ferite ai piedi in paziente con sclerodermia

Buonasera, ho 61 anni, soffro di sclerodermia sistemica, sono in cura a Napoli e per fortuna la mia malattia è sotto controllo. Ho pero’ un grosso problema: ulcere ai piedi e da tempo combatto per farle guarire. Le provo tutte e non ci sono risultati postivi. Vivo con un costante dolore e non so piu’ come camminare.

Vorrei sapere se il Centro Cura Ferite Difficili di Ravenna fosse utile per il mio caso. La ringrazio anticipatamente e le porgo distinti saluti.

0 commenti a “ferite ai piedi in paziente con sclerodermia

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Giuseppe, ti ringrazio per l’attenzione. Le ulcere reumatiche sono molto dolorose, in particolare nel caso della sclerodermia: mi dispiace per la tua sofferenza.
    Il Centro Cura Ferite Difficili della Ausl Ravenna prevede, per il tuo caso, il seguente percorso di cura.
    Percorso diagnostico (gli esami devono essere recenti, preferibilmente entro 1-3 mesi dalla visita):
    – esami del sangue: emocromo con formula e piastrine, aptoglobina, protidemia totale, sideremia, fibrinogeno, creatininemia, glicemia, GPT, VES, PCR, fibrinogeno, PT, PTT, INR, ANA, anti ENA, Ig G e IgM anticardiolipina, crioglobulinemia, anticorpi antifosfolipidi, markers epatite, fattore reumatoide,
    • Capillaroscopia
    – in sede di visita se fosse necessaria una biopsia, il prelievo sarebbe esaminato dalla dr.sa Mirella Aldi – anatomo patologa esperta in cute.
    – misurazione della superficie della lesione e valutazione secondo la classificazione di Falanga (stato del tessuto, quantità di essudato).

    Percorso terapeutico:
    – medicazioni interattive prevalentemente neutre (qualsiasi sostanza venga messa sulla ferita reumatica tende spesso a peggiore la situazione). In genere è efficace pulizia con fisiologica e semi di pompelmo; medicazione con bende medicate (zinco, ittiolo, cumarina a secondo della situazione)
    – eventuale ossigenoterapia iperbarica
    – eventuale laserterapia
    – eventuale terapia a pressione negativa

    Se dopo quattro settimane dalla presa in carico, la superficie della lesione si ridurrà del 40% è prevedibile la guarigione in tre mesi. Altrimenti si deciderà di accelerare la riparazione tramite l’applicazione di tecniche di riparazione tessutale più avanzate quali: gel piastrinico e innesti di cute (omologo, cioè da donatore o eterologo, cioè bioingegnerizzato).

    I risultati sono buoni, con tanta pazienza da parte sua perché la patologia di base (sclerodermia) è molto antipatica.

    Per informazioni o prenotazione di consulenza (il Centro è pubblico e molti costi sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale) contatti la segreteria del Centro Cura Ferite Difficili Ravenna (0544-500152).

    Se desiderasse una valutazione presso un Centro di ossigenoterapia iperbarica in Napoli, per l’elenco delle strutture (Cardarelli, Santobono, via Epomeo e altri in Provincia) consulti il sito della Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica (SIMSI) http://www.simsi.it

    Cordiali saluti e un bacione alla mia adorata città natale, la bella Napoli. Pasquale

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