Vittorio ci chiede un consiglio per un ulcera alla caviglia

Salve,

vi scrivo per chiedere un consiglio per ulcera vasta, di circa, cm.12, che si è formata alla caviglia.
Ho fatto diversi interventi, fra i cui uno di Bypass ma purtroppo non vedo miglioramenti. Da qualche giorno quando faccio le medicazioni vicino il tallone al tatto provo un dolore pungente.

Chiedo un vostro parere in merito.

Vi ringrazio,
Vittorio

Un commento a “Vittorio ci chiede un consiglio per un ulcera alla caviglia

  1. Ilaria Succi on

    Buongiorno Vittorio, grazie mille per averci contattati.
    Mi dispiace per il suo problema, le ulcere sono debilitanti per tutte le attività di vita, e il dolore purtroppo non è affatto d’aiuto.
    Innanzitutto, bisognerebbe conoscere la diagnosi medica della sua ulcera, che mi permetterebbe di consigliarle il percorso a lei più adatto: cercherò di fornirle alcune informazioni che possano aiutarla a risolvere il suo problema.

    A seconda dell’origine dell’ulcera (ad esempio da arteriopatia, come sembra che sia il suo problema), delle sue caratteristiche (localizzazione, da quanto tempo è presente, tipo di tessuto, quantità di essudato, grandezza, pH) e del suo stato di salute generale (età, stato nutrizionale, patologie concomitanti, farmaci che assume, allergie) è possibile individuare percorsi multidisciplinari diversi appositi per ogni persona, che hanno come obiettivi il miglioramento della sintomatologia, la scomparsa del dolore e la guarigione dell’ulcera entro tempi prestabiliti.

    Lei mi riferisce che ha effettuato l’intervento di Bypass che non è risultato efficace: in questo caso è necessario il parere di un chirurgo vascolare che eventualmente deciderà se è il caso di intervenire ulteriormente. Se questo non fosse possibile, in un caso come il suo l’ossigenoterapia iperbarica si potrebbe rivelare molto utile per migliorare la circolazione, riducendo l’infiammazione e il dolore.

    In seguito le vado ad illustrare nello specifico il nostro percorso del Centro Cura Ferite Difficili (CCFD) per i pazienti che presentano ulcere alle gambe: dopo aver preso l’appuntamento in segreteria, è prevista una visita con medico e infermiere specialista in cui vengono rilevati i parametri generali e specifici per l’inquadramento dell’ulcera e della sua situazione clinica generale:
    – rilevazione dei parametri vitali (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, glicemia, emoglobina, saturazione)
    – conoscenza della storia clinica (malattie concomitanti, farmaci assunti, allergie, intolleranze, dieta e stile di vita)
    – Misurazione Indice ABI (Ankle Brachial Index): rapporto fra pressione alla caviglia/pressione al braccio. Se < 0.9 indica che vi è un problema di arteriopatia, quindi di “arrivo di sangue” alle estremità.
    – Ossimetria Transcutanea (TcpO2): metodologia non invasiva per misurare la pressione parziale di ossigeno presente nell’area delle ulcere. E' utile per stabilire le probabilità e le previsioni di guarigione, in relazione al percorso che si andrà ad effettuare.
    – Laser Doppler Flussimetria: metodologia non invasiva che fornisce informazioni sul microcircolo

    Oltre alla terapia iperbarica, ci sono anche delle terapie aggiuntive che possono essere utilizzate, ma è necessaria una valutazione prima di decidere quale tecnica sia meglio per il suo caso.

    Se necessita di qualsiasi altra informazione, siamo a sua completa disposizione per una visita nel nostro Centro, anche solo per un consulto.

    Inoltre se desidera, può inviare delle foto della sua ulcera all'indirizzo email segreteria@iperbaricoravenna.it , all’attenzione di Ilaria Succi, oppure contattare direttamente il Centro al numero +39 0544 500152.
    Saremo lieti di accogliere le sue richieste, e rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento o necessità.

    Un caro saluto,
    Ilaria Succi
    Infermiera Centro Cura Ferite Difficili

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