Osteonecrosi asettica o osteocondite dissecante? La terapia iperbarica può essere d'aiuto?

Buongiorno dottore, mio figlio di quasi 13 anni accusa dolori al ginocchio e all’anca destra. Nella risonanza magnetica la diagnosi è di osteonecrosi assettica di una lunghezza di 16mm, il nostro ortopedico però non é d’accordo: secondo lui é una osteocondrite dissecante del condilo mediale di 2° grado. Mio figlio dovrebbe quindi affrontare un trattamento chirurgico, ma io ho sentito parlare dei buoni risultati della camera iperbarica. ne vale la pena in questo caso? Vorrei informazioni al riguardo. Grazie.

Resto in attesa di una vostra risposta. Cordiali saluti. Doris.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 commenti a “Osteonecrosi asettica o osteocondite dissecante? La terapia iperbarica può essere d'aiuto?

  1. Andrea Galvani on

    Buongiorno Signora Doris, la ringrazio per avere scritto sul nostro blog.
    Ovviamente avere la possibilità di vedere i referti radiologici ed ortopedici e poter visitare direttamente suo figlio sarebbe molto d’aiuto per capire meglio la situazione.
    A prescindere dalla diagnosi però quello che accomuna queste due patologie è la sofferenza ischemica della parte di tessuto osseo e cartilagineo interessato e per questo l’ossigenoterapia iperbarica può essere utile.
    I fattori prognostici positivi sono due (anche come tempi di recupero da un eventuale intervento chirurgico ortopedico): la lesione poco estesa (16 mm) e l’elevata capacità di recupero che un ragazzo di 13 anni possiede.
    Il protocollo che utilizziamo al Centro Iperbarico di Ravenna prevede un primo ciclo di 40 sedute OTI (Ossigeno Terapia Iperbarica): le prime 20 sono effettuate con una pressione di 2.5 Bar e le altre 20 con una pressione di 2.2 Bar. Tutte le sedute durano 90 minuti e per 70 di questi viene respirato ossigeno puro in maschera.
    Questo schema ci permette in un primo momento di “ripulire” l’osso dalle cellule morte e successivamente di stimolare un particolare gruppo di cellule dette “Osteoblasti” a depositare nuova matrice ossea sulla parte lesionata.
    Qualora fosse coinvolta la cartilagine articolare (osteocondrite dissecante) il percorso terapeutico proposto dal Centro Iperbarico di Ravenna prevede l’associazione all’OTI dell’Idroelettroforesi (SIT Therapy) che permette di veicolare, attraverso la pelle, sostanze come l’acido jaluronico, molto importante per la rigenerazione della cartilagine lesionata.
    Quest’ultima tecnica è eseguita dal collega Fisiatria del Centro Iperbarico, il quale valuterà anche la postura, la marcia e l’entità del dolore di suo figlio e proporrà di conseguenza alcune terapie strumentali e fisiche (terapia in piscina, magnetoterapia) che lo aiuteranno ad avere un recupero più rapido ed una attenuazione della sintomatologia dolorosa.
    Data la giovane l’età di suo figlio, non sono ancora indicate terapie adiuvanti farmacologiche (tipo Bifosfonati o Ranelato di Stronzio) da assumere.
    Mi incuriosirebbe molto sapere come (e da quanto tempo) sono iniziati i sintomi.
    Per concludere consiglio di parlarne col vostro Ortopedico di riferimento per prendere in considerazione, prima della strada chirurgica, la possibilità di provare con un ciclo di ossigenoterapia iperbarica presso il nostro Centro di Ravenna.
    Qualora vi sia disponibilità, la invito a mettersi in contatto con la nostra segreteria (0544-500152, direzione@iperbaricoravenna.it).

    Spero di esserle stato d’aiuto.
    Cordialmente,
    dott. Andrea Galvani

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