“Medicina Subacquea e Iperbarica per medici Otorinolaringoiatri”: gli appunti del dottor Longobardi

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Sabato 2 febbraio all’Hotel Green Park di Bologna si è svolto l’evento “Medicina Subacquea e Iperbarica per medici Otorinolaringoiatri” organizzato dal Centro iperbarico Bologna.

Una sintesi dei molti argomenti di cui si è parlato durante l’incontro è disponibile negli appunti del dottor Longobardi.

La mattinata di sabato è stata dedicata alla medicina subacquea e alle problematiche di tipo otorinolaringoiatrico che si possono verificare durante l’immersione. Tra i temi affrontati ci sono quello della funzionalità tubarica, della compensazione dell’orecchio nelle immersioni, delle disfunzioni occlusali e della compensazione. Si è parlato inoltre di cleansing delle fosse nasali, di patologia otologica da immersione, di barotraumi, di vertigini (in immersione e da immersione) e anche di embolia labirintica. 

Per aprire al meglio la sessione del pomeriggio dedicata alla medicina iperbarica, durante la pausa pranzo i partecipanti hanno partecipato anche a un’esercitazione pratica all’interno delle camere iperbariche per capire meglio in che modo si svolge una seduta di ossigenoterapia.

Nell’incontro del pomeriggio i relatori hanno poi approfondito il tema dell’ossigenoterapia iperbarica e otorinolaringoiatria. Si è discusso delle patologie che si possono curare con l’ossigenoterapia come patologia acquatica dell’orecchio esterno, ipoacusia improvvisa, otite esterna maligna, osteomielite mandibolare e altre infezioni dell’osso.
Inoltre i relatori hanno affrontato il tema delle indicazioni terapeutiche e delle applicazione future dell’OTI.

Presso il Centro iperbarico Ravenna (tel. 0544-500152, email: direzione@iperbaricoravenna.it) un particolare protocollo studiato appositamente per i pazienti affetti da ipoacusia improvvisa sta permettendo notevoli miglioramenti. Si tratta dell’ iperbarismo alternato associato alla riabilitazione acustica in iperbarismo.

La pressione in camera iperbarica oscilla continuamente e gradualmente tra 15 metri (2,5 bar) e 9 metri (1,9 bar): durante la variazione di quota il paziente deve compensare l’orecchio medio e l’ossigeno puro passa dall’orecchio medio all’orecchio interno attraverso le finestre rotonda e ovale. L’ossigenazione diretta della endolinfa e delle cellule dell’udito permette di rianimare le cellule sofferenti laddove i farmaci non riescono ad arrivare.

Contemporaneamente al paziente sono somministrati stimoli uditivi semplici (il paziente riceve impulsi sonori con diversa frequenza e intensità, deve premere due pulsanti quando li avverte, il computer elabora i tempi di risposta che, normalmente, sono in millesimi di secondo). 

Il percorso per la cura delle sordità improvvise è stato elaborato direttamente in Ravenna e la notevole esperienza finora acquisita dimostra che è sicuro nel facilitare il miglioramento o, almeno, nell’evitare ulteriore peggioramento.

Scarica la locandina del corso “Medicina Subacquea e Iperbarica per medici Otorinolaringoiatri”.

 

 

2 commenti a ““Medicina Subacquea e Iperbarica per medici Otorinolaringoiatri”: gli appunti del dottor Longobardi

  1. elisa on

    salve stavo cercando nella regione puglia un otorino specializzato in medicina subacquea..vorrei sapere se lei conosce qualche dottore a cui mi posso rivolgere..grazie elisa

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