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Osteonecrosi femorale: Francesca è guarita con la terapia iperbarica

Scritto da Redazione Centro Iperbarico di Ravenna il 17/ 04/ 2013

La settimana scorsa al Centro Iperbarico è venuta a trovarci Francesca Brentari, una cara ex paziente che per noi è diventata anche un’amica. Francesca ha 35 anni, abita a Smarano (un bel paese della Val di Non) ed è stata qui al centro per curare un’osteonecrosi femorale.
Ora Francesca è completamente guarita e abbiamo fatto una chiacchierata con lei per farci raccontare come ha scoperto della malattia e la sua esperienza al Centro Iperbarico di Ravenna.


necrosiCiao Francesca, come hai scoperto di essere affetta da necrosi alla testa del femore?
L’ho saputo per caso, tutto è iniziato da un’ernia al disco. Per evitare di operarla ho assunto dosi massicce di cortisone e per parecchio tempo ho tenuto una postura scorretta, scaricando tutto il peso sulla gamba destra. Questo non è servito comunque a “scampare” l'intervento: anzi, sono stata operata d’urgenza perché non riuscivo più a muovere la gamba.
Durante la risonanza magnetica di controllo, quando pensavo che tutto fosse a posto, è risultata la necrosi al femore. Una bella batosta per il morale: pensavo di essere pronta per la riabilitazione e invece dovevo ripartire da capo!

Chi ti ha consigliato l’ossigenoterapia iperbarica?
Sono stata fortunata perché l’ortopedico di Cles che mi ha visitata, il dottor Minati, mi ha prescritto subito la terapia iperbarica. Non smetterò mai di ringraziarlo perché, mentre altri medici mi parlavano già di protesi, lui mi ha indicato questa strada che poi si è rivelata quella giusta.

Come mai hai scelto il Centro Iperbarico di Ravenna?
Sono legata alla Romagna perché mia sorella Alida vive a Marina di Ravenna con il marito Nicola. Lei mi ha messo in contatto con Francesca, una sua amica che lavora al Centro Iperbarico, e dopo una chiacchierata insieme ho fissato una visita.
Lo staff del Centro Iperbarico mi è piaciuto molto, tant'è che il giorno stesso ho iniziato il mio primo (e unico) ciclo di 40 sedute di camera iperbarica. Contemporaneamente ho fatto anche magnetoterapia e ho continuato con la riabilitazione in acqua, associando gli esercizi per il piede a quelli per il femore.

Come ti sei trovata?
Molto bene. La prima cosa positiva è che qui, se le condizioni fisiche del paziente lo consentono, si possono fare due sedute di camera iperbarica al giorno. Vi assicuro che finire la cura nella metà del tempo è un gran vantaggio! A Ravenna ho trovato uno staff competente e anche un bel gruppo di pazienti: con molte delle persone che ho conosciuto lì ci sentiamo ancora, a un anno dalla fine della terapia.

E quando hai capito di essere guarita?
Dopo due mesi dalla fine del ciclo di terapia iperbarica, a giugno 2012, la risonanza magnetica evidenziava già un miglioramento, ma per precauzione l’ortopedico mi ha tenuto a riposo ancora 30 giorni.
Da luglio, poi, ho avuto l'ok del medico e sono tornata a lavorare a tempo pieno. Durante la stagione estiva, da parecchi anni, faccio la cameriera in un ristorante al mare: questo significa stare in piedi molte ore al giorno, sempre di corsa, ma il mio femore ha retto benissimo! Nessun dolore e nessun problema, infatti anche gli esiti delle RMN di ottobre e di gennaio hanno confermato la completa guarigione. Addirittura quest'inverno ho spalato metri e metri di neve!

necrosi

Un consiglio i lettori del blog?
Amici del blog, se avete un problema di necrosi non lasciatevi scoraggiare e chiamate subito il Centro iperbarico più vicino (io vi consiglio di chiamare Ravenna). Sono certa che non ve ne pentirete.

Ringraziamo Francesca per le belle parole spese su di noi e siamo contenti che abbia risolto tutti i suoi problemi!

 

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