Sospetta MDD in seguito a immersione subacquea

Buongiorno, sono reduce da una bellissima esperienza con lei ed il suo staff in camera iperbarica organizzato dalla DIVE PLANET di RIMINI.

La scorsa settimana ho fatto un’immersione con un amico, dopo la risalita ho notato la sua difficoltà respiratoria, un cambiamento di colore in viso e ho iniziato a sentire le sue lamentele sia nella respirazione che del dolore sulla parte superiore della schiena.

Gli ho quindi fatto respirare ossigeno e contemporaneamente abbiamo contattato la camera iperbarica di Brescia per una visita urgente. Finita la visita ci hanno programmato delle sedute in camera iperbarica per la settimana successiva.

Secondo loro non si tratta di MDD ma sembra non sia chiaro cosa possa essere (consideri che ad oggi il mio amico lamenta ancora dolore sulle spalle fino circa a metà schiena e chiedendo a cosa assomiglia il dolore mi dice che è come se avesse preso una scottatura di sole, perlomeno il dolore al tatto è quello).

Sono rimasto un po’ colpito dal fatto che sospettando MDD abbiano programmato le terapie in iperbarica per la successiva settimana; ho sempre pensato che in caso di sospetta MDD la camera iperbarica fosse determinante nelle prime 48 ore e non dopo vari giorni.

Per questo motivo le chiedo un parere. Colgo l’occasione per salutare e rimango in attesa di una Vostra eventuale risposta o richiesta di ulteriori dati.

Saluti,
Gianluca 

 

 

Un commento a “Sospetta MDD in seguito a immersione subacquea

  1. Luigi Santarella on

    Caro Gianluca grazie dell’attenzione e della stima,
    l’insorgenza di sintomi durante o subito dopo un immersione, fino a prova contraria è da considerare un barotrauma.

    Non è chiaro dal tuo racconto se i sintomi si siano verificati durante la risalita o fosse presente anche in altre fasi dell’immersione e questo elemento sarebbe utile per valutare meglio la situazione.

    Non avendo avuto in carico il tuo amico è difficile valutare il quadro clinico, perciò considererò che le osservazioni dei colleghi di Brescia siano state opportune e appropriate. Secondo quanto gli è stato suggerito credo che il suo problema sia stato valutato come una radicolopatia cervicale, spesso presente nei subacquei a causa di un’errata postura in acqua.

    Per rispondere alla tua domanda sulle tempistiche nel trattamento della malattia da decompressione, il trasporto del paziente in un centro di soccorso, dotato di attrezzature per la ricompressione terapeutica, ha la precedenza assoluta su qualsiasi altra misura terapeutica non indispensabile per la sopravvivenza. Non si deve rinviare il trasporto neanche nei casi che sembrino di lieve entità, perché è possibile che conseguenze più gravi si instaurino in seguito (http://www.msd-italia.it/altre/manuale/sez20/2852638b.html).

    Per completare il quadro degli incidenti più frequenti che possono occorrere durante la risalita, in caso di una risalita veloce o poco controllata oltre alla malattia da decompressione, può verificarsi anche la formazione di una lacerazione della pleura viscerale che mette in contatto la cavità pleurica con il parenchima polmonare o il mediastino con il passaggio di aria in cavità in cui non dovrebbe esserci, queste due entità patologiche sono il pneumotorace o il pneumomediastino. Segni e sintomi del pneumotorace e del pneumomediastino possono comprendere la dispnea (difficoltà a respirare), respiro affaticato, all’auscultazione murmure respiratorio assente nell’emitorace colpito e movimento unilaterale del torace, cianosi (colorazione bluastra della cute e delle mucose) ed enfisema sottocutaneo (al tatto la sensazione di crepitii sotto la cute, come quando si tocca la neve fresca). Una lastra del torace o un tomografia assiale computerizzata ad alta definizione associate ad un’obbiettività sopra riportata confermano o escludono ragionevolmente la presenza di questo tipo di patologie.

    In conclusione, visto il perdurare dei sintomi nel tuo amico, ti consiglio una visita di controllo presso il Centro Iperbarico Ravenna (0544- 500152, segreteria@iperbaricoravenna.it) in modo da valutarlo da ogni punto di vista con una consulenza di un medico iperbarico e di un medico specialista della riabilitazione (dott. Fontana).

    Un saluto cordiale,
    Dott. Luigi Santarella
    Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, n. ordine dei Medici Chirurghi di Ravenna: 3151

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