Ossigenoterapia iperbarica: la medicina che viene dal mare

Gargiulo mondiali fotosub 87

Una foto…una storia! Cadaquès, giugno 1987 (Enrico e Rosaria Gargiulo)

L’ossigenoterapia iperbarica è una medicina che viene dal mare. Di certo è la passione per il mare e l’attività subacquea che ha spinto gli imprenditori del Centro iperbarico Ravenna (i fondatori Faustolo Rambelli e Franco Nanni) ha creare l’azienda negli anni ’80. La stessa passione mi ha indotto a diventare dottore “subacqueo”.

Il racconto che segue è il ricordo di due famosi fotografi subacquei napoletani, Enrico e Rosaria Gargiulo, della loro partecipazione ai campionati mondiali di fotosub in Cadaqués (Costa Brava, Catalogna, Spagna) nel giugno del 1987. Lo pubblico nel blog del Centro iperbarico Ravenna per condividere con i lettori le emozioni che trasmette: amore per la Natura, amicizia, spirito di avventura, affiatamento di squadra. Sono i valori sui quali si basa il successo il Centro iperbarico di Ravenna  e che auguro a tutti noi per un tranquillo 2015.

Pasquale Longobardi

Racconto di Enrico e Rosaria Gargiulo, Tridenti d’Oro della Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee, così come Claudio Ripa (napoletano, pioniere dell’attività subacquea – citato nel testo); Faustolo Rambelli (Presidente) e Pasquale Longobardi (Direttore sanitario) del Centro iperbarico Ravenna 

Quando partimmo in auto da Sorrento (Napoli) per Cadaquès (Catalogna, Spagna), avevamo un indirizzo di uno spagnolo, parente di amici sorrentini : “Senor Pepe !”. Trovammo nel grazioso paese un simpatico personaggio ultra settantenne che, appassionato del mare, subito si mise a disposizione per una perlustrazione nel presunto campo di gara del Campionato del mondo di fotosub!
Da “solo”, mise in mare il suo gozzo di cinque metri che aveva tre chiglie che poggiavano su apposite falanghe e azionando l’argano lo fece scivolare in mare e al ritorno, sempre da solo, lo tirò in secco!
Mentre andavamo verso Capo Creus,punta che chiudeva il piccolo golfo, facemmo un incontro straordinario: su di un gommone c’era il famoso pescatore subacqueo Josè Noguera, sempre presente ai primi posti nei vari campionati mondiali, Tridente d’oro nel 1962 e amico di Pepe. Fummo presentati come fotografi italiani che avrebbero partecipato al campionato nelle acque di Cadaquès. “Italiani ? Io ho un caro amico in Italia, a Napoli, Claudio Ripa, compagni di tante competizioni internazionali !”
Fu allora che da vero “sportivo”, pur con la sua nazionale che gareggiava in casa, ci diede molte indicazioni sui posti migliori della zona : dopo Capo Creus si trova l’isoletta Maza di Ouro e a poca distanza l’Isola Encalladora dove alla profondità di dodici metri ci sono delle rigogliose gorgonie rosse (Paramuricee) frammiste a colonie di polipi gialli e arancio(Parazoanthus)!

Il giorno dopo, ci accompagnò il figlio di Pepe che prese dal soppalco del garage un gommone Zodiac pieno di talco e un motore Mercury da 25 cavalli e ci portò in giro per una visita subacquea dei fondali. Alla Maza de ouro, anche se l’acqua era fredda e non molto limpida, a pochi metri di profondità trovammo branchi di saraghi con enormi Faraoni e Paramuricee bicolori. Con i segnali di Josè, all’isola Encalladora trovammo a dodici metri di profondità il posto meraviglioso descrittoci e restammo incantati, pregustando i giorni di gara. La foto (parte destra dell’immagine in apertura di questo articolo) fu scattata quel giorno. Rosaria, in gara, si immerse come modella in un’acqua fredda e torbida, senza cappuccio per mettere in evidenza la sua fotogenica bionda chioma ! 

Un abbraccio affettuoso da Enrico e Rosaria Gargiulo da Sorrento

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