Frattura esposta gamba

Salve dottore, scrivo da Catania per chiedere un consiglio o una semplice opinione su un problema di mia mamma.

Il 17 settembre è caduta dalla scala mentre appendeva la tenda. Ha avuto una frattura esposta del  1/3 distale della tibia destra e frattura scomposta del  1/3 distale del perone destro. Ha subito immediatamente un intervento chirurgico di riduzione e sintesi con fissatore esterno e chiodo di Rush .

La domanda è: questo fissatore quanto tempo si può tenere? Fino a oggi non hanno tolto questo fissatore anche se è stata di nuovo ricoverata (per problemi in sala operatoria). Il piede si sta gonfiando un pò dove c’è il chiodo! Può essere che si stia infettando il chiodo, dato che è trascorso più di un mese ?

Preciso che lunedìè stato eseguito  il tampone sulla ferita (non ancora chiusa definitivamente) ma i risultati ancora non sono arrivati.

La ringrazio anticipatamente, spero di essere stata chiara. Buona giornata!

0 commenti a “Frattura esposta gamba

  1. Pasquale Longobardi on

    cara Teresa, ti ringrazio per l’attenzione e la stima.
    I fissatori esterni possono rimanere in sede anche per molti mesi, fin quando l’ortopedico di fiducia di tua madre verificherà (tramite radiografia) che la frattura sia riparata (formazione del callo osseo).
    E’ frequente che si gonfi la gamba traumatizzata e bloccata dal fissatore esterno. Consiglia alla mamma di tenere l’arto sollevato un poco rispetto al cuore (se distesa, bastano un paio di cuscino sotto la gamba e i tallone; oppure uno spessore sotto i piedi anteriore del letto).
    Per l’infezione, credo poco nell’importanza dell’esame culturale. Se ci fosse infezione te ne accorgeresti per la febbre, il dolore, l’arrossamento e l’aumento del calore alla gamba destra, l’apertura di fistole (“buchi” dai quali fuoriesce pus).
    Quindi, per adesso, chiedi all’ortopedico se al controllo radiografico dopo un mese dall’incidente l’osso stia incominciando a calcificare. In tal caso potrai essere serena e attendere il controllo a tre mesi. Correggi la posizione della gamba (sollevarla) per ridurre il gonfiore. Controlla i segni di infezione che ho elencato.
    Nel caso la situazione peggiorasse, contattami nuovamente perchè sarebbe indicata l’ossigenoterapia iperbarica.
    ciao, Pasquale

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  2. teresa on

    grazie mille per la risposta. Avevo dimenticato di dirle che la gamba la tiene sollevata, tranne la notte perchè non riesce a dormire cosi. Per quanto riguarda l’infezione: non ha febbre, il piede non è caldo e la ferita dicono i medici che sta procedendo bene. Appena poche ore fà ci hanno comunicato che forse domani leveranno il fissatore (la forma è tipo un triangolo isoscele, scusi ma non so i nomi esatti).
    Secondo lei, oltre a levare il fissatore, metteranno qualcosa all’interno della gamba? Loro parlavano di piastrine all’interno o di un altro fissatore esterno. Che ne pensa?
    La ringrazio nuovamente, distinti saluti.

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  3. Pasquale Longobardi on

    cara Teresa, comprendo la tua preoccupazione per la mamma e sono felice che la situazione stia evolvendo bene (non ci sono segni di infezione e, probabilmente, presto sostituiranno il fissatore esterno).
    Senza visionare le radiografie è impossibile consigliare il tipo di terapia giusta.
    Affidati con fiducia ai medici che stanno curando la mamma.
    Solo in caso di grave infezione, potrebbe essere utile il mio parere come esperto in medicina iperbarica e riparazione tessutale.
    In bocca al lupo, Pasquale

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  4. stefania on

    Salve dottore,
    Stò vivendo ank’io.un esperienza simile a quella di teresa…1 mese fà il mio.fidanzato ha avuto 1 incidente col paracadute e si è fratturato bacino e tibia perone e scafoide di entrambe le gambe…hanno applicato placche e fissatori esterni e sembra procedere bene, ma ad oggi dopo 1 mese nn riusciamo a libetarci della febbre, ha fatto emocolture tamponi e 1 mare di antibiotici…cosa possiamo fare?
    grazie dell’attenzione.
    Stefania

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