Stanchezza, freddo da battere i denti: emoglobina bassa.

Gent. Dr. Longobardi,

le scrivo a seguito delle raccomandazioni di Ercole. Da aprile 2011 mi hanno riscontrato una bassa produzione di emoglobina, senza scoprirne la causa. Tutte le analisi risultano a posto. L’unica ricerca che ha dato un esito sfavorevole è stata la ricerca dell’enzima MTHFR il cui risultato è il seguente: Eterozigote Composto per le mutazioni C677T e A1298C. La stessa dott.ssa Elena Gigliotti, del Reparto Trasfusionale di Frosinone che mi tiene in cura ancora non si è pronunciata a proposito di un’eventuale cura.

Il livello di emoglobina rimane invariato nonostante la cura a base di ferro; di due antiaggreganti (Cardioaspirina e Plavix), oltre alla Folina 8x 10 giorni al mese) e della vit. B (Dobetin 1000×2 volte alla settimana). Il problema che mi genera è la grande stanchezza e il freddo corporeo (spesso la notte mi vengono fortissimi brividi della durata di circa 2 o 3 minuti…da battere i denti!!). Spero in sua risposta e Le porgo distinti saluti. p. Massimo Mezzacapo

0 commenti a “Stanchezza, freddo da battere i denti: emoglobina bassa.

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Massimo, ti ringrazio per l’attenzione. Ercole (caro amico OTS della mitica Sub Sea Oil Service) mi ha contattato anche tramite Facebook: siamo preoccupati per te.

    Nel tuo messaggio mancano alcune importanti informazioni. Verifica con il tuo medico di famiglia o con la dr.sa Gigliotti che sia stata seguita la procedura che applichiamo presso il Centro iperbarico Ravenna per la diagnosi in caso di emoglobina bassa. Per il momento ritengo poco importartanre la mutazione in eterozigosi del gene MTHFR, attendiamo gli altri dati per decidere se tu abbia una predisposizione alla tromobosi.

    Il primo passo è escludere la perdita di sangue e valutare il quadro ematico e marziale (ferro):
    1) esame delle feci correttamente eseguito seguendo queste raccomandazioni:
    – nei tre giorni precedenti l’esame osserva una dieta priva di carne, pollame, barbabietole, pesce, brodo, banane, ravanelli e tutti gli alimenti contenenti ferro ed evitare di prendere farmaci (Aspirina, Anti-infiammatori, Cortisone, evita anche la cardiaspirina e il Plavix che stai assumendo) e spazzola i denti con delicatezza, per evitare di provocare la fuoriuscita di sangue dalle gengive.
    – la ricerca si effettua su un campione di feci del mattino.
    – E’ consigliabile raccogliere un campione di feci nel contenitore sterile (acquistabile in farmacia) per tre giorni consecutivi.
    2) emocromo con formula, piastrine e valutazione dei reticolociti, aptoglobina, protidemia totale, sideremia, ferritina, transferrina, fibrinogeno, creatininemia, glicemia, GPT, PT, PTT, INR, proteina S, omocisteina, antitrombina III, resistenza proteina C attivata,
    3) test genetico per la ricerca dei geni relativi al fattore V di Leiden e al fattore II della coagulazione (protrombina).

    Poi si procede con una consulenza ematologica per valutare l’appropriatezza di una biopsia midollare o altre indagini opportune.

    I contatti del Centro iperbarico Ravenna sono: tel. 0544-500152, fax 0544-500148, email: direzione@iperbaricoravenna.it

    Un abbraccio a Ercole e a te, Pasquale

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