Ulcera al malleolo e al tendine d’Achille, cosa fare?

Ugo ci ha contattati perché si trova a vivere una situazione di forte dolore dovuta alla presenza di ulcere al malleolo e al tendine d’Achille. Gli diamo la nostra opinione sulla sua situazione.

Ugo ci scrive:

BUONGIORNO. HO 2 ULCERE : UNA DIETRO IL MALLEOLO E UNA SUL TENDINE D’ACHILLE. MI CREANO UN DOLORE FORTISSIMO, INSOPPORTABILE DI ORIGINE NEUROLOGICA SUPERFICIALE: MI SENTO BRUCIARE E PUNGERE. PER 14 GIORNI DI SEGUITO HO FATTO CIPROXIN E HO GIA’ FATTO 4 BENDAGGI DI OSSIDO DI ZINCO E STO SEGUITANDO. IL SENSO DI BRUCIORE E PUNTURE PERMANE PER PASSARE LA NOTTE, MI FACCIO UNA INTRAMUSCOLO DI TORADOL E STO CON IL PIEDE MALATO POGGIATO A TERRA, PERCHE’ DISTESO A LETTO MI BRUCIA MALEDETTAMENTE. DA SEMPRE CURO PRESSIONE ALTA. E’ QUESTA L’ULCERA DI MARTORELL? ESISTE UN CENTRO SPECIALIZZATO A ROMA? E COSA DOVREI FARE? UGO 74 ANNI

 

Risponde la nostra coordinatrice infermieristica Klarida Hoxha, specializzata in cura delle ferite difficili:

 

Buongiorno Ugo, mi dispiace per i problemi che le lesioni Le stanno creando.

Il dolore è molto indicativo e ci da molte informazioni riguardo il tipo di lesione. Anche la posizione delle lesioni è altrettanto indicativa. Questi dati devono essere attentamente valutati e presi in considerazione per poi capire come proseguire.

Da come ci descrive il suo problema più che un ulcera di Martorell sembrerebbe che sia un problema di circolazione sanguigna di tipo arterioso.  Il fatto di avere la pressione alta è un cofattore di ritardo di guarigione e non necessariamente la causa principale.

Il tipo di dolore e la posizione delle lesioni, così come il fatto che di notte non riesce a dormire ed è obbligato a tenere l’ arto giù dal letto, è tipico del malfunzionamento del sistema circolatorio arterioso. Anche l’ulcera di Martorell ha origini arteriose ma è più frequente nelle donne e insorge in persone che hanno problemi a controllare la pressione arteriosa. Inoltre la posizione non è quella che lei ha descritto e solitamente è morfologicamente a stampo come una moneta.

Il mio consiglio è di rivolgersi al proprio medico di medicina generale per approfondire gli accertamenti eseguendo un ecocolordoppler artero-venoso e chiedere la consulenza di un chirurgo vascolare. A Roma ci sono diversi centri e specialisti a cui rivolgersi. Nel sito dell’AIUC può trovarne qualcuno che si occupa delle lesioni cutanee. Le scrivo il link http://www.aiuc.it/pagina/57/lazio

Un caro saluto,

Klarida Hoxha – Coordinatore infermieristico Centro Cura Ferite Difficili – Centro Iperbarico di Ravenna

 

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