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Il Linfodrenaggio Vodder

LINFODRENAGGIO VODDER

Il protocollo terapeutico del Centro Iperbarico di Ravenna mira al miglioramento delle condizioni fisiche del paziente, fino alla completa guarigione.

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Il linfodrenaggio Vodder è una pratica fisioterapica che contribuisce a risolvere il gonfiore e la pesantezza delle gambe nei casi di linfedemi, edemi e insufficienza venosa.

Il linfodrenaggio Vodder è un massaggio esercitato con movimenti ritmici, lenti e armonici che servono a ricreare l’equilibrio idrico nei tessuti, spingendo la linfa nelle stazioni linfatiche ed evitando così il ristagno di liquidi e di tossine nei tessuti. Quella praticata dal Centro Iperbarico di Ravenna è una tecnica molto rilassante, che oltre a ristabilire il corretto equilibrio dei liquidi ha anche un altro importante obiettivo: permette il rinnovamento del liquido interstiziale. Questo consente alle cellule di rinnovarsi e vivere più a lungo, agevolando così la riparazione dei tessuti compromessi da ferite o processi irritativi e migliorandone l’aspetto estetico.

Leggi la storia di Martina, guarita dal linfedema grazie al trattamento eseguito al Centro Iperbarico con il metodo Vodder

Come agisce il linfodrenaggio Vodder?

Il linfodrenaggio agisce sulla linfa, un fluido molto simile al sangue composto da acqua, sali, proteine e linfociti che attraversa ogni distretto corporeo, con lo scopo di ripulirlo dalle scorie metaboliche accumulate nei tessuti. Sul suo percorso sono disseminate varie stazioni, i gangli linfatici, dove la linfa si libera dai residui tossici raccolti e torna a circolare nei tessuti.

linfodreggio vodderIl percorso della linfa nel nostro corpo è simile a quello del sangue nel sistema circolatorio, l’unica differenza è il modo in cui i fluidi scorrono. Nel sistema circolatorio il cuore funge ininterrottamente da pompa, mentre nel sistema linfatico il movimento della linfa è dato in buona parte dalla contrazione dei muscoli, attraverso la spremitura del contenuto dei vasi. Quando c’è un’alterazione in questo sistema, che può essere dovuta a molteplici fattori (traumatici, metabolici, immobilità, asportazione chirurgica di linfonodi), si ha un accumulo delle scorie e un ristagno dei liquidi a livello interstiziale che provoca gonfiori e, col passare del tempo, vere e proprie modificazioni dei tessuti.

Chi si può sottoporre a linfodrenaggio Vodder?

Il Linfodrenaggio Vodder rappresenta la terapia fisioterapica d’elezione contro i linfedemi primari e secondari, ma ci sono anche altre patologie in cui può essere inserito in maniera complementare alla stessa fisioterapia e all’assunzione dei farmaci:

  • • Insufficienze venose.
  • • Edemi a seguito di traumi articolari e muscolari.
  • • Patologie reumatologiche.
  • • Infiammazioni croniche delle vie respiratorie: sinusite, raffreddore cronico, bronchite cronica e asmatica, otite e tonsilliti ricorrenti.
  • • Acufeni, Labirintiti, Sindrome di Menière.
  • • Patologie a carico del tessuto connettivo (sclerodermia, LES) e del pannicolo adiposo (Lipoedemi, lipoedemi localizzati, PEFS, cellulite).
  • • Patologie del sistema nervoso centrale e periferico, commozione cerebrale, emicrania e cefalea, nevralgia del trigemino, paresi facciale, apoplessia, sclerosi multipla.

Inoltre, il linfodrenaggio Vodder è adatto per migliorare la circolazione linfatica e il microcircolo delle donne in gravidanza e a chi soffre di ritenzione idrica o gambe e caviglie gonfie.

Sapevi che il linfodrenaggio Vodder può essere eseguito anche come trattamento estetico per drenare il liquido in eccesso e migliorare luminosità, tonicità ed elasticità della pelle? Per saperne di più, visita la sezione dedicata alla medicina estetica

Effetti benefici del linfodrenaggio Vodder

Effetto vegetativo (antistress): il massaggio linfodrenante agisce positivamente sul nervo vago, che costituisce la maggior parte del Sistema Nervoso Parasimpatico. Questo sistema si attiva quando siamo in una situazione di tranquillità e relax dando origine a molti effetti benefici: riduce la frequenza cardiaca, favorisce la digestione, incrementa la peristalsi intestinale, incentiva il rilassamento muscolare, favorisce le funzioni di “recupero” come quella immunitaria.

Effetto analgesico (contro il dolore): con un’esecuzione esatta del linfodrenaggio, si eccitano cellule inibitrici che riducono la sensazione dolorosa.

Effetto immunologico: si può presumere che il linfodrenaggio agisca sul sistema immunitario in quanto, attraverso lo spostamento manuale del liquido linfatico, gli elementi apportatori di malattia vengono portati al più presto nei linfonodi dove vengono resi inoffensivi.

Effetto drenante: la circolazione linfatica ha il compito di mantenere bassa la concentrazione di cataboliti (scarti/tossine) nei nostri tessuti. Se questa funzione non viene svolta in maniera esaustiva, il nostro organismo richiama in sede altri liquidi, con lo scopo di diluire tali scorie e mantenere accettabile la loro concentrazione. Questo richiamo di liquidi si determina però in un eccessivo gonfiore. Per ridurre l’edema è quindi necessario ripristinare l’adeguato smaltimento di tali sostanze.

Telefonaci subito per prendere appuntamento

0544 500152

 

Controindicazioni al linfodrenaggio Vodder

Il linfodrenaggio manuale è controindicato in maniera assoluta in presenza di infiammazioni acute (erisipela), trombosi, scompenso cardiaco. Esistono poi alcune altre affezioni che richiedono un consulto medico specialistico preventivo, come ad esempio le patologie oncologiche e nei casi di ipertiroidismo, ipotensione e asma bronchiale.

Per maggiori informazioni sul linfodrenaggio Vodder e la prenotazione del trattamento contattaci per un appuntamento: valuteremo la tua specifica situazione

Come si effettua il linfodrenaggio Vodder

Il linfodrenaggio deve sempre iniziare con un massaggio preliminare che va praticato indipendentemente dalla zona trattata: è lo scarico del collo, che ha lo scopo di aprire i punti di scarico. Si effettua appunto sul collo, su parte del viso e sulle clavicole.

Successivamente, la zona interessata viene sottoposta a una leggera pressione di lavoro alternata (fase di pressione di circa 40 mmHg / fase di rilascio con pressione zero), ammorbidendo le aree della cute che si sono indurite (fibrosi) e normalizzando la composizione del tessuto connettivo.

La prima conseguenza di un linfodrenaggio eseguito bene è la riduzione o la scomparsa del gonfiore e l’eliminazione dei liquidi in eccesso (aumento della pipì).

 

Quanto costa il linfodrenaggio Vodder?

Il trattamento ha un costo di 55,00 euro per massaggio singolo, oppure 500,00 euro per il pacchetto da 10 massaggi. Il ciclo di trattamento è deciso caso per caso dal fisioterapista del Centro Iperbarico, previa visita di valutazione. In base alla patologia, può essere necessario ripetere il ciclo tre, quattro volte in un anno.

Per maggiori informazioni sul linfodrenaggio Vodder e la prenotazione del trattamento è possibile contattare la Segreteria del Centro Iperbarico – Tel: 0544 500152 - Mail: scrivici@iperbaricoravenna.it o richiedere un appuntamento compilando il form.

  • Il Centro Iperbarico di Ravenna è specializzato nel massaggio linfodrenante, eseguito
  • da personale qualificato e preparato sulle tecniche che consentono il drenaggio
  • manuale della linfa.

Se vuoi saperne di più sul nostro percorso riabilitativo
visita la specifica sezione:

Tutto quello che c’è da sapere sul Linfodrenaggio Vodder

Il metodo Vodder di Linfodrenaggio Manuale nasce intorno agli anni Trenta da una brillante intuizione di Emil Vodder un biologo e fisioterapista danese. Vodder, insieme alla moglie Astrid, studiò il sistema linfoide dopo aver notato che molti pazienti affetti da raffreddori cronici avevano i linfonodi gonfi.  I due coniugi misero quindi a punto un protocollo per favorire il transito della linfa dell’organismo, ottenendo un gran consenso nell’ambiente medico.

Cos’è e come funziona la linfa?

La linfa è un fluido molto simile al sangue ed è composta da acqua, sali, proteine e linfociti. Attraversa ogni distretto corporeo con lo scopo di ripulirlo dalle scorie metaboliche accumulate nei tessuti. Sul suo percorso sono disseminate varie “stazioni”, i gangli linfatici, dove la linfa si libera dai residui tossici raccolti e torna a circolare nei tessuti. Il percorso della linfa nel nostro corpo è simile a quello del sangue nel sistema circolatorio; l’unica differenza è il modo in cui i fluidi scorrono: nel sistema circolatorio il cuore funge ininterrottamente da pompa, mentre nel sistema linfatico il movimento della linfa è dato in buona parte dalla contrazione dei muscoli attraverso la spremitura del contenuto dei vasi.
Quando c’è un’alterazione in questo sistema, che può essere dovuta a molteplici fattori (traumatici, metabolici, immobilità, asportazione chirurgica di linfonodi), si ha un accumulo delle scorie e un ristagno dei liquidi a livello interstiziale che provoca gonfiori e, col passare del tempo, vere e proprie modificazioni dei tessuti.

In cosa consiste il linfodrenaggio?

Il linfodrenaggio Vodder è un massaggio esercitato con movimenti ritmici, lenti e armonici che servono a ricreare l’equilibro idrico nei tessuti, spingendo la linfa nelle stazioni linfatiche ed evitando così il ristagno di liquidi e di tossine nei tessuti. E’ una tecnica molto rilassante che ha anche un altro importante obiettivo: permette il rinnovamento del liquido interstiziale. Questo consente alle cellule di rinnovarsi e vivere di più, agevolando così la riparazione dei tessuti compromessi da ferite o processi irritativi e, di conseguenza, migliorandone anche l’aspetto estetico.

Una particolarità del linfodrenaggio è che va praticato sempre senza olio o una qualsiasi sostanza grassa. È un massaggio asciutto, che al limite necessita di un po’ di talco per favorire lo scorrimento delle mani sulla cute.

Per quali patologie  è utile il linfodrenaggio?

Il Linfodrenaggio Vodder rappresenta la terapia d’elezione nell’approccio fisioterapico di linfedemi primari e secondari, ma ci sono anche altre patologie in cui può essere inserito come terapia complementare a quella fisioterapica e/o farmacologica:

  • Insufficienze venose.
  • In presenza di edema a seguito di traumi articolari e muscolari.
  • Patologie reumatologiche.
  • Infiammazioni croniche delle vie respiratorie: sinusite, raffreddore cronico, bronchite cronica e asmatica, otite e tonsilliti ricorrenti.
  • Acufeni, Labirintiti, Sindrome di Menière.
  • Patologie a carico del tessuto connettivo (sclerodermia, LES) e del pannicolo adiposo (Lipoedemi, lipoedemi localizzati, PEFS, cellulite).
  • Patologie del sistema nervoso centrale e periferico, commozione cerebrale, emicrania e cefalea, nevralgia del trigemino, paresi facciale, apoplessia, sclerosi multipla.

 Quali sono gli effetti del linfodrenaggio?

  • effetto vegetativo (anti stress): il massaggio linfodrenante agisce positivamente sul nervo vago, che costituisce la maggior parte del Sistema Nervoso Parasimpatico. Questo sistema si attiva quando siamo in una situazione di tranquillità e relax dando origine a molti effetti benefici: riduce la frequenza cardiaca, favorisce la digestione, incrementa la peristalsi intestinale, incentiva il rilassamento muscolare, favorisce le funzioni di “recupero” come quella immunitaria.
  • effetto analgesico (contro il dolore):con un’esecuzione esatta del linfodrenaggio, si eccitano cellule inibitrici che riducono la sensazione dolorosa.
  • effetto immunologico:si può presumere che il linfodrenaggio agisca sul sistema immunitario in quanto, attraverso lo spostamento manuale del liquido linfatico, gli elementi apportatori di malattia vengono portati al più presto nei linfonodi dove vengono resi inoffensivi.
  • effetto drenantela circolazione linfatica ha il compito di mantenerebassa la concentrazione di cataboliti (scarti/tossine) nei nostri tessuti. Se questa funzione non viene svolta in maniera esaustiva, il nostro organismo richiama in sede altri liquidi con lo scopo di diluire tali scorie e mantenere accettabile la loro concentrazione: si  determina però un eccessivo gonfiore. Per ridurre l’edema è quindi necessario ripristinare l’adeguato smaltimento di tali sostanze.

Come possiamo riconoscere un buon linfodrenaggio Vodder?

Il linfodrenaggio deve sempre iniziare con un massaggio preliminare che va praticato indipendentemente dalla zona trattata: è lo “scarico del collo”, che ha lo scopo di aprire i punti di scarico e che si effettua appunto sul collo, su parte del viso e sulle clavicole. La prima conseguenza di un linfodrenaggio eseguito bene è la riduzione o la scomparsa del gonfiore e l’eliminazione dei liquidi in eccesso (aumento della pipì).

 Ci sono controindicazioni?

Il linfodrenaggio manuale è controindicato in maniera assoluta in presenza di infiammazioni acute (erisipela), trombosi, scompenso cardiaco. Esistono poi alcune altre affezioni che richiedono un consulto medico specialistico preventivo (ad esempio le patologie oncologiche).

Linfodrenaggio: il metodo del dr. Vodder

linfodrenaggio secondo Vodder

massaggio linfodrenante secondo Vodder

Elena Bezzi, infermiera del Centro iperbarico Ravenna, si è diplomata in tecniche di massaggio linfodrenante.

L’aspetto del vaso linfatico, in generale, è € simile a quello di una collana di perle; lo spazio compreso tra due valvole, che assicurano la direzione di scorrimento, € è detto LINFANGIONE (che corrisponde a una singola perla della immaginaria collana).

Presso il Centro iperbarico Ravenna si applica il metodo del dottor Vodder che consiste in una leggera pressione di lavoro alternata (fase di pressione di circa 40  mmHg / fase di rilascio con pressione zero).  L’azione del linfodrenaggio manuale consiste nell’aumentare la circolazione della linfa o linfoangiomotricità (stimolando la contrazione della muscolatura liscia del linfangione), mobilizzando i liquidi, ammorbidendo le aree della cute che si sono indurite (fibrosi), normalizzando la composizione del tessuto connettivo.

La stasi linfatica indebolisce la difesa immunitaria perché comporta una limitazione del trasporto dei globuli bianchi e delle immunoglobuline.

Il linfodrenaggio manuale è utile in caso di :

  1. linfedema primario: disturbo dello sviluppo dei vasi linfatici e/o dei linfonodi (ipoplasia, iperplasia, linfedema congenito/precoce/tardivo);
  2. linfedema secondario:  insufficienza meccanica del sistema di drenaggio linfatico per costrizione o obliterazione a seguito di un danno esterno o interno (infiammazione, traumi, tumori);

Alcune particolari indicazioni del massaggio linfodrenante sono:

  • effetto vegetativo (anti stress). il linfodrenaggio manuale ha effetto sul sistema nervoso vegetativo formato dal simpatico (nervo del giorno) che ci rende attivi e dal parasimpatico (nervo della notte) che ci permette di dormire. In un individuo sano i due sistemi dovrebbero trovarsi in equilibrio ma nell’uomo contemporaneo molto spesso predomina il simpatico con conseguenti distonie vegetative, stress, ipertensione muscolare ecc. Il linfodrenaggio manuale stimola invece il parasimpatico. Ne € prova il fatto che spesso durante il trattamento il paziente si addormenta, si rilassa, ottenendo sovente anche una diminuzione del dolore.
  • effetto analgesico (contro il dolore): con una esecuzione esatta del linfodrenaggio si eccitano cellule inibitrici che minimizzano o addirittura estinguono la sensazione dolorosa.
  • effetto immunologico: si pu presumere che il linfodrenaggio agisca sul sistema immunitario in quanto attraverso lo spostamento manuale del liquido linfatico gli elementi apportatori di malattia vengono portati al piùƒ presto nei linfonodi dove vengono resi inoffensivi.
  • effetto tonificante: il linfodrenaggio manuale agisce come tonificante sulla muscolatura liscia dei vasi sanguigni e linfatici.
  • effetto drenante: la circolazione linfatica € importante nel mantenere bassa la concentrazione proteica nel tessuto connettivo. Infatti le proteine del sangue vengono filtrate nel tessuto connettivo prima di affluire ai linfatici. Se permangono nel tessuto connettivo sono destinate a trasformarsi in tossine e ad assorbire acqua: aumenta quindi il volume del tessuto e ci troviamo di fronte a un edema.

Alcune patologie che trovano beneficio dal massaggio linfodrenante sono:

  • edema linfatico e venoso degli arti inferiori (“gambe gonfie e stanche”)
  • edema linfatico degli arti superiori (spesso dopo chirurgia o radioterapia per neoplasia della mammella)
  • edema linfatico conseguente a un trauma
  • paralisi facciale;
  • acufeni;
  • sindrome di Menier;
  • emicrania;
  • infiammazione del trigemino;
  • sindrome di Down;
  • sclerosi multipla;
  • infezioni croniche delle vie respiratorie;
  • patologie intestinali;
  • malattie reumatiche.

Il linfodrenaggio manuale è controindicato in maniera assoluta in presenza di infiammazioni acute (erisipela), trombosi, scompenso cardiaco. Necessita di particolari cautele (controindicazioni relative) nei casi di ipertiroidismo, ipotensione, asma bronchiale.

E’ essenziale che il massaggio linfodrenante sia eseguito da personale qualificato. Per ulteriori informazioni e per la valutazione del beneficio del massaggio, contatta il Centro iperbarico Ravenna telefono 0544-500152

“I Miei Primi Passi Nel Mondo”: un progetto del Comune di Ravenna

Nella primavera di quest’anno, l’Amministrazione comunale ha elaborato un progetto per festeggiare l’arrivo dei nuovi nati nel Comune di Ravenna, con un’iniziativa dedicata ai piccoli cittadini ed alle loro famiglie dal titolo “I Miei Primi Passi Nel Mondo”.

primi passiIl progetto nasce dalla volontà di offrire alle famiglie un reale sostegno, consapevoli che il momento della nascita di un bimbo/a comporta una serie importante di cambiamenti, spesso con spese che incidono significativamente nel bilancio familiare.

E così il nostro Comune ha chiesto alle associazioni di categoria e alle singole Aziende la disponibilità a contribuire al progetto.

Insieme a molte altre aziende ed esercizi commerciali del nostro territorio, Il Centro Iperbarico Ravenna ha aderito con entusiasmo. Ora il progetto si è concretizzato e tutti i dettagli sono pubblicati sul sito internet del Comune di Ravenna.

Noi abbiamo riservato alle neo mamme un’offerta sul massaggio linfodrenante metodo “Vodder”, con uno sconto del 10% sul pacchetto.

 

In cosa consiste il linfodrenaggio?

Il linfodrenaggio Vodder è un massaggio esercitato con movimenti ritmici, lenti e armonici che servono a ricreare l’equilibro idrico nei tessuti, spingendo la linfa nelle stazioni linfatiche ed evitando così il ristagno di liquidi e di tossine nei tessuti. E’ una tecnica molto rilassante che ha anche un altro importante obiettivo: permette il rinnovamento del liquido interstiziale. Questo consente alle cellule di rinnovarsi e vivere di più, agevolando così l’ossigenazione dei tessuti e, di conseguenza, migliorandone anche l’aspetto estetico.

Una particolarità del linfodrenaggio è che va praticato sempre senza olio o una qualsiasi sostanza grassa. È un massaggio asciutto, che al limite necessita di un po’ di talco per favorire lo scorrimento delle mani sulla cute.

Quali sono gli effetti del linfodrenaggio?

  • effetto vegetativo (anti stress): il massaggio linfodrenante agisce positivamente sul nervo vago, che costituisce la maggior parte del Sistema Nervoso Parasimpatico. Questo sistema si attiva quando siamo in una situazione di tranquillità e relax dando origine a molti effetti benefici: riduce la frequenza cardiaca, favorisce la digestione, incrementa la peristalsi intestinale, incentiva il rilassamento muscolare, favorisce le funzioni di “recupero” come quella immunitaria.
  • effetto analgesico (contro il dolore): con un’esecuzione esatta del linfodrenaggio, si eccitano cellule inibitrici che riducono la sensazione dolorosa.
  • effetto immunologico: si può presumere che il linfodrenaggio agisca sul sistema immunitario in quanto, attraverso lo spostamento manuale del liquido linfatico, gli elementi apportatori di malattia vengono portati al più presto nei linfonodi dove vengono resi inoffensivi.
  • effetto drenante: la circolazione linfatica ha il compito di mantenere bassa la concentrazione di cataboliti (scarti/tossine) nei nostri tessuti. Se questa funzione non viene svolta in maniera esaustiva, il nostro organismo richiama in sede altri liquidi con lo scopo di diluire tali scorie e mantenere accettabile la loro concentrazione. Durante la gravidanza è fisiologico un accumulo di liquidi in eccesso. Può quindi essere particolarmente indicato dopo il parto effettuare un ciclo di massaggi.

Essendo un massaggio lento e rilassante è particolarmente indicato per tutte quelle neo mamme desiderose di coccolarsi, perché no, anche accompagnate dal loro bimbo!

Mai più gambe gonfie con i linfodrenaggi vodder!

Mai più gambe gonfie con i Linfodrenaggi Vodder!

linfodrenaggio

Senti le gambe gonfie e pesanti?

Soffri di linfedemi, edemi o insufficienza venosa?

Al Centro Iperbarico di Ravenna pratichiamo il massaggio linfodrenante con metodo Vodder, una particolare tecnica che permette di ricreare l’equilibro idrico nei tessuti, migliorando la circolazione linfatica e il microcircolo!

Il linfodrenaggio Vodder è un massaggio esercitato con movimenti ritmici, lenti e armonici che servono a ricreare l’equilibro idrico nei tessuti, spingendo la linfa nelle stazioni linfatiche ed evitando così il ristagno di liquidi e di tossine nei tessuti.

I massaggi linfodrenanti praticati al Centro Iperbarico vengono eseguiti con la tecnica Vodder, che in pochi sanno eseguire correttamente.

Oltre a ristabilire il corretto equilibrio dei liquidi, il massaggio linfodrenante consente alle cellule di rinnovarsi e di vivere più a lungo, agevolando così la riparazione dei tessuti compromessi da ferite o processi irritativi e migliorandone anche l’aspetto estetico.

CHI PUÒ EFFETTUARE IL LINFODRENAGGIO VODDER?

Il linfodrenaggio  è adatto a chi soffre di gambe e caviglie gonfie ritenzione idrica. Inoltre è perfetto per le donne in gravidanza, per migliorare la circolazione linfatica e il microcircolo.

Il Linfodrenaggio Vodder rappresenta la terapia d’elezione nell’approccio fisioterapico di linfedemi primari e secondari, ma ci sono anche altre patologie in cui può essere inserito come terapia complementare a quella fisioterapica e/o farmacologica:

  •  - Insufficienze venose
  • - Edemi a seguito di traumi articolari e muscolari
  • - Patologie reumatologiche
  • - Infiammazioni croniche delle vie respiratorie: sinusite, raffreddore cronico, bronchite cronica e asmatica, otite e tonsilliti ricorrenti
  • - Patologie del sistema nervoso centrale e periferico, commozione cerebrale, emicrania e cefalea, nevralgia del trigemino, paresi facciale, apoplessia, sclerosi multipla

Quali sono i benefici?

Effetto anti stress: il massaggio linfodrenante agisce positivamente sul nervo vago, dando origine a molti effetti benefici: riduce la frequenza cardiaca, favorisce la digestione, incentiva il rilassamento muscolare, favorisce le funzioni di “recupero” come quella immunitaria.

Effetto analgesico (contro il dolore): con un’esecuzione esatta del linfodrenaggio, si eccitano cellule inibitrici che riducono la sensazione dolorosa.

Effetto drenante: la circolazione linfatica ha il compito di mantenere bassa la concentrazione di tossine nei nostri tessuti. Se questa funzione non viene svolta in maniera esaustiva si  determina un eccessivo gonfiore. Per ridurre l’il gonfiore è quindi necessario ripristinare l’adeguato smaltimento delle tossine.

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Gonfiore a gambe e caviglie? Forse soffriamo di problemi al microcircolo, ecco come affrontarli!

Con il passare del tempo la nostra vita è molto cambiata, le nostre abitudini sono diventate più sedentarie rispetto ad una volta, spesso infatti stiamo seduti o fermi in piedi per lungo tempo nell’arco della giornata. In estate, complice il caldo e le alte temperature, possiamo incorre nel rischio di trovarci, a fine giornata, con dolore, senso di pesantezza, stanchezza e gonfiore a gambe e caviglie.

gonfiore a gambe e caviglie

Questo succede perché la sedentarietà provoca una diminuzione della capacità di drenaggio dei liquidi dalle parti periferiche del nostro corpo e, complice il caldo, il nostro sistema circolatorio ne risente, in particolare la circolazione venosa. Svolgere le attività quotidiane può, di conseguenza, diventare più difficile.

Ma cosa possiamo fare per evitare questi fastidiosi disturbi? Ecco i nostri consigli:

  • Linfodrenaggio: Il linfodrenaggio metodo Vodder, quello che viene praticato al Centro Iperbarico Ravenna da personale opportunamente formato, è un massaggio molto rilassante che serve a drenare il ristagno di liquidi. Il linfodrenaggio è esercitato con movimenti ritmici, lenti e armonici che servono a ricreare l’equilibro idrico nei tessuti, spingendo la linfa nelle stazioni linfatiche ed evitando così il ristagno di liquidi e di tossine nei tessuti. E’ una tecnica molto rilassante che ha anche un altro importante obiettivo: permette il rinnovamento del liquido interstiziale. Questo consente alle cellule di rinnovarsi e vivere di più, agevolando così l’ossigenazione dei tessuti e, di conseguenza, migliorandone anche l’aspetto estetico.
  • Pressoterapia: La pressoterapia serve a esercitare una compressione sugli arti inferiori e richiama l’azione del massaggio linfodrenante. Il suo scopo è quello di favorire il trasporto dei fluidi all’interno del corpo, normalizzando il circolo venoso e riducendo le stasi della linfa.
  • Bendaggi: Esistono diversi tipi di bendaggi e a seconda di come vengono utilizzati possono avere modalità d’azione diverse. I bendaggi vengono effettuati attraverso l’utilizzo di bende differenti, si può aggiungere eventualmente anche una benda impregnata di zinco e cumarina. Il loro scopo è di proteggere e nutrire la pelle e favorire il drenaggio linfatico. Donano subito un piacevole senso di freschezza e leggerezza.
  • Utilizzo di calze a compressione graduata: avete letto bene, le calze compressive si utilizzano soprattutto d’estate! Sono molto indicate perché donano subito una sensazione di sollievo. E’ importante indossarle al mattino prima di alzarsi dal letto, prima che le gambe inizino a gonfiarsi e toglierle la sera prima di dormire.

Questi trattamenti possono essere effettuati sia singolarmente che in associazione fra di loro. Grazie all’esperienza e alla competenza maturata negli anni, il personale medico e infermieristico del Centro Iperbarico di Ravenna è in grado di suggerire ai pazienti i percorsi di cura più idonei al proprio problema specifico, permettendo così ottimizzare e rendere più efficaci i trattamenti proposti.

 

Prestazioni infermieristiche

Prestazioni infermieristiche

Medicazioni, bendaggi e massaggi
In Italia ci sono più di 2 milioni di persone con un problema di ferite difficili, cioè lesioni che non riescono a guarire a volte anche per lunghissimi periodi. Piaghe da decubito, ulcere vascolari, piede diabetico, ustioni, lesioni da trauma sono problemi che se sottovalutati e non affrontati correttamente finiscono con il rovinare la vita, in particolare di persone anziane già debilitate da malattie come il diabete, l’obesità e le insufficienze cardio vascolari.

Al Centro Cura Ferite Difficili ospitato all’interno del Centro Iperbarico un equipe di medici e infermieri affronta il problema delle lesioni cutanee croniche  con l’impiego di tecniche e medicazioni all’avanguardia, applicando nuove terapie per la rimozione dei tessuti morti e danneggiati (debridment) e la ricostruzione di nuovi tessuti (bioingegneria tessutale).

Prenotazione
Le prestazioni (trattamenti, medicazioni e massaggi) sono prenotabili anche da pazienti privati attraverso Segreteria Centro Iperbarico di Ravenna tel 0544 500152 mail scrivici@iperbaricoravenna.it

Visita Costo
Medicazione semplice (senza bendaggio) € 25,00
Medicazione complessa con bendaggio € 30,00
Bendaggio alla colla di zinco € 50,00
Elastocompressione € 46,00
Pulizia strumentale delle ferite con l'utilizzo dello strumento Sonoca € 100,00
Terapia a pressione negativa con disposable usa e getta (durata 8 gg) include assistenza infermieristica in qualsiasi momento della giornata c/o il centro + 2 medicazioni € 300,00
Terapia a pressione negativa con dispositivi no usa e getta include assistenza infermieristica in qualsiasi momento della giornata c/o il centro + medicazioni € 108,00
Linfodrenaggio con metodo Vodder (durata 1 ora) € 55,00
Pacchetto di 10 sedute di linfodrenaggio con metodo Vodder € 500,00
Pressoterapia € 25,00
Trattamento chirurgia ambulatoriale con laser a partire da
€ 120,00

 

Per i pazienti residenti fuori Regione Emilia Romagna i trattamenti CCFD sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale nel limite del budget disponibile secondo quanto previsto dalla Legge n°135/2012 e nell'art. 1 comma 574 della Legge n°208/2015.

Estetica e chirurgia plastica

Estetica e chirurgia plastica

Medicina estetica, rigenerativa e chirurgia plastica
Segni dell’acne, smagliature e rughe sono inestetismi che oggi possono essere facilmente attenuati senza incorrere in trattamenti invasivi. Al Centro Iperbarico Ravenna infermieri e sanitari esperti svolgono l’analisi tridimensionale della pelle per individuare tipologia e grado degli inestetismi, valutare livello di rugosità e individuare la tipologia di intervento, anche chirurgico o dermatologico, più adatto.

Scarica la scheda pdf del percorso Medicina estetica e chirurgia plastica 

Il percorso di medicina estetica, rigenerativa e chirurgia plastica della pelle prevede specifici trattamenti per viso, collo, dorso, mani e corpo.

Nel Centro iperbarico Ravenna si eseguono i seguenti trattamenti di medicina estetica e rigenerativa:

NEEDLING, Bio-rimodellamento meccanico

Si utilizza per ringiovanire il viso, attenuare cicatrici da acne e smagliature. Restituisce la pelle del viso tonica ed elastica agendo sulle cellule produttrici di collagene che vengono attivate per produrre nuovo collagene ed elastina nel derma.

Bio stimolazione

E’ una strategia di successo nel trattamento globale degli inestetismi del volto e nella prevenzione dell’invecchiamento della pelle. Migliora elasticità, idratazione e turgore della pelle limitando la formazione delle rughe.

Filler all’acido ialuronico

L’acido ialuronico è responsabile della compattezza e della idratazione della pelle e svolge una funzione antiossidante. Al Centro Iperbarico si utilizza acido ialuronico riassorbibile che viene impiegato soprattutto come volumizzante e riempitivo delle rughe.

Peeeling chimici

Il peeling al Centro iperbarico Ravenna si svolge con una tecnica moderna che aumenta del 100% l’assorbimento dell’acido garantendo una minore irritazione cutanea una rapida rigenerazione della pelle). Il  risultato che si ottiene è una cute più sana.

Plasma ricco di piastrine, gel piastrinico

E’ una innovativa tecnica terapeutica che sfrutta le elevate capacità naturali e rigenerative dei fattori rilasciati dalle Piastrine. In medicina estetica è utilizzato per la biorivitalizzazione e il ringiovanimento della pelle.

Tossina Botulinica

La tossina botulinica è utilizzata in medicina estetica per il trattamento degli inestetismi dovuti all’età ed è efficace in particolare nella distensione delle rughe nel terzo superiore del volto. Il Centro iperbarico Ravenna utilizza la tossina botulinica solo per il trattamento delle rughe sull’osso frontale e tra le arcate sopracciliari.

Linfodrenaggio (tecnica Vodder)

Il linfodrenaggio con il metodo del dottor Vodder consiste in un massaggio fatto con pressione leggera e alternata utile a contrastare la stasi linfatica responsabile di cellulite, infiammazioni  e indebolimento della difesa immunitaria.

Mesoterapia

Una serie di iniezioni per infiltrare nello strato centrale della pelle (il mesoderma) principi attivi, omeopatici o farmaci, utili per stimolare la rimozione delle cellule adipose (adiposità localizzate) e per migliorare lo strato superficiale dell’epidermide (eliminare le rughe e altri inestetismi della pelle). 

Storia di Barbara, curata per dolorose ulcere provocate dalla chemioterapia.

Barbara FerriBarbara aveva 60 anni ed è arrivata al Centro Cura Ferite Difficili del Centro Iperbarico di Ravenna nell’ottobre 2010 con terribili ulcere da chemioterapia su tutto il petto. La cugina Marina ci contattò attraverso il blog, che allora era proprio agli inizi, per avere un consiglio su come curarla (leggi l’articolo). Da lì a poco Barbara è diventata nostra paziente e ha seguito un percorso di cure che avevano lo scopo di alleviare le sue sofferenze. Purtroppo Barbara non è riuscita a vincere la sua battaglia contro il carcinoma e il 15 giugno del 2011 è deceduta. 

Tutto il personale del Centro ricorda con molto affetto Barbara anche per il profondo legame che si è instaurato con la sua famiglia e in particolare con la cugina Marina che in primavera ha comunicato al Centro la volontà di fare una donazione per ringraziare lo staff e soprattutto le infermiere che hanno curato Barbara con professionalità e dolcezza fino alla fine. La donazione è stata destinata per volontà della famiglia di Barbara a finanziare un corso di formazione per il personale: un  gesto che ha profondamente commosso  tutti perché oltre al riconoscimento professionale, è una scelta che mette in evidenza il grande altruismo basato sull’idea che  maggiori sono le competenze del personale del Centro, maggiori sono le possibilità di aiutare a guarire le persone che ne hanno bisogno.

Abbiamo parlato con la signora Marina per ricordare insieme la storia di Barbara.

Cara Marina, la ringraziamo tantissimo per il bel gesto.
Anche io ringrazio voi per aver alleviato le sofferenze di Barbara e per esserle stati accanto fino alla fine come persone e amici prima ancora che come medici e infermieri.
Credo che il Centro Iperbarico di Ravenna sia uno dei pochi centri di eccellenza per la cura delle ferite e le medicazioni: il personale è molto professionale e davvero gentile, è giusto riconoscerne il merito. Le eccellenze vanno valorizzate ed è per questo che ho voluto fare la donazione.

Grazie per le belle parole. Cosa ricorda di Barbara?
Barbara verso la fine della sua malattia stava molto male e aveva un dolore tremendo. Per lei venire al Centro era un grandissimo sollievo, sia perché le medicazioni la facevano stare molto meglio, ma anche perché lì si sentiva a casa, in famiglia.

Che cure ha fatto Barbara?
Barbara faceva terapia iperbarica, linfodrenaggio e medicazioni. All’inizio settimanalmente, poi, quando era ricoverata a Meldola, tutti i giorni. Negli ultimi mesi avrebbe voluto trasferirsi vicino a Ravenna per poter essere seguita costantemente. Credo però che fosse un po’ una scusa: la verità è che lì stava bene come da nessun’altra parte perché si sentiva in mezzo ad amici e non è mai stata considerata solo una persona malata. Per chi soffre così tanto questo non ha prezzo.

Ricorda un giorno particolare di Barbara qui al Centro?
La prima volta al Centro Iperbarico le cambiarono le garze che aveva sul petto, la medicarono e ne applicarono di nuove, di una tipologia diversa che le diedero subito un enorme sollievo. Ricordo anche l’ultima telefonata di Barbara al Centro, 15 giorni prima di morire, era in ospedale e aveva un filo di voce ma ha voluto sentirvi per assicurarsi che le medicazioni che gli stavano facendo fossero giuste. Vi voleva un sacco di bene.

E anche noi a Barbara. E siamo orgogliosi di averla conosciuta e consapevoli di aver la responsabilità di diventare ancora più bravi per essere un punto di riferimento sempre più importante per alleviare le sofferenze di chi soffre.

Edema allo scroto da morso di insetti: potrebbe essere filariasi?

edema

edema linfangite scroto

Paolo, nel 2004, mentre dormiva in tenda in una foresta nei Balcani è stato morso all’inguine da alcuni insetti scuri che ha rimosso rapidamente.  Da allora è iniziato il calvario. Lo scroto e la zona sovrapubica si sono gonfiate enormemente (edema, linfangite) e nonostante varie cure mediche e chirurgiche, il problema persiste. Ha dolore all’inguine specialmente quando cammina o è disteso.

E’ stato sottoposto a diverse incisioni per biopsia e rimozione del liquido (linfodrenaggio chirurgico). la biopsia è necessaria per chiarire la diagnosi ma aumenta, di per sé, il rischio di linfangite ricorrente ed elefantiasi. L’esito della biopsia evidenzia “panniculite fibrosa e statonecrotica con rare cellule da corpo estraneo, talora attorno ad aree micronodulari amorfe e otticamente vuote”

L’ecografia evidenzia “evidente ispessimento dei piani sottocutanei della regione sovrapubica, pubica e scrotale, a tipo cellulo-adiposite, con un vistoso ispessimento delle borse nel contesto delle quali si osservano immagini liquide, prive di vascolarizzazione, non altrimenti interpetrabili (linfonodi colliquati? raccolte pseudocistiche?). I didimi sono decisamente ridotti di volume e ipoecogeni. Qualche linfonodo inguinale con aspetti disreattivi”

La Risonanza magnetica evidenzia “addensamento non vascolarizzato dei piani adiposi sovrapubici e scrotali, esibenti una ridotta intensità del segnale, associato a ipotrofia di entrambi i didimi e alla presenza di alterazioni circoscritte, pseudocistiche (rapportabili alle strutture anaecogene evidenziate nell’ecografia), tanto a sede adiacente ai testicoli (verosimilmente extravaginali) che frammiste ai tessuti molli scrotali. Queste ultime, con diametro arabile, sino a un massimo di 2 centimetri circa, dimostrano segnale di tipo adiposo. Alcuni linfocentri inguinali da ambo i lati mostrano dimensioni massime sino a 2 cm e conservano segnale omogeneo. Il quadro, pur considerata l’ecografia, non appare univocamente interpretabile (lipodistrofia?)”

La Borreliosi (malattia di Lyme) è stata esclusa perché la ricerca degli anticorpi anti Borrelia burgdorferi è risultata negativa.

Il paziente ritiene che siano state delle zecche a morderlo. La rimozione rapida e non adeguata delle stesse potrebbe aver innescato una patologia infettiva trasmessa da artropodi e una reazione immunitaria. In base a questa ipotesi ed al fatto che ormai sono trascorsi sette anni dall’episodio acuto, ho pensato a una lipodistrofia su base reattiva (immunitaria). Ho chiesto gli esami del sangue inclusa la ricerca di diversi anticorpi. In caso di alterata risposta immunitaria forse suggerirò una terapia con idrossiclorochina (Plaquenil) e cortisone (Medrol) magari supportata da ossigenoterapia iperbarica.

edemaNel dubbio sulla diagnosi, avevo pubblicato una sintesi del problema nel mio profilo in Facebook. Laura Virgili ha suggerito che possa trattarsi di filariasi linfatica. L’ipotesi è suggestiva. La filariasi è diffusa nel mondo tropicale ma si segnalano focolai occulti anche nel Nord Italia. Il maschio della filaria misura 40 millimetri mentre la femmina arriva a 8-10 centimetri. Nell’uomo, in caso di infestazione, vive nei vasi linfatici, prevalentemente nello scroto e nel cordone spermatico, nei distretti addominali profondi e nei gangli del sistema di drenaggio linfatico superficiale degli arti specialmente quelli inferiori.

La diagnosi di filariasi è correlata con la presenza di eosinofilia nel sangue (che non c’è nel caso in esame); con il riscontro dei vermi adulti nella biopsia (che non ci sono nel caso in esame ma sono passati diversi anni dall’episodio acuto); con la ricerca delle microfilarie nel sangue periferico ma il prelievo deve essere eseguito di notte (tra le ore 22 e le 24).

Qualcuno ha dei suggerimenti?

Mentre organizzo un pigiama party al Centro iperbarico per la caccia alle filarie, ho pubblicato il caso clinico nel blog del Centro iperbarico Ravenna nella speranza che arrivi qualche suggerimento utile per aiutare Paolo a risolvere il suo grave problema.

Ciao, Pasquale