Tre casi di mdd in un anno: come affrontarla?

Buonasera,

Sono una 42enne sub dal 2009. Faccio immersioni ogni settimana, anche più volte a settimana, e nelle vacanze fuori porta anche diverse ripetitive in un giorno, più o meno profonde.

Ma da un anno a questa parte qualcosa è cambiato e ho già avuto una terza esperienza di mdd proprio lunedì 2 aprile. La prima l’ho avuta in Sudan nel gennaio 2017, la seconda a novembre 2017 e l’ultima, la più violenta, pochi giorni fa.

Le cose che hanno accomunato tali eventi sono state la profondità intorno ai 50m, l’esposizione (lunedì ho smaltito 30 min di decompressione), l’insufficiente idratazione almeno nei primi due casi e l’essere vicina al periodo del ciclo. Queste sono le mie osservazione da inesperta.

Dopo i primi due eventi ho fatto esame transcranico per scongiurare presenza di Fop, è risultato negativo; e visto che il terzo mi sembra già troppo in un anno, oltre che violento, vorrei capire perché succede e come posso prevenire altri incidenti.

Alla manifestazione di lunedì scorso, come da suggerimenti del Dan ho fatto un’ora di trattamento all’ossigeno puro ed il giorno dopo, visto che persisteva la pesantezza alle spalle e la difficoltà a respirare, mi sono recata al pronto soccorso per essere trattata con camera iperbarica (tabella 5).

Il dolore, momentaneamente sparito si è ripresentato oggi, malgrado sia più lieve.  Mi chiedo se possa essere stata trattata in maniera non adeguata, magari sono necessarie altre camere. Vorrei cosa devo fare per capire su cosa indagare e per evitare un quarto evento, forse peggiore.

Grazie per la cordiale attenzione,
Rosi

Un commento a “Tre casi di mdd in un anno: come affrontarla?

  1. P. della Torre on

    Salve Rosi,
    interessante il tuo caso, merita di essere meglio indagato.

    3 manifestazioni di PDD a seguito di immersioni intorno ai 50 mt:
    – con che miscela?
    – con quali sintomi si sono manifestate?
    – dopo quanto tempo dalla riemersione?

    Disidratazione, immersione con stress ossidativo, la vicinanza al periodo del ciclo, sono condizioni sicuramente favorenti, e ce ne potrebbero essere altre, (alterazione genetica della produzione di NO, dislipidemia, la sedentarietà, uno stato infiammatorio, ect.)

    Bene la ricerca di eventuali Shunts dx-sx, che spesso in casi analoghi al tuo, si è dimostrata risolutiva per individuare la causa, ma come scrivi, è risultata negativa. Il Doppler transcranico con mdc è stato rilevato con doppia sonda e dopo Valsalva?

    In mancanza di altri riferimenti, ti consiglierei per ora di limitare profondità ed esposizioni nelle immersioni, in attesa di una indagine più completa delle tue condizioni. Per questo è indispensabile una visita specialistica con uno specialista in medicina subacquea.

    Fammi sapere.
    Un caro saluto,
    Paolo Della Torre
    Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Milano e specializzazione in Medicina del nuoto e attività subacquee all’Università G. d’Annunzio di Chieti. N. ordine dei Medici Chirurghi di Roma: 42375

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