Gianni guarisce dall’osteonecrosi all’anca con 40 sedute di ossigenoterapia iperbarica

Gianni ha 45 anni, è di Ravenna e non ha mai praticato sport a livello agonistico. Nonostante ciò, lo scorso anno, da un momento all’altro viene colpito da un fortissimo dolore all’anca che lo fa preoccupare molto: non avendo mai sforzato l’articolazione non riesce proprio a capire da cosa sia causato. Nemmeno l’età è una motivazione: a 45 anni non si può certo pensare ad un “acciacco”!

Gianni va subito dal medico che gli parla di coxalgia ingravescente, cioè forte un dolore all’articolazione dell’anca che aumenta progressivamente. Dopo un mese di sofferenza, decide di indagare meglio di cosa si tratta e si sottopone ad alcuni esami di approfondimento per capire quale sia la causa del suo dolore. La risonanza magnetica non lascia dubbi: si tratta di osteonecrosi.

È ormai il mese di agosto e il medico specialista che sta seguendo Gianni in questo percorso gli suggerisce di contattare immediatamente il Centro Iperbarico di Ravenna per fissare un appuntamento: agendo tempestivamente potrebbe evitare l’intervento chirurgico di ricostruzione dell’anca. Lui non perde tempo: alza la cornetta e ci chiama, vuole capire subito se l’ossigenoterapia può aiutarlo a ridurre l’osteonecrosi e soprattutto a non avere più dolore.

osteonecrosi

Durante la prima visita, i medici del Centro Iperbarico gli prescrivono un ciclo di ossigenoterapia iperbarica di 40 sedute che Gianni deve fare una volta al giorno, tra il mese di ottobre e quello di dicembre.

Nei casi di osteonecrosi la terapia iperbarica è davvero molto utile, sia perché permette di diminuire progressivamente il dolore fino a farlo scomparire, sia perché è una terapia non invasiva che permette di attivare un processo di rigenerazione cellulare e di evitare quindi l’intervento chirurgico.  Il protocollo che seguiamo al Centro Iperbarico prevede un primo ciclo di 40 sedute perché le prime 20 servono per ridurre l’infiammazione e sono impostate a 2,5 ATA, mentre le 20 successive sono impostate a 2,2 ATA e servono per ricostruire l’osso. Al termine di queste si valuta se la ossigenoterapia ha già dato i risultati desiderati o se per la persona è necessario iniziare un altro ciclo di terapia.

Gianni conclude il ciclo di ossigenoterapia prima di Natale e, come previsto dal protocollo del Centro Iperbarico, dopo un mese si reca dal fisiatra per la visita di controllo: il dolore è completamente scomparso e ha recuperato le funzionalità dell’anca. Anche dalla risonanza a cui si sottopone in mese successivo risulta che la terapia ha avuto massima efficacia: Gianni è completamente guarito!

Le visite di controllo dal fisiatra e la risonanza magnetica a distanza di un mese dalla conclusione del ciclo di sedute sono importantissime perché gli effetti benefici dell’ossigeno iperbarico non si esauriscono durante il ciclo di terapia, ma esso continua ad agire positivamente sull’organismo anche nei mesi successivi. Per questo i risultati vanno controllati a distanza di un po’ di tempo e spesso i benefici maggiori si avvertono proprio una volta concluse le sedute in camera iperbarica.

Gianni ora sta benissimo, ha ripreso del tutto le sue attività quotidiane e non ha più avuto problemi all’anca, il periodo di tristezza legato ai momenti di profondo dolore della scorsa estate sono ormai solo un ricordo.
A lui va un caloroso abbraccio da parte di tutto lo staff del Centro Iperbarico.

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