Ossigenoterapia e osteopatia possono migliorare la vita: la storia di Giusy, affetta da paralisi cerebrale infantile

Giusy e MarcoGiusy è una ragazza adolescente affetta da paralisi cerebrale infantile, sono passati due anni e mezzo dalla prima volta che da Caserta è arrivata al Centro Iperbarico e a noi sembra ieri.

Il primo giorno in cui l’abbiamo incontrata aveva grossi problemi di deambulazione, camminava con il carrellino e faceva fatica a reggersi in piedi, avere equilibrio e anche a svolgere quelle abitudini quotidiane che per altri sono normali come stare in piedi e in equilibrio nel fare la doccia. Giusy non ha avuto un’infanzia come quella degli altri bambini ma la sua famiglia le è sempre stata vicina aiutandola con tutti i mezzi che aveva a disposizione. E’ così che nel 2011 è arrivata al Centro Iperbarico per iniziare la terapia iperbarica con la speranza che il percorso che stava per intraprendere le avrebbe garantito una migliore qualità della vita.

Appena arrivata a Ravenna Giusy ha iniziato con un ciclo di 20 sedute di ossigenoterapia, una al giorno per quattro settimane. In associazione a questa ha fatto una seduta di fisioterapia e una di osteopatia al giorno, la prima al mattino e la seconda al pomeriggio, subito dopo il trattamento in camera iperbarica.

Da quel momento Giusy torna al Centro Iperbarico a intervalli di circa 3 o 4 mesi per cicli di circa 10 sedute (due settimane) di ossigenoterapia, sempre in associazione a fisioterapia e osteopatia.

Da quando ha iniziato questo percorso, la situazione di Giusy pian piano è migliorata sempre di più e lei ha acquistato maggiore equilibrio, motilità e mobilità fino a raggiungere una maggiore autonomia nelle sue attività quotidiane: oggi Giusy riesce anche a svolgere al meglio quei movimenti necessari per fare piccolo gesto, come la doccia in piedi e da sola!

Oltre all’ossigenoterapia, un ruolo fondamentale per i miglioramenti di Giusy è stata l’osteopatia. Il lavoro del nostro osteopata Marco Gaudenzi in questi anni si Marco e Giusy al lavoroè concentrato soprattutto a livello neurologico, strutturale, sui diaframmi per attivare quelle risposte di rilassamento finalizzate a una maggiore capacità respiratoria e di recupero funzionale della sua libertà di movimento ed equilibrio.

Il primo anno i miglioramenti di Giusy sono stati soprattutto a livello del rilassamento e recupero dei suoi blocchi motori e a livello del diaframma, in questo periodo ha acquistato maggiore stabilità generale. Una volta raggiunti questi risultati Marco si è concentrato sulla parte craniale, diaframmi cranici e sui problemi di strabismo ed è a questo punto che Giusy ha potuto osservare un cambiamento ancora più netto sul proprio corpo: il suo occhio sinistro è migliorato nettamente sia nella messa a fuoco, che nella vista e, appunto, nello strabismo. Il difetto della vista di Giusy oggi è nettamente minore ed è riuscita ad evitare anche l’intervento a cui avrebbe dovuto sottoporsi lo scorso ottobre proprio per migliorare queste problematiche.

Negli ultimi tempi Giusy e Marco stanno lavorando anche sul riequilibrio posturale (bacino e arti inferiori) per riallineare le gambe in cui la dismetria tra sinistra e destra era molto evidente. Qualche giorno fa è arrivata anche una splendida notizia che ha riempito tutti di felicità: i miglioramenti di Giusy non riguardano solo la sua qualità della vita ma, come era successo a Martina (di cui vi abbiamo già raccontato la storia qui), anche l’esame PET-TC a cui Giusy si è sottoposta per verificare i risultati delle terapie fatte dimostra che la lesione cerebrale non c’è più!

Esame PET Giusy

Siamo felici di aver accompagnato Giusy in questo percorso e di poterla aiutare a migliorare sempre di più la sua vita. Per lei e la mamma la notizia della scomparsa delle lesioni è stata la gioia più grande, una conferma di aver scelto la strada giusta su cui proseguire, anche perché, come dice la mamma, “sta talmente bene qui con voi che se non la portassi più si procurerebbe le lesioni da sola pur di tornare”.

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Il Centro Iperbarico di Ravenna attualmente è l’unico in Italia ad aver scelto di adottare un approccio per il trattamento delle paralisi cerebrali infantili che unisce ossigenoterapia e osteopatia.

Il trattamento con ossigeno e osteopatia riesce a innescare quei processi sani di rilassamento a livello dei tessuti come anche a livello neurologico, metabolico, inoltre rilassa i diaframmi e le tensioni muscolo scheletriche, rendendo anche il cranio più malleabile.

Un aiuto reciproco tra le due terapie che da risultati importantissimi anche su bambini con problematiche neurologiche, di strabismo o plagiocefalie nei dismorfismi cranici.

 

2 commenti a “Ossigenoterapia e osteopatia possono migliorare la vita: la storia di Giusy, affetta da paralisi cerebrale infantile

  1. laura burattoni on

    Sono una paziente, ma soprattutto un’amica di Marco. Sono affetta da sindrome da intestino corto, causato da un infarto intestinale. I suoi trattamenti sono fondamentali per il miglioramento del mio stato di salute. Una cosa, però mi preme dirla, al di là delle sua professionalità, che è innegabile, la prima cosa che ho notato in lui, è stata la sua meravigliosa umanità, fondamentale in queste cose. Grazie di esserci sempre. Laura

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  2. Lorella on

    È’ una cosa meravigliosa leggere queste notizie! Sapere che ci sono dei professionisti che si prendono a cuore i problemi reali, importanti e gravi di bambini e che danno l’anima unita a tutte le loro conoscenze e competenze per cercare di rendere la vita migliore a loro e ai loro familiari e’ una cosa che riempie di felicità e di speranza e bisogna dirlo al mondo affinché altri che sono nella situazione di Giusy e dei suoi cari possano conoscere che c’è questo trattamento che può aiutarli con risultati enormi. Miracoli compiuti da persone stupende che non smettono mai di studiare e fare ricerche per gli altri. Grazie al Centro Iperbarico e all’Osteopata Marco Gaudenzi. Risultato eccellente!!

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