Pervietà del forame ovale in istruttore subacqueo: dubbio sull’intervento di chiusura

Salve

Da circa 6 anni faccio l’istruttore sub, ed ogni anno eseguo le generiche visite mediche per ottenere il certificato di idonietà all’attività subacquea.
Dopo tanti ecocardiogrammi fatti a Palermo ho deciso di farne uno nella città di alessandria (Policlinico di Monza) e dopo aver fatto la visita mi hanno consigliato di fare l’ecotransesofageo per verificare la presenza o meno del FOP.
Qualche giorno fa, ho eseguito l’ecotransesofageo con  contrasto e mi hanno riferito che ho il FOP e mi consigliavano la chiusura dato che faccio l\’attività subacquea come lavoro.
La mia domanda è: se c’è margine di errore nell’esame ecotransesofageo e se nel mio caso farlo chiudere è la scelta migliore.

Grazie

Distinti saluti

Giorgio 

 

 

Un commento a “Pervietà del forame ovale in istruttore subacqueo: dubbio sull’intervento di chiusura

  1. Pasquale Longobardi on

    Caro Giorgio,
    grazie per la stima.

    Essendo tu un professionista è bene che la diagnosi sia certa prima di procedere con la chiusura della pervietà del forame ovale (FOP). Due sono le considerazioni da fare:
    1) è soltanto uno shunt destra sinistro cardiaco o c’è una componente extracardiaca. Nel secondo caso, l’intervento di chiusura del FOP sarebbe insufficiente (cioè dopo l’intervento, saresti al punto di partenza)
    2) tu non hai mai avuto incidenti in acqua; fai molte immersioni; la diagnosi è accidentale durante una visita sportiva. Prima dell’intervento consiglio di verificare quanti segnali microembolici (“bolle”) passano veramente sia in condizioni basali che sotto Valsalva per decidere se fosse uno shunt manifesto (passaggio bolle anche in condizioni basali – cosa che ritengo improbabile) o latente (passaggio bolle solo con Valsalva – cosa più probabile).

    In sintesi, per te la chiusura del PFO sarebbe indicata solo nel caso di shunt destra sinistro manifesto ed esclusivamente cardiaco.

    Per sapere se rientri in questa categoria chiama il Centro iperbarico Ravenna telefono 0544500152 email segreteria@iperbaricoravenna.it e chiedi informazioni sul percorso shunt destra sinistra e, ti consiglio, anche sul test genetico (percorso completo, tipo B) per valutare la predisposizione agli incidenti da decompressione (e alle patologie cardiovascolari).

    Ti aspetto,
    un cordiale saluto.

    Pasquale Longobardi
    Direttore Sanitario del Centro Iperbarico di Ravenna e del Centro Cura Ferite Difficili Ausl di Ravenna
    Laurea in Medicina e Chirurgia alla Seconda Università di Napoli e specializzazione in medicina del nuovo attività subacquee all’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti.
    N. ordine dei Medici Chirurghi di Ravenna: 2282

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