Indicazioni
INDICAZIONI ALLA OSSIGENOTERAPIA IPERBARICA
Tratto dal documento SIAARTI, SIMSI, ANCIP “Protocolli applicativi dell’ossigenoterapia iperbarica 2006”, edizione 21.02.2007 (qui modificato per aggiornamento a novembre 2007)
Nel 2006 una commissione mista, formata da rappresentanti delle società scientifiche: Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI), Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica (SIMSI) e di categoria: Associazione Nazionale Centri Iperbarici Privati (ANCIP), ha rivisto le Linee Guida sulle indicazioni all’Ossigenoterapia Iperbarica, alla luce delle nuove acquisizioni scientifiche e seguendo le regole della Medicina basata sull’Evidenza (EBM).
- intossicazione da monossido di carbonio
- incidente da decompressione
- embolia gassosa arteriosa (iatrogena o barotraumatica)
- infezione acuta e cronica dei tessuti molli a varia eziologia
- gangrena gassosa da clostridi
- gangrena e ulcere cutanee nel paziente diabetico (piede diabetico)
- lesioni da schiacciamento e sindrome compartimentale
- ischemia traumatica acuta (fratture ossee a rischio)
- osteomielite cronica refrattaria
- innesti cutanei e lembi a rischio
- ulcere cutanee da insufficienza arteriosa, venosa e post- traumatica
- lesioni tissutali post-attiniche (radiolesioni)
- ipoacusia improvvisa
- necrosi ossea asettica
- retinopatia pigmentosa*
- sindrome di Ménière*
- sindrome algodistrofica*
- paradontopatia*
* La Regione Emilia Romagna non cita le patologie segnalate con l’asterisco nella circolare n. 18 del 16 settembre 1999 relativa alla ossigenoterapia iperbarica