Piaghe da decubito di IV° grado: cosa fare a questo punto?

Egregi dottori Longobardi e collaboratori, 
scrivo da Avellino per chiedere un consiglio per mia cognata che necessita di cure nel più breve tempo possibile, in quanto la sua condizione fisica è messa a dura prova.                                                                                              

Paraplegica per spina bifida dalla nascita, la signora è allettata dal mese di febbraio 2016, quando in seguito ad una frattura del femore si è sottoposta ad un intervento chirurgico per impiantare un fissatore esterno che nel tempo ha portato infezione.                                                                                                                                                                            

A causa di questa  lunga degenza, o più probabilmente per una cattiva gestione ospedaliera della paziente, sono comparse due piaghe da decubito di notevole gravità (IV° grado) nella regione lombo-sacrale.
Per queste ci è stato consigliato di rivolgerci a un chirurgo plastico perché diversamente da sola non riuscirebbe a guarire in tempi brevi e soprattutto a debellare le infezioni.

La signora è stata sottoposta anche a ossigenoterapia iperbarica per cercare di guarire la ferita post-operatoria, e a vac-therapy per le piaghe ma con scarsi risultati.                           

Gentilmente chiedo se avete contatti o centri specializzati da consigliarci, visto che stiamo consultando svariati medici, ma ognuno ci dice che il caso esula dalle sue competenze.  

Faccio presente che pur di aiutare mia cognata siamo pronti a spostarci in qualsiasi luogo.

Confidando in un vostro aiuto ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.

Teresa 

3 commenti a “Piaghe da decubito di IV° grado: cosa fare a questo punto?

  1. Klarida Hoxha on

    Gentile Teresa,
    grazie per averci scritto per il caso di sua cognata.
    Mi dispiace per tutto quello che ha passato e che tutt’ ora sta passando.

    Purtroppo le ulcere da pressione possono insorgere per qualsiasi motivo e di certo anche lo stato di salute incide molto, inoltre hanno anche una rapida evoluzione.
    Al VI° stadio la situazione è quella di: perdita totale di sostanza con distruzione estesa, necrosi e danno muscolare, coinvolgimento dell’osso.

    Quando l’osso è esposto è facile che entrino in gioco delle infezioni e le indicazioni che le hanno dato sono corrette.
    Quello di cui necessita la signora è sicuramente un intervento di bonifica dell’osso e una chirurgia plastica per eventuale chiusura.
    In tal caso la terapia iperbarica potrebbe essere utile sia per combattere l’ nfezione che per facilitare la riuscita dell’intervento.

    Nella vostra zona potete contattare il dott. Francesco Petrella che oltre ad essere il presidente dell’AIUC (Associazione Italiana Ulcere Cutanee) è anche esperto in riparazione tissutale compreso le lesioni da decubito. Attualmente è operativo a Napoli.

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi altra informazione o consiglio: non esiti a contattarci!
    Il numero della nostra segreteria è 0544 500152

    Un caro saluto,
    Klarida Hoxha

    Rispondi
  2. Benedetto on

    Buon pomeriggio, sono B. e ho letto nel Vs. sito che curate Ferite difficili e piaghe da decubito.
    Essendo che ho un problema con mia sorella che è caduta dal letto e fortunatamente non ha subito fratture, ma contusioni al braccio destro e possibilmente al gluteo sinistro, di cui non è stata controllata attentamente e messa solo a letto, perché indolenzita dal dolore della caduta non è riuscita a stare nella posizione retta.
    Essendo che non riesce a tenere l’equilibrio è stata messa sempre a letto, e il dottore dell’ospedale mi ha riferito di portarla in una R.S.A. convenzionata per fargli la riabilitazione. Dopo quasi un mese si è formata una necrosi nel gluteo sinistro e la responsabile della RSA mi ha riferito che occorreva un chirurgo per rimuoverla, così è stato eseguito.

    Ritengo che necessita un centro specializzato per il proseguo delle terapie e medicazioni.

    Si chiede cortesemente delle informazioni se è di Vostra competenza, oppure indicarmi dove posso curarla. Posso inviare cartella clinica e ultime foto che ho fatto per la medicazione.

    In attesa di una cortese comunicazione si inviano distinti saluti.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *