Il Centro Iperbarico di Ravenna vola a Dublino!

A settembre, la coordinatrice del Centro Cura Ferite Difficili Klarida Hoxha e il consulente informatico Massimiliano Zuffi, si sono recati per qualche giorno a Dublino, presso il nuovo Centro Iperbarico Oxycare LTD. I titolari del Centro, Gerry Molloy e Declan Fleming, infatti, hanno deciso di adottare il gestionale in uso presso il Centro Iperbarico di Ravenna. Lo scopo del viaggio è stato quello di installare il software nei computer del nuovo Centro e di formare il personale tecnico e sanitario sulla struttura e le funzionalità del programma.

I signori Molloy e Fleming sono venuti a conoscenza del Centro Iperbarico di Ravenna ad aprile 2017, quando il nostro Direttore Sanitario Pasquale Longobardi è stato invitato dall’Università di Istanbul a parlare al Congresso Nazionale di Medicina Subacquea e Iperbarica.

Il Dr. Longobardi ha tenuto una relazione sull’assistenza medica su cantieri di lavoro subacquei e ha parlato nello specifico del lavoro del Centro Iperbarico di Ravenna. Da subito interessati alla nostra struttura e alla metodologia di lavoro, Molloy e Fleming hanno stretto contatti con il nostro Direttore Sanitario, incontrandolo poi in occasione di altri eventi internazionali, come il Baltic International Symposium on Diving and Hyperbaric Medicine tenutosi a Gdynia, in Polonia.

Ad aprile 2018, Molloy e Fleming sono stati ospiti presso la nostra struttura. Hanno avuto la possibilità di visitare il Centro, conoscere il nostro staff e visionare il software di lavoro. Sono rimasti subito entusiasti di come lavoriamo e così hanno scelto di utilizzare lo stesso programma, adattandolo alle specifiche esigenze della loro azienda.

Abbiamo intervistato Gerry Molloy e Declan Fleming per conoscere meglio la loro storia e sapere come si trovano con la nuova gestione del Centro.

Ciao Gerry e Declan, perché avete deciso di aprire un Centro Iperbarico?
Abbiamo deciso di aprire un Centro Iperbarico in Irlanda perché questa tipologia di trattamento non è molto diffusa nel nostro paese. Abbiamo viaggiato in lungo e in largo – Polonia, Danimarca, Svezia, Finlandia e Turchia – e visitato tanti Centri Iperbarici. Quando siamo venuti a Ravenna e abbiamo visto il vostro Centro Iperbarico siamo rimasti subito colpiti dalla qualità del servizio offerto. Ai nostri pazienti cerchiamo di fornire la stessa qualità di servizio, pur consapevoli che per raggiungere lo stesso livello ci vorranno anni.

Qual è lo scenario della sanità in Irlanda? Ci potete fornire qualche dato sulla terapia iperbarica nel vostro paese?
C’è solo un altro vero e proprio Centro Iperbarico in Irlanda, all’Ospedale dell’Università di Galway, ma non funziona al massimo delle sue potenzialità e non è dotato di personale a tempo pieno. Si usa principalmente per trattare la malattia da decompressione.
In Irlanda ci sono circa 4,6 milioni di abitanti. L’incidenza di persone affette da diabete è in aumento, così come il tasso di amputazione degli arti inferiori. Ci sono molti sub e ogni anno si verificano circa 200 incidenti subacquei dove c’è necessità di trattare gli incidentati con la camera iperbarica. In Irlanda non abbiamo camere mono o multiposto (ad eccezione della città di Galway, sulla costa ovest dell’Irlanda). La cura delle ferite difficili è un altro settore che ci interessa molto, in particolare per la possibilità di favorire e ridurre i tempi di guarigione, e di conseguenza ridurre il costo sanitario complessivo.

Perché avete deciso di collaborare con noi e di adottare un nuovo software?
Il pacchetto software che abbiamo visto al Centro Iperbarico di Ravenna è davvero notevole. Include un protocollo per la valutazione della ferita, che riteniamo possa aiutarci a sviluppare uno standard di cura di alta qualità in tempi brevi e a determinare quali casi necessitano del trattamento con ossigenoterapia iperbarica. Siamo molto soddisfatti di aver deciso di adottare anche al nostro Centro il software.

Grazie mille a Gerry Molloy e Declan Fleming per la vostra disponibilità! Siamo orgogliosi di essere stati scelti da voi e speriamo che in futuro ci possano essere altri momenti per condividere le proprie esperienze.

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