Osteonecrosi della testa del femore: con l’ossigenoterapia iperbarica si può evitare la protesi?

Salve, ho letto dei vostri metodi per curare la necrosi del collo del femore, a me è capitato di cadere sul fianco e di fratturare il collo del femore il 6 gennaio 2015.

All’ospedale mi hanno messo tre viti canulate per recuperare la frattura, ma oggi, dopo una tac, mi hanno detto che la frattura si è scomposta e si è formata di conseguenza una necrosi del collo del femore.

Come unica soluzione mi hanno proposto la protesi all’anca, esiste secondo voi una speranza di poter evitare questo?

Grazie e attendo con ansia una risposta, se potete.

Un commento a “Osteonecrosi della testa del femore: con l’ossigenoterapia iperbarica si può evitare la protesi?

  1. Andrea Galvani on

    Buongiorno Sig. Andrea,
    grazie per averci contattato.
    La testa del femore ha una vascolarizzazione di tipo terminale e questo è uno dei motivi per i quali può comparire la necrosi asettica quando accade un trauma importante, come appunto la frattura.

    Situazioni come questa necessitano obbligatoriamente di un visita e di un’attenta valutazione della documentazione medica (esami, consulenze, referti) per capire se dal punto di vista clinico è indicato fare un tentativo con un ciclo di Ossigenoterapia Iperbarica (OTI).

    Al Centro Iperbarico facciamo innanzitutto visita per valutare insieme allo specialista Fisiatra il grado dell’osteonecrosi: se il grado è basso c’è appropriatezza per sottoporsi a un ciclo di Ossigenoterapia (circa 30 sedute da 90 minuti l’una e con frequenza quotidiana). Oltre a queste sedute, il percorso del Centro Iperbarico dedicato ai pazienti che soffrono di osteonecrosi prevede anche: consulenza di medicina fisica e riabilitativa, magneterapia e terapia farmacologica di supporto.

    Solitamente per i gradi bassi di osteonecrosi l’Ossigenoterapia Iperbarica permette di ottenere buoni risultati.

    La protesi è invece l’unica possibilità se il grado dell’osteonecrosi è molto alto, cioè quando compaiono segni di perdita dell’integrità strutturale del segmento osseo interessato.

    Spero di essere stato d’aiuto e le faccio un grande in bocca al lupo per una rapida guarigione. La informo anche che per qualsiasi ulteriore richiesta di informazioni può liberamente contattare la nostra segreteria allo 0544-500152.

    Un caro saluto,
    Dott. Andrea Galvani
    Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, n. ordine dei Medici Chirurghi di Bologna: 16646

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