Dolorose ferite tra le dita dei piedi: cosa fare?

Dopo essersi sottoposta a innumerevoli visite da dermatologi e chirurghi, mia madre non è ancora riuscita a risolvere il suo doloroso problema: si formano due “buchi” tra il penultimo e l’ultimo dito di entrambi i piedi, si forma del pus e il buco non si riesce a chiudere.

Lei è disperata perchè oltre al male non riesce a portare le scarpe, neanche le più morbide!

Preciso che non è diabetica, ma soffre di artrosi ed è stata sottoposta a interventi di protesi ad entrambe le anche.
Mi potete consigliare sul da farsi?
Grazie

Un commento a “Dolorose ferite tra le dita dei piedi: cosa fare?

  1. Elena Bezzi on

    Carissima Barbara, grazie per averci contattato, sono molto dispiaciuta per le sofferenze che sta affrontando sua madre.

    Purtroppo le informazioni da lei fornite non sono abbastanza sufficienti per potervi aiutare nel migliore dei modi e quindi definire un adeguato iter diagnostico.

    Nel nostro centro, tutti i pazienti che accedono sono sottoposti ad un accurato esame obbiettivo per poter individuare l’esatta origine delle lesioni, escludere o accertare una patologia arteriosa, valutare attentamente eventuali patologie concomitanti come diabete, ipertiroidismo, obesità, artrite reumatoide, patologie cardiache e altre.

    Durante il primo incontro viene eseguita un’accurata visita, sia medica che infermieristica, per avere un quadro completo della situazione che possa poi portare alla risoluzione del problema nel minor tempo possibile.

    Il nostro team si avvale di tutti gli specialisti, interni ed esterni, che possono essere utili per trovare una soluzione al problema.

    Tenga presente che il costo della maggior parte delle prestazioni è a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

    Per accedervi é sufficiente chiamare la segreteria al numero 0544-500152 o all’indirizzo email segreteria@iperbaricoravenna.it.

    Spero vivamente di poterle dare un aiuto migliore nel caso decida di accompagnare la mamma qui al Centro Iperbarico.

    Un caro saluto,
    Elena Bezzi

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