Ginocchio: intervento in artroscopia. Posso immergermi?

Pre.gmo Dott. Longobardi,

 giovedì 19 aprile 2012 ho subito una artroscopia per la riduzione di una lesione al cornetto posteriore del menisco mediale del ginocchio destro. Tutto bene!

Ho avuto una prescrizione di Seleparina 4000 U.I. per 30 gg.

La mia questione è la seguente: una volta ristabilita la possibilità di carico, in circa 15 gg., posso riprendere a immergermi continuando la terapia sottocutanea di Seleparina?

Grazie in anticipo per la sua cortese e competente risposta! Domenico

0 commenti a “Ginocchio: intervento in artroscopia. Posso immergermi?

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Domenico, ti ringrazio per l’attenzione. L’utilizzo della Seleparina mi preoccupa poco perché la sospenderai il 19 maggio. Invece, prima del ritorno alle immersioni, è importante controllare la funzionalità dell’articolazione del ginocchio.

    Il percorso applicato presso il Centro iperbarico Ravenna (tel. 0544-500152, email: direzione@iperbaricoravenna.it) prevede la valutazione del medico esperto in medicina riabilitativa (dr. Francesco Fontana) e del medico subacqueo. Tramite ecografia viene valutata la situazione del ginocchio: devono essere assenti versamenti di sangue o liquido, nei quali potrebbero formarsi le bolle durante la decompressione. La capsula e i legamenti che contengono l’articolazione devono essere riparate per impedire l’ingresso di aria (cavitazione).
    La visita ha l’obiettivo di valutare la situazione della muscolatura della coscia e della gamba. Se la causa della lesione al cornetto posteriore del menisco mediale del ginocchio destro fosse un trauma di vecchia data o una lenta degenerazione, i muscoli sarebbero ipotrofici e necessiterebbero di riabilitazione. In acqua sarà importante assicurarsi di pinneggiare correttamente muovendo l’anca e tenendo fermo il ginocchio (utile una ginocchiera in neoprene al solo scopo di ricordarsi di bloccare il ginocchio). In superficie sarà da evitare lo sforzo per trasportare l’attrezzatura (utilizzando un carrello o chiedendo aiuto agli amici).

    Dopo un incidente all’auto, quando sia necessario cambiare le ruote, è richiesto il controllo dell’assetto (equilibratura e convergenza). Lo stesso è per te, dopo l’intervento è necessaria una visita collegiale riabilitativa e di medicina subacquea prima del ritorno all’immersione (che comunque è certo).

    Un caro saluto, Pasquale

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  2. Domenico on

    Gent.mo dr. Longobardi, La ringrazio moltissimo per la rapida e puntuale consulenza 🙂
    Segurò l’indicazione del controllo ecografico al quale non avrei mai pensato. Grazie ancora. Domenico.

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  3. Domenico on

    Preg.mo Dr. Longobardi,
    alla visita di controllo il mio ginocchio è risultato per fortuna “asciutto” e la Seleparina l’ho ridotta a soli 12 giorni treminandola OGGI 🙂
    Il prossimo fine settimana riprenderò ad immergermi facendo attenzione ai carichi (indosserò l’attrezzatura in acqua!!).
    Grazie ancora per la sua consulenza 😉
    Domenico

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  4. Rosario Forestieri on

    Caro Pasquale, permettimi di spezzare una lancia a favore dell’ecografia, alla quale da molti anni mi dedico con grande passione.
    L’ecografia del ginocchio (insieme alla spalla, al gomito, al polso, all’anca ed alla caviglia, ai muscoli) fa parte di quella branca dell’ecografia detta Muscolo-Scheletrica, che è una specialità nella specialità.
    Indispensabile però rivolgersi ad ecografisti qualificati !!!!!!!!!!!!
    Personalmente, dopo aver conseguito il Diploma in Ecografia generale ed in Ecocolordoppler, occupandomi di molti sportivi, ho voluto approfondire la muscolo scheletrica con enormi soddisfazioni professionali.
    Per poter fare questa ecografia sono necessari molti corsi di studio, molti corsi di approfondimento e molte ore sui libri e sugli audiovisivi, oltre a scambi culturali con altri ecografisti. E’ necessario ristudiare l’anatomia e soprattutto l’anatomia ecografica, che è tutta un’altra cosa.
    Infine è indispensabile disporre di una buona macchina e di sonde adeguate (e purtroppo molto costose).
    I risultati possono però essere eccellenti. Soprattutto sulla spalla e sul ginocchio si hanno, in mani esperte, risultati sovrapponibili alla risonanza magnetica, col vantaggio che l’ecografia è un esame dinamico, cioè è possibile fare l’esame in movimento. Solo così per esempio nella spalla, è possibile valutare una sindrome da conflitto subacromiale, cosa non fattibile in Risonanza dove il paziente è assolutamente fermo; oppure nel polso è possibile valutare tante cause di Sindrome del Tunnel carpale che la sola Risonanza non vedrebbe.
    Per quanto riguarda il ginocchio un buon esame clinico (che comprenda le manovre del cassetto anteriore e posteriore, lo stress in varo ed in valgo, le prove meniscali e le prove di stabilità dell’articolazione) insieme ad un corretto esame ecografico, permettono oltre il 90 % delle diagnosi.
    L’ecografia nel ginocchio da informazioni precise sul tendine del quadricipite, sul recesso sinoviale sovra patellare, su distensioni delle borse, sul tendine rotuleo, sul corpo adiposo di Hoffa, sui legamenti collaterali laterale e mediale, sulle sporgenze meniscali, sulle cartilagini alari, su cisti del cavo popliteo, su patologia vascolari e nervose del comparto posteriore. In particolare vede e quantifica perfettamente i versamenti articolari, anche quelli post-intervento chirurgico.
    Una modica quantità di liquido è sempre presente nel recesso sinoviale sovra patellare, ma questo in dinamica (ossia raddrizzando il ginocchio) rientra nell’articolazione. Inoltre l’ecografia da notizie su eventuale ispessimento della membrana sinoviale e sul tipo di versamento ossia se è solo liquido, se contiene sangue, coaguli e/o detriti infiammatori; inoltre l’uso del color doppler indica se il processo flogistico è ancora in atto o è spento.
    Unico neo: non si vedono i legamenti crociati e le regioni meniscali interne. Ma l’esame clinico, se fatto bene, permette di sospettare una patologia di tali distretti.
    Mi fa veramente piacere che tu ti rivolga all’Ecografia per la valutazione di questo caso. Ma non avevo dubbi che un medico con la tua cultura e preparazione lo avrebbe fatto.

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  5. Pasquale Longobardi on

    caro Rosario, ti ringrazio per il tuo competente e prezioso chiarimento sull’utilizzo della ecografia nella diagnosi delle patologie osteoarticolari.

    Mi piace indicare ai lettori del blog del Centro iperbarico Ravenna i tuoi contatti: ambulatorio Medico Dottor Rosario Forestieri, Via Cima da Conegliano, 10. 31041 Cornuda Treviso. Tel.: 0423839774; Fax: 0423839774 web: http://www.docvadis.it/rosario-forestieri/index.html

    Presso il Centro iperbarico Ravenna, la valutazione ecografica è eseguita dal dr. Francesco Fontana, specialista in medicina riabilitativa nell’ambito del percorso per la riabilitazione dei traumi o della valutazione idoneità all’attività subacquea (Centro iperbarico Ravenna tel. 0544-500152, email direzione@iperbaricoravenna.it).

    Prima o poi organizzeremo un incontro tra il dr. Fontana e te per condividere le informazioni in merito.

    ciao, Pasquale

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