto manifesta difficoltà di apprendimento e assolutamente entusiasta di questa scoperta vorrei capire se poter procedere con questa cura.

La ringrazio tantissimo per la cortese attenzione

0 commenti a “Il linguaggio può essere stimolato dall'ossigeno iperbarico?

  1. Pasquale Longobardi on

    cara Cristiana, ti ringrazio per l’attenzione. Sono felice e pieno di ammirazione per l’impegno verso tuo figlio che ha permesso il miglioramento che hai raccontato.
    Negli USA, alcuni medici riferiscono alcuni benefici ottenuti somministrando aria o ossigeno iperbarico – in associazione ad altre terapie – per il trattamento dei danni neurologici cronici (autismo, paralisi cerebrale infantile, ecc.). La comunità scientifica ufficiale (Undersea and Hyperbaric Medical Society, http://www.uhms.org) è contraria a tale applicazione ritenendo che manchino evidenze scientifiche che possano realmente provare l’efficacia del trattamento.
    Questa è anche la posizione, in Italia, della Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica (www.simsi.org), della quale sono consigliere nazionale.
    Ciò premesso, presso il Centro iperbarico Ravenna – in collaborazione con la Ausl Ravenna – abbiamo trattato con successo Martina, Carlotta, Jessica affetti da diversi tipi di patologia cerebrale cronica (trauma, ecc). Nel nostro programma, l’ossigenoterapia iperbarica è solo una parte (secondaria) di un approccio interdisciplinare che prevede come ruolo principale la riabilitazione.
    Il razionale dell’ossigeno iperbarico nelle patologie cerebrali croniche è da chiarire, comunque si dovrebbe basare su un miglioramento del metabolismo energetico e del potenziale ossidoriduttivo nelle cellule nervose (che faciliterebbe l’elaborazione delle afferenze sensitive e motorie attivate dalla riabilitazione); una riduzione dei fenomeni di apoptosi (suicidio programmato delle cellule nervose sofferenti o non stimolate); l’attivazione di cellule staminali (“baby neuroni”) attraverso la sintesi di monossido di azoto e, in definitiva, un potenziamento del cablaggio della rete neuronale.
    Ribadisco che il fascino di queste ipotesi non trova finora riscontro in studi scientifici eseguiti secondo le regole della medicina basata sulle prove di evidenza. Se lo riterrai opportuno, sono a tua disposizione per un colloquio diretto (contatta la mia assistente, Claudia Assirelli, tel. 0544-500152).
    Ciao, Pasquale Longobardi

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *