Eubs 2017: la lettera del ringraziamento del Prof. Jacek Kot

Eubs 2017 è stato il meeting annuale organizzato dalla European Underwater and Baromedical Society, la società che raggruppa tutte le realtà scientifiche presenti a livello europeo, che si dedicano allo studio e alla promozione della medicina subacquea e iperbarica.

Da oltre 40 anni EUBS organizza annualmente questo evento: la prima edizione si è tenuta a Londra nel 1971. L’ultima edizione è stata a Ginevra dove hanno partecipato circa 200 esperti provenienti da tutta Europa e lo scorso anno, la 43° edizione si è tenuta nella nostra bellissima Ravenna, dal 12 al 16 settembre.

eubs

È stato un meeting ricco di incontri, le sessioni tematiche sono state ben 13 e hanno visto succedersi in cattedra 80 relatori per confrontarsi sui temi chiave del congresso.

La novità principale, come ci ha spiegato il dott. Pasquale Longobardi in un breve video, è stata la collaborazione con società di Neurologia, Oncologia e Diabetologia per l’integrazione dei protocolli con la Medicina Iperbarica.

Il Centro Iperbarico di Ravenna è stato tra i principali sponsor del meeting e diversi medici hanno partecipato in veste di relatori e moderatori nelle molteplici sessioni del congresso, oltre ad esser stato fondamentale nell’organizzazione del congresso.

Il prof. Jacek Kot, Presidente dell’European Underwater Baromedical Society (EUBS), ha pubblicato un articolo nella rivista “Diving and Hyperbaric Medicine Journal”, complimentandosi e ringraziando tutta l’organizzazione del congresso e in particolare la commissione scientifica – della quale ha fatto parte anche il nostro direttore Sanitario, il Dott. Pasquale Longobardi – per il valido lavoro svolto grazie al quale il congresso ha avuto un’enorme successo.

Nella sua lettera il prof Kot dice:

“A nome dell’EUBS, vorrei esprimere la mia più sincera gratitudine a Pasquale Longobardi e a tutto il suo team, con Paolo Pelaia e Monica Rocco, per aver organizzato il meeting a Ravenna. La conferenza è stata un successo sbalorditivo, grazie soprattutto al loro duro un articolo lavoro.”

Vi lasciamo l’articolo completo pubblicato su “Diving and Hyperbaric medicine journal”, buona lettura!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *