Grazie Harold!

Una delle locandine regalate da Harold

Lavoro in segreteria al Centro Iperbarico da più di 6 anni. Amo il mio lavoro anche perché significa entrare ogni giorno in contatto con molte persone e con la loro storia.

Molti dei nostri pazienti sono, loro malgrado, “fedelissimi”; sono infatti affetti da patologie croniche che, anche se di volta in volta vengono curati e il loro problema risolto, tendono a ripresentarsi. Così con qualcuno si creano davvero dei bei rapporti, anche di amicizia.

Da quando lavoro a contatto con il pubblico, mi piace osservare le emozioni sui visi dei pazienti e di chi li accompagna, siano loro parenti o amici: ci vedo paura, sofferenza, preoccupazione, dolore. La cosa più bella è che spesso, con il passare dei giorni e delle terapie, il loro viso inizia a “colorarsi” di fiducia, sollievo, gioia e riconoscenza.

Ed e’ proprio una simpatica storia di riconoscenza quella che vi voglio raccontare.

Harold è il fratello di una nostra paziente affetta da una lesione causata dalla radioterapia alla quale si è dovuta sottoporre. La signora ha effettuato un ciclo di quaranta sedute di ossigenoterapia iperbarica, quotidianamente per cinque giorni alla settimana.

Ogni giorno, quindi in tutto per due mesi, ad accompagnarla sono venuti proprio Harold e sua moglie. Per me è normale affezionarmi ai pazienti, a chi li accompagna ed è ancora più facile se si tratta di persone come loro: gentili, sempre con il sorriso sulle labbra e una battuta simpatica per tutti. È stato bello condividere con loro la gioia, al termine delle sedute, per il notevole miglioramento della paziente.
E’ a questo punto che Harold ha pensato a un gesto davvero carino.

L’ossigenoterapia iperbarica è una branca della medicina fortemente legata alla subacquea (e particolarmente nel nostro Centro dove in tanti, dal Presidente alDirettore Sanitario, sono sub provetti).

Harold ha regalato al Centro la riproduzione di due locandine di film sul mondo subacqueo: ora quella di “20.000 leghe sotto i mari” fa bella mostra di sé nel corridoio, davanti alla porta di accesso alle camere iperbariche; quella di “Uomini sul fondo”, invece, è appesa nello studio del dr. Longobardi.

Inoltre, molto galantemente, Harold ha regalato a me e ad altre tre ragazze dell’amministrazione un quadretto con la riproduzione della locandina di “Femmine del mare”, un film del lontano 1945.

Nel donarci questi quadri Harold ha precisato che l’ha fatto perché non ci dimenticassimo di loro.

Di certo non poteva sapere che ogni paziente ha comunque garantito un posto sicuro e speciale nella nostra memoria!

Francesca Cappai

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *