Ferite difficili: cosa sono e come vengono curate al Centro Iperbarico di Ravenna

Ogni giorno molti pazienti si rivolgono al Centro Cura Ferite Difficili (CCFD) del Centro Iperbarico di Ravenna per curarsi. I pazienti curati dal personale sanitario del CCFD sono soprattutto anziani (e prevalentemente donne) afflitti da ulcere (ferite, piaghe) di diverso tipo e origine che hanno sempre in comune il fatto di non guarire facilmente.

ferite difficili - centro iperbarico ravenna Le patologie curate presso il CCFD di Ravenna sono principalmente sei: piede diabetico, ulcere arteriose, ulcere venose o linfatiche, ulcere reumatiche, ulcere da trauma e ulcere da pressione.

Abbiamo chiesto a Klarida Hoxha, Coordinatrice infermieristica del CCFD del Centro Iperbarico di Ravenna, di spiegarci cosa sono le ferite difficili, da cosa vengono causate e quali sono gli strumenti che abbiamo a disposizione al Centro per guarirle più velocemente.

Come si distinguono le ferite difficili da quelle normali?

Le lesioni difficili sono una sfida per i pazienti, per i professionisti sanitari e per tutto il sistema sanitario. Ci sono numerosi fattori che influiscono sulla guarigione delle lesioni a partire dal livello di preparazione del personale sanitario, alle patologie di base che il paziente presenta, fino ad arrivare anche all’aderenza del paziente al piano terapeutico. Si identificano come lesioni di difficile guarigione quelle che non migliorano almeno del 40% della loro area nelle prime quattro settimane, nonostante ricevano le cure standard in modo appropriato.

Quali possono essere i fattori di rischio che causano una ferita difficile?

I fattori di rischio che portano a un ritardo di guarigione comprendono:

  • le patologie di base, come ad esempio insufficienza venosa, presenza di diabete, arteriopatia o patologie infiammatorie;
  • fattori clinici non necessariamente correlati alla eziologia della lesione, come obesità, fumo, ipertensione arteriosa, ipossia sistemica o locale, presenza di infezione o biofilm (=aggregazione di microrganismi in grado di ostacolare la guarigione e talvolta inibire l’uso degli antibiotici e la naturale risposta immunitaria), fattori genetici, assunzione di farmaci, dimensione stessa della lesione (>di 10 cm2) e tempo di insorgenza;
  • fattori non clinici come situazione psico-sociale del paziente, qualità di vita e pregresse esperienze di trattamento.
 Quali sono gli strumenti che abbiamo a disposizione al Centro Iperbarico di Ravenna per guarire più velocemente le ferite?

ferite difficili - centro iperbarico ravenna

È noto in letteratura che quando una lesione presenta le caratteristiche di ritardo di guarigione è necessario ricorrere a strumenti validi che possano portare la lesione verso la traiettoria di guarigione. Una lesione cronica spesso è ricoperta dal biofilm, che non si vede a occhio nudo e per questo risulta anche difficilmente riconoscibile. Si tratta di una patina gelatinosa che isola la lesione sia dall’interno (impedendo al sangue di poter fornire i nutrienti necessari e l’ossigeno), sia dall’esterno (impedendo alle medicazioni di interagire con il fondo della lesione).

La valutazione alla quarta settimana dalla presa in carico comprende il coinvolgimento del medico e dell’infermiere esperto in vulnologia, il monitoraggio fotografico e la misurazione dell’area della lesione. Se questa non rispecchia il miglioramento atteso, abbiamo a disposizione diverse tecniche.

Il primo passo fondamentale quindi è la detersione e il debridement che presso il nostro Centro è possibile eseguire in diversi modi e con tecnologie consolidate e innovative.

Una di queste tecnologie è il Laser CO2 che ci permette di effettuare non solo la pulizia del fondo della lesione, ma anche la biostimolazione sia dei bordi, sia dell’osso, se fosse esposto. È una tecnica innovativa che viene effettuata in ambulatorio chirurgico previa una blanda sedazione in modo che il paziente non senta nessun tipo di dolore.

Il passo successivo è la stimolazione dei processi riparatori e questo può venire attraverso diverse tecniche:

  • L’ossigenoterapia iperbarica: si tratta di una terapia sistemica basata sulla respirazione di ossigeno puro a una pressione atmosferica elevata. I suoi effetti benefici sono molteplici soprattutto in pazienti che presentano pluripatologie con ritardo di guarigione. È in grado di accelerare la guarigione attraverso i suoi effetti antinfiammatori, antibatterici e riparativi attraverso la neoangiogenesi (=produzione di nuovi vasi sanguigni).
  • La terapia a pressione negativa: si tratta di un dispositivo composto da una medicazione impermeabile che si posiziona sulla lesione e viene collegata a una piccola pompa che aspira e crea un vuoto. Questo meccanismo permette di stimolare le cellule alla riparazione, di richiamare sangue e quindi tutti i nutrienti necessari, compreso l’ossigeno, che servono durante questo processo. Inoltre, in lesioni con essudato abbondante permette di rimuoverlo e di evitare tutte quelle complicanze che riguardano l’insorgenza delle infezioni.
  • La fotobioluminescenza con KLOX: si tratta di una terapia che si basa sulla luce. Attraverso una lampada a luce led e un gel composto da perossido di urea e cromofori che viene spalmato sulla lesione, è possibile stimolare diversi processi (antinfiammatorio, antibatterico e riparativo). È una terapia semplice e indolore che si esegue in ambulatorio.
  • La neurostimolazione con FREMS: si tratta dell’applicazione di elettrodi sull’arto interessato e attorno alla lesione, che stimola la microcircolazione e la produzione di fattori di crescita. Inoltre, è particolarmente efficace in presenza di neuropatie periferiche causate da farmaci e diabete.

Il nostro personale sanitario è altamente formato per riconoscere e identificare una lesione di difficile guarigione e utilizzare tutte queste tecniche e terapie con la massima professionalità e competenza.

Ringraziamo Klarida Hoxha la sua disponibilità e per eventuali necessità o per ricevere ulteriori informazioni sui trattamenti effettuati al Centro Iperbarico di Ravenna, potete chiamare la segreteria del Centro al numero 0544 500152 oppure scrivere una mail all’indirizzo: scrivici@iperbaricoravenna.it.

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