Ulcere vasculitiche in entrambe le caviglie in paziente trapiantato

Alla C.A. dottor Longobardi

Le sottopongo il mio caso: sono un trapiantato renale dal 1999 e assumo dei farmaci immunosoppressivi.
In estate ho avuto dei problemi con la ciclosporina che assumo per questo ho avuto un intossicazione farmacologica e di pari passo la comparsa di ulcere vasculitiche in entrambe le caviglie. Mi sono sottoposto a svariate visite con scarsi risultati: stanno girando attorno al problema angiologi e reumatologi e da poco più di un mese un chirurgo plastico che tratta lesioni difficili.
Nel corso del tempo l’ulcera si è ingrandita e ha fatto infezione per cui quando sono arrivato dal chirurgo è stata trattata con euclorina quotidianamente, con la pomata gentalin e garze umide, bendata con cotone germanico e garza: la pelle lentamente si rigenera ma soffro per i forti dolori e non posso assumere né oppiacei né antidolorifici forti per via del rene. In più dopo aver individuato gli antibiotici ho dovuto sospendere a causa di una sopraggiunta intossicazione.

Sto continuando a medicare e ho le gambe molto gonfie dalle ginocchia in giù a causa della posizione da seduto che devo assumere sempre, anche quando dormo, per via dei dolori lancinanti; in più si aggiunge la perdita di acqua dai piedi dalle vesciche che si formano.

Se venissi a Ravenna si potrebbe intervenire e come si procederebbe? 

Specifico che non sono diabetico, che l’ecocolordoppler era buono e che abbiamo fatto le radiografie e l’osso non è stato intaccato.

Grazie attendo disperatamente notizie 

Paolo 

 

Un commento a “Ulcere vasculitiche in entrambe le caviglie in paziente trapiantato

  1. Ilaria Succi on

    Buongiorno Paolo,
    innanzitutto grazie per averci contattati e per la precisa spiegazione del suo problema. Mi dispiace per la sofferenza prolungata che sta tutt’ora vivendo per questa situazione clinica.

    Rispondo subito al suo quesito, riassumendo come si potrebbe procedere per le cure nel nostro Centro Cura Ferite Difficili: abbiamo in carico diversi pazienti che presentano ulcere vasculitiche.
    Il percorso prevede una visita con medico e infermiere specialista in cui vengono rilevati i parametri generali e specifici per l’inquadramento dell’ulcera e della sua situazione clinica generale:
    – rilevazione dei parametri vitali (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, glicemia, emoglobina, saturazione)
    – conoscenza della storia clinica (malattie concomitanti, farmaci assunti, allergie, intolleranze, dieta e stile di vita)
    – Misurazione Indice ABI (Ankle Brachial Index): rapporto fra pressione alla caviglia/pressione al braccio. Se < 0.9 indica che vi è un problema di arteriopatia, quindi di “arrivo di sangue” alle estremità.
    – Ossimetria Transcutanea (TcpO2): metodologia non invasiva per misurare la pressione parziale di ossigeno presente nell’area delle ulcere. Utile per stabilire le probabilità e le previsioni di guarigione, in relazione al percorso che si andrà ad effettuare.
    – Laser Doppler Flussimetria: metodologia non invasiva che fornisce informazioni sulla perfusione dei tessuti e sulla capacità residua del microcircolo di rispondere a stimoli.
    – altre rilevazioni (mappatura delle dimensioni della ferita, stadiazione Falanga, pH, ecc…)

    Tutti questi esami potranno poi essere affiancati da visite specialistiche ed esami richiesti dai nostri medici per il caso nello specifico (es. visita reumatologica, angiologica, algologica, esami di laboratorio, esami di radiologia, ecc…), una volta ottenuti tutti i dati necessari decideremo insieme quale sia il percorso più adatto per lei tenendo conto della sua storia clinica pregressa.

    Decideremo quali saranno le medicazioni più adatte per il tipo di tessuto delle sue ferite e la frequenza in cui farle: in genere per le ulcere vasculitiche si prediligono medicazioni non traumatiche e bendaggi compressivi per la riduzione del gonfiore, del dolore e per il miglioramento della circolazione.

    Nello specifico, parlandomi di questa “vasculite” (cioè una malattia infiammatoria a carico dei vasi sanguigni), mi fa supporre che abbia già fatto una biopsia alle ulcere per conoscerne la natura. Se così non fosse, su richiesta del medico possiamo eventualmente fare nel nostro Centro.

    Mi ha parlato infine di questo importante dolore di cui soffre, che la fa dormire da seduto e a cui non trova rimedio: questo è un aspetto assolutamente prioritario e da non sottovalutare! Andremo ad approfondirlo con esami specialistici e valutazioni multidisciplinari per comprendere la causa e per affrontarlo nel modo più adeguato per la sua situazione clinica, intervenendo sull’aspetto farmacologico, sui comportamenti da adottare a domicilio, sulle medicazioni che faremo per ridurlo, combatterne la causa e per evitare l’insorgenza del gonfiore e delle fastidiose vesciche.

    Siamo disponibili in qualsiasi momento per farle fare una prima visita nel nostro Centro, anche solo per un consulto, insieme a medici e infermieri esperti nel settore.
    Se desidera può contattare la nostra segreteria al numero +39 0544 500152, saremo lieti di accogliere le sue richieste, e rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento o necessità.

    Un caro saluto,
    Ilaria Succi
    Infermiera Centro Cure Ferite Difficili del Centro Iperbarico di Ravenna

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