Flavio, l’ossigenoterapia iperbarica e la sua grande riconoscenza [parte 1]

Qualche tempo fa abbiamo ricevuto una mail che ci ha davvero commossi e abbiamo deciso di condividerla con voi.
Il signor Flavio Allarà è un paziente che è stato in cura al Centro Iperbarico di Ravenna per un’iniziale osteomielite e una tremenda periostite a seguito di un incidente sul lavoro. È stato seguito dai nostri specialisti che lo hanno accompagnato passo passo nel percorso di cure con ossigenoterapia iperbarica e ora la sua situazione è decisamente migliorata.

flavio_allaràFlavio è stato davvero soddisfatto della sua esperienza nel nostro Centro Iperbarico soprattutto per le persone che ha incontrato e crediamo sia bello e importante ringraziare uno a uno attraverso le sue parole tutti gli operatori che ogni giorno seguono i nostri pazienti.
Ecco la prima delle tre parti della sua lunga lettera.        
Caro Flavio speriamo di rivederti presto non per delle cure ma solo per dei calorosi saluti!

Alla Spettabile Equipe del:
Centro Iperbarico di Ravenna

con la presente intendo estendere un grazie a voi tutti. E quando dico tutti intendo a tutti gli operatori che vivono e lavorano all’interno della struttura, che non sempre sono visibili o in prima linea, ma che dedicando il massimo di loro stessi al proprio lavoro con etica, deontologia e passione in modo olistico. Sottolineo proprio l’aggettivo PASSIONE perché  purtroppo non in tutte le strutture sanitarie ed ospedaliere si trova.

Aggiungo poche righe personali per far in modo che, chi come me è arrivato per la prima volta nella vostra grande famiglia, si senta per un attimo sollevato e possa sperare di guarire. Come ho fatto io quando sono giunto alla Vostra attenzione, per un’ inizio di osteomielite ed una tremenda periostite mal curata da una nota assicurazione italiana che dovrebbe tutelare chi lavora e purtroppo si infortuna.

Sono venuto a conoscenza del Vostro presidio grazie ad un ortopedico rinomato della città di Pesaro, Prof. Mulazzani Marco.
Dopo avermi visitato mi consigliò con coscienza e serietà professionale, dietro indagini ed analisi strumentali e specifiche, di rivolgermi a voi senza esitare e perdere più tempo prezioso vista la mia precaria situazione di salute.

Ed eccomi qui a ringraziarvi per tutto il grande lavoro fatto per il benessere fisico che gratuitamente avete dato la mia persona.

Preciso che quando sono giunto da voi dopo ben sette mesi di calvario, fui paziente gradito alla attenzione della Dottoressa Nedjoua Belkacem affiancato dall’infermiere professionista Nicola Fusetti, i quali dopo una attentissima visita e presa visione di tutte le indagini da me in possesso, avvalorarono le tesi del Prof. Mulazzani.

Iniziarono cosi le mie prime venti sedute di ossigenoterapia iperbarica: nel percorso svolto con non poco entusiasmo ho avuto il piacere di essere assistito da tre infermiere professionali, tre angeli, tre giovanissime ragazze, perle rare, che svolgono il loro delicato lavoro con dedizione, passione, pazienza, precisione, empatia e soprattutto amore.

Sono state loro che quotidianamente mi hanno accudito insieme agli altri pazienti/ospiti e grazie a loro, a volte con volti stanchi per l’enorme mole di pazienti che curano quotidianamente, hanno avuto sempre, e sottolineo sempre, un sorriso, una battuta o parola di conforto per me e per tutti gli altri poveri capitani di sventura conosciuti in questo travagliato e burrascoso viaggio.
Gli angeli non hanno identità, ma loro si, e si chiamano in ordine alfabetico: Casadei Alice, Fioravanti Sofia, Succi Ilaria.

Tre ragazze da un cuore enorme quanto la loro sapienza scientifica e pazienza che dedicano senza riserva alcuna ad ogni sventurato.

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