GRAZIE!

Eccomi qui, sono tornato. Carissimo Pasquale sono tornato per ringraziarti per i consigli preziosi che mi hai dato. Certo è passato un po di tempo e tu non puoi certo ricordarti di me, ma io non dimentico, ti seguo spesso e consiglio sempre chi ne ha bisogno di rivolgersi a te o contattare il Centro Iperbarico.

Due anni fa ti chiesi aiuto e consiglio per un ulcera alla caviglia che si era formata in seguito a una banale escoriazione, una piccola ferita provocata da un innocente pezzetto di legno che andò a urtare un punto della gamba dove purtroppo vi sono esiti (rimarginati)  di un precedente trauma da schiacciamento. Quella piccola ferita in poco tempo divento un buco e poi un cratere tanto da intravvedere l’osso. Mi consigliasti subito doppio antibiotico una buona pulizia, garze con ittiolo, ossido di zinco e una visita da un chirurgo vascolare, il quale approvò il tuo consiglio e in più mi prescrisse un farmaco per migliorare la circolazione (vessel capsule molli da 250mg) e  mi fece indossare una calza elastica che fece miracoli. Ho cambiato spesso il tipo di medicazione ( per evitare sensibilizzazione ) e ho trovato molto giovamento con un unguento ai PEG (MOST) che mi facilitava la detersione.

Il tutto ricoperto con una garza con sali d’argento e quindi garza sterile. benda e gambaletto elastico a media densità. Ho dovuto imparare da me, La storia è durata 6 mesi. A luglio del 2011 ho fatto la mia prima nuotata e non mi sono fermato più. Non so cosa mi serberà il futuro, quel punto è sempre molto sensibile e delicato, a volte urto e vedo le stelle, mi rimane indolenzito per giorni e mi assale il timore che possa riaprirsi, ma poi passa e riparto per le mie corsette ( sono un giovane irrequieto di 64 e passa).

Grazie ancora e buon lavoro – Giuseppe

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