Sclerodermia: può essere utile l’ossigenoterapia iperbarica?

Egregio Dottore
15 anni fa, in concomitanza  di un grave trauma ho iniziato a soffrire in forma acuta della sindrome di Raynaud.

Dopo gli accertamenti clinici mi è stata diagnosticata la sclerodermia in forma sistemica, fortunatamente ancora in fase early.
Il mio problema più grave resta per ora la sindrome di Raynaud, in forma però molto pesante tanto da farmi temere la possibile comparsa di ulcere alle dita delle mani.

Sono seguita in un ottimo Centro Specialistico, ma vorrei avere il vostro parere sull’utilità dell’ossigenoterapia iperbarica per avere effetto sulla circolazione periferica.

Grazie per la vostra cortese risposta
Anna Maria

 

Un commento a “Sclerodermia: può essere utile l’ossigenoterapia iperbarica?

  1. Klarida Hoxha on

    Buongiorno Anna Maria,
    grazie per il suo quesito: ci dispiace molto della situazione che sta attraversando.
    Da quello che leggo il suo desiderio è quello di capire se l’utilizzo dell’ossigenoterapia iperbarica possa essere un valido aiuto per la prevenzione di ulcerazioni (mi sembra che la situazione ora sia sotto controllo). La sclerodermia e la sindrome di Raynaud rientrano nella cosidetta “sindrome CREST”.
    A oggi in letteratura non ci sono indicazioni sul precondizionamento con ossigenoterapia iperbarica nella sindrome di Raynaud. Non è un trattamento terapeutico e sono felice che lei sia seguita da un team specialistico in gamba.
    È pur vero che i tessuti nei pazienti affetti da Raynaud sono affamati di ossigeno e ha senso pensare che una terapia che può aumentare i livelli di ossigeno possa ridurre i sintomi.
    In uno studio, alcuni ricercatori hanno notato che l’OTI (trattamento di poche sedute 10-14) non solo ha migliorato i sintomi, ma il miglioramento è durato per più di un mese dopo la fine del percorso.
    Un altro elemento chiave è il monossido di azoto che è una delle sostanze chimiche che nel corpo è responsabile della dilatazione dei vasi sanguigni: l’ossigenoterapia iperbarica aiuta la produzione di questo elemento.
    In questi casi la terapia rimane comunque offlabel, e le sue indicazioni rientrano in fase di ulcerazione vera e propria: momento in cui si entra nella categoria delle ferite difficili.
    Quello che può fare per prevenire situazioni più gravi sono accorgimenti nel suo stile di vita:
    • Tenersi al caldo, indossare guanti all’aperto quando il clima è fresco. Per mantenere adeguata la temperatura interna del corpo: vestirsi a strati e indossare un cappello o una sciarpa, calzini termici, scarpe comode che non compromettano la circolazione.
    • Non fumare: la nicotina restringe i vasi sanguigni, complicando il fenomeno di Raynaud e peggiora anche il bruciore di stomaco.
    • Allenarsi regolarmente: l’esercizio fisico regolare può aiutare a mantenere la flessibilità e la forza. Un programma riabilitativo da parte di medico occupazionale o fisioterapista può giovare.
    • Cambiare le abitudini alimentari: evitare cibi piccanti o grassi, cioccolato, caffeina e alcol, masticare bene.
    • Proteggere la pelle: nella sclerodermia il collagene in eccesso distrugge le ghiandole sebacee e del sudore, lasciando la pelle rigida e secca. Per aiutare ad ammorbidire la pelle è necessario evitare saponi e detergenti aggressivi. Scegliere creme detergenti e idratanti. Usare guanti di gomma per i lavori domestici (come lavare le stoviglie o altro). Applicare la protezione solare.
    • Utilizzare un umidificatore per aumentare il livello di umidità in casa.
    • Praticare buona igiene orale attraverso regolari controlli e risciacqui speciali o dentifrici raccomandati dal dentista di fiducia.

    Sperando di aver soddisfatto la sua curiosità, se ha bisogno di altre informazioni ci contatti al numero 0544.500152 o all’email segreteria@iperbaricoravenna.it.

    Le mando un caro saluto,
    Klarida Hoxha

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