Dopo la frattura del femore Fabio è preoccupato per un’eventuale necrosi

Buongiorno
a seguito di caduta da bicicletta avvenuta il 22 08 2015 riportavo la frattura del collo del femore sx.
Dato che la frattura era molto alta mi hanno proposto due alternative: la prima consiste nella riduzione della frattura con l’inserimento di tre viti cannule, la seconda nella protesi completa dell’anca.
Dietro consiglio degli stessi medici dell’ospedale di Crema, dove ero ricoverato, decidevamo per l’operazione con l’inserimento delle viti cannule eseguita il 24 08 2015.
Gli ortopedici mi dissero che sconsigliavano la protesi data la mia età relativamente giovane, 53 anni, ma che restava la possibilità che la testa del femore andasse in necrosi. Nella frattura si erano rotti anche i vasi sanguigni e nel caso ciò comporti della necrosi si dovrà procedere con la protesi.
L’operazione è andata bene ho fatto subito fisioterapia e recuperato la mobilità articolare senza dolore. Per circa 75 giorni non potevo caricare la gamba, ora dopo l’utima visita ortopedica di controll,o posso cominciare a caricare il 10 per cento del mio peso, 70 KG.
L’ultima radiografia ha evidenziava una buona calcificazione e non mostrava sintomi di sofferenza della testa del femore.

Nonostante la situazione relativamente buona sono preoccupato dal probabile peggioramento della vascolarizzazione dell’osso.
Per scongiurare l’ipotesi di una protesi all’anca vi chiedo se sarebbe opportuno ricorrere alla terapia in camera iperbarica.                                                                                                          

Distinti saluti

Fabio    

Un commento a “Dopo la frattura del femore Fabio è preoccupato per un’eventuale necrosi

  1. Andrea Galvani on

    Buongiorno sig. Fabio,
    grazie per averci scritto.

    Posso capire la sua apprensione, perché la frattura della testa del femore, a volte, può portare ad un successivo quadro di osteonecrosi asettica. Fortunatamente quest’ultimo suo RX non sembra porre ancora questo sospetto.
    Ad oggi comunque la informo che non vi sono indicazione assoluta all’utilizzo dell’OTI a scopo preventivo per questa situazione.

    Approfitto per spiegare generalmente però come funziona il protocollo osteonecrosi nel nostro Centro di Ravenna.
    Dopo un’ attenta prima visita attraverso cui possiamo escludere controindicazioni assolute e relative all’OTI e dopo un’attenta analisi della documentazione clinica, il protocollo standard prevede 30 sedute a 2,5/2,2 Bar di pressione per 90 minuti a seduta e frequenza quotidiana per 5 giorni a settimana.
    È indicata anche una onsulenza fisiatrica per la valutazione di tutti gli aspetti inerenti all’eventuale bisnogno di terapia fisica/riabilitativa, un’eventuale prescrizione di terapia farmacologica di supporto e di magnetoterapia.
    Spero di averle tolto qualche dubbio.
    Per qualsiasi altra curiosità o necessità non esiti a contattarci allo 0544-500152, siamo a sua completa disposizione.

    Augurandole una rapida guarigione, le mando un caro saluto e approfitto visto il periodo per farla tanti cari auguri di Buone Feste

    Dott. Andrea Galvani
    Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, n. ordine dei Medici Chirurghi di Bologna: 16646

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