Uso del Nitrox nelle immersioni: corso per i sommozzatori dei Vigili del Fuoco con la partecipazione dei dirigenti nazionali

Corpo nazionale vigili del fuoco sommozzatoriGiovedì 28 marzo il Centro Iperbarico ha ospitato i Vigili del fuoco del nucleo sommozzatori di Ravenna per un corso di formazione tenuto dal dottor Longobardi sull’uso dell’aria arricchita in ossigeno (“Nitrox”) per la respirazione nelle immersioni. I vigili del fuoco subacquei di Ravenna sono infatti i capofila dell’operazione che ha l’obiettivo di portare tutti i vigili del fuoco sommozzatori d’Italia ad utilizzare questa miscela per una maggiore sicurezza sott’acqua.

Ma perché è meglio usare il “Nitrox”? 

Il “Nitrox” è una miscela gassosa respiratoria con una concentrazione di ossigeno maggiore rispetto alle miscele tradizionalmente usate in immersione. L’uso del “Nitrox” porta diversi vantaggi: permette di dilatare i tempi di fondo pur rimanendo in curva di sicurezza e di compiere immersioni ripetute con rischi minori. L’alta percentuale di ossigeno aiuta a rimuovere più rapidamente l’azoto accumulato nei tessuti e riduce il rischio di incidente da decompressione.

La sperimentazione del Corpo Nazionale Soccorso Subacqueo e Acquatico è iniziata circa dieci anni fa con i primi test in camera iperbarica proprio qui al Centro Iperbarico di Ravenna e quest’anno il “Nitrox” verrà utilizzato per la prima volta in immersione da un Nucleo di vigili del fuoco suabcquei.

Questa operazione è una novità molto importante: per questo motivo all’incontro erano presenti anche diversi funzionari e dirigenti del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco – direzione centrale per l’emergenza formale – area soccorritori acquatici, portuali e sommozzatori, che stanno seguendo la sperimentazione a Ravenna per poi proporre l’utilizzo del “Nitrox” a livello nazionale.

Ecco che cosa ci hanno raccontato alcuni di loro:

Il Dirigente, Ingegnere Bonessio, a Ravenna per il corso di formazione, ha partecipato alla sperimentazione del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco fin dagli inizi e ci ha spiegato che i tempi un po’ lunghi sono stati necessari per garantire il massimo della sicurezza: “abbiamo curato al meglio tutti gli aspetti organizzativi, tecnici e medici, e oggi siamo pronti a iniziare questa ricerca per il Corpo nazionale del Soccorso Subacqueo e Acquatico dei Vigili del fuoco”. Ma perché partire proprio da Ravenna? “Perché i sommozzatori di questo nucleo e il loro coordinatore, Sergio Gambi, sono molto bravi. Inoltre il dottor Longobardi è membro della Commissione nazionale medica dei subacquei dei Vigili del fuoco e le prime sperimentazioni sull’uso del Nitrox le abbiamo fatte proprio qui al Centro Iperbarico Ravenna”.

Massimiliano Pugliesi, sommozzatore e funzionario della 4° area del dipartimento dei vigili del fuoco, Direzione centrale per l’emergenza formale, ci ha spiegato anche che i subacquei che operano nel ravennate si immergono in quote basse di profondità e praticano immersioni ripetute e in queste condizioni una miscela come il “Nitrox” è l’ideale per immergersi in maggiore sicurezza. Infatti, come ha sottolineato anche Roberto Appiana, dirigente medico del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco e componente commissione tecnico-sanitaria che si occupa del personale sommozzatori, il “Nitrox” riduce i rischi in caso di immersioni ripetitive perché contiene più ossigeno e meno azoto, dunque quest’ultimo gas viene smaltito più rapidamente attraverso la respirazione e se ne accumula di meno nell’organismo”.

Sergio Gambi, sommozzatore e funzionario tecnico del comando di Ravenna è molto contento della collaborazione tra i Vigili del Fuoco e il Centro Iperbarico di Ravenna fin dalle prime sperimentazioni poi estese a livello nazionale “negli anni abbiamo sperimentato la miscela in camera iperbarica e ora le stiamo mettendo in pratica. Questo è il punto di arrivo”.

 

 

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