Carlo chiede un consiglio per una possibile infezione a seguito di una lesione cutanea

Gentile Dottor Longobardi

scrivo perché mi sono riconosciuto molto nella storia decritta nell’articolo e non solo perché sono di Torino.

Ero a San Diego in California per lavoro. La sera in albergo noto che l’elastico della calza mi aveva scavato e graffiato la tibia destra. Torno a Torino ed il rossore aumenta, accompagnato da edema al piede e alla caviglia. Vado dal dermatologo che mi diagnostica un’erisipela causata, secondo lui, da una puntura di un insetto e mi prescrive un ciclo con Azitrocin e Depo Medrol. La lesione migliora e si schiarisce, anche se il dermatologo mi ha detto che il leggero marroncino sulla cute probabilmente non andrà più via.

Tutto bene per circa sei mesi, poi una recidiva, addirittura allargata come superficie.  Questa volta lo stesso dermatologo mi prescrive il Levoxacin. Anche in questo caso migliora ma ora ho l’impressione che la lesione si sia risvegliata allargandosi, sempre con un forte edema alla caviglia. La pelle sembra molto sottile e a volte si rompe rilasciando fluido, tipo acqua.

Leggendo l’articolo mi viene il dubbio che la lesione non sia stata trattata in modo risolutivo e ci sia ancora un’infezione in atto.

Come potrei avere un consulto per favore?

Saluti cordiali

Carlo Brovero

Un commento a “Carlo chiede un consiglio per una possibile infezione a seguito di una lesione cutanea

  1. Claudia Rastelli on

    Gentile Signor Carlo,
    la ringrazio per l’attenzione con cui legge il nostro blog e per averci scritto per un parere medico.
    Il suo caso sembra molto interessante e nella sua richiesta ci sono molte informazioni utili, purtroppo per esserle di aiuto sarebbe necessario visitarla di persona.
    Presso il Centro Iperbarico di Ravenna trattiamo molti tipi di ferite, ma alla base di tutti i trattamenti c’è un’attenta valutazione dell’intera persona, delle patologie e dei fattori di rischio che questa presenta, dello stile di vita del paziente e del percorso che lo ha portato fino a noi.
    Come consiglio generale posso darle quello di effettuare un Eco Doppler artero venoso degli arti inferiori per studiare la circolazione a livello delle sue gambe e fare esami del sangue come emocromo e PCR per valutare la presenza di infezione dei tessuti. Potrebbero essere utili anche altri valori del sangue per vedere se ci sono patologie concomitanti che ritardano la guarigione della ferita o ne sono causa.
    Qualora non sia mai stato effettuato e fossero ancora presenti segni di infezione, un altro esame diagnostico utile sarebbe l’esecuzione di un tampone della ferita, che tramite un esame colturale ricerca i patogeni responsabili dell’infezione e permette di vedere a quale antibiotico sono più sensbili.
    Per una valutazione personalizzata ed approfondita la invito a contattarci allo 0544-500152.
    In sede di visita valuteremo gli esami e le terapie già fatte, se fosse necessario chiederemo ulteriori approfondimenti diagnosti e prescriveremo medicazioni e terapie farmacologiche adeguate al suo caso clinico e alla sua persona.

    Cordiali saluti,
    Dott.ssa Claudia Rastelli
    Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Ferrara
    Ordine dei Medici Chirurghi di Rimini n. 2074

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