ossigenoterapia iperbarica in gravidanza

Buonasera Dott.Longobardi, scrivo per chiedere alcune informazioni sulla terapia iperbarica in gravidanza.

Sono in attesa di 2 gemelli per merito di una fecondazione assistita (ma questo credo sia irrilevante…credo!) e vorrei conoscere quali sono i benefici e i rischi dell’ossigenoterapia nella mia situazione.

la gravidanza sta procedendo bene, senza nessun apparente problema, sono alla 29° settimana settimana.

Grazie e cari saluti. Sabrina

Un commento a “ossigenoterapia iperbarica in gravidanza

  1. Pasquale Longobardi on

    cara Sabrina, grazie per l’attenzione e complimenti felici per la meravigliosa gravidanza. Sono padre di tre figli (l’ultimo, Lorenzo, di undici mesi) che sono energia vitale.
    La mia compagna, Klarida, ha avuto una gravidanza regolare come te. Klarida si è sottoposta a tre sedute di ossigenoterapia iperbarica a 1,5 bar (l’equivalente della profondità di cinque metri in immersione) per cinquanta minuti di respirazione in ossigeno puro (intervallati da pause di due minuti di respirazione in aria ogni 12 minuti di respirazione in ossigeno). Lorenzo ha apprezzato: calciava e si muoveva con allegria durante la respirazione dell’ossigeno iperbarico e anche nelle ore successive.

    L’ossigenoterapia iperbarica è, infatti, un ottimo energizzante che dona al feto la spinta vitale per venire alla luce sano o, quando ci sia un ritardo di crescita intrauterina, per recuperare rapidamente nella crescita.

    I russi hanno dimostrato che l’ossigenoterapia iperbarica facilita lo sviluppo del cervello e del sistema nervoso. I bambini che erano stati sottoposti a ossigenoterapia iperbarica durante il loro sviluppo embrionale, avevano basse probabilità di subire ipossia neonatale ed è stato riscontrato un elevato quoziente intellettivo.

    Lo sviluppo del feto, per quanto riguarda la formazione del cervello, prevede che all’inizio della quarta settimana dopo la fecondazione si chiuda il tubo neurale (abbozzo rudimentale del sistema nervoso), stadio preliminare dello sviluppo del cervello e del midollo spinale.
    I primi neuroni (cellule nervose) cominciano a formarsi alla fine della quarta settimana.
    A partire del trentatreesimo giorno si osserva uno sviluppo differenziato del midollo spinale e del cervello.
    Tra il secondo e il quinto mese la formazione di neuroni giunge al suo massimo per completarsi alcuni mesi dopo la nascita. Dopo la loro apparizione certi neuroni cominciano una migrazione durante parecchie settimane per arrivare alla loro destinazione. La formazione e la migrazione dei neuroni fanno crescere rapidamente il cervello durante i primi mesi della gravidanza.
    Il primo abbozzo della corteccia cerebrale (materia grigia che avvolge il cervello) appare dopo 6 settimane. A poco a poco si forma il sistema nervoso. Verso la decima settimana i neuroni cominciano a formare delle sinapsi, cioè connessioni, una rete di comunicazione fra le cellule del cervello. Senza queste connessioni il cervello non è capace di trasmettere qualsiasi informazione.

    La terapia iperbarica, in preparazione al parto, è somministrata intorno alla trentaduesima settimana. Si eseguono da tre a cinque sedute (dipende dal quadro clinico) da cinquanta minuti ciascuna a 1,5 bar con la tecnica dell’iperbarismo alternato: cioè la pressione varia continuamente, durante il trattamento iperbarico, per facilitare la ventilazione polmonare)

    In merito al tuo quesito sui rischi della terapia iperbarica, l’ossigeno iperbarico in gravidanza, se somministrato in maniera esperta (basso dosaggio, poche sedute, sotto controllo medico) è benefico e senza effetti collaterali, mentre se somministrato a elevato dosaggio è estremamente pericoloso: potrebbe arrecare gravi disturbi allo sviluppo del feto.

    Per correttezza di informazione, segnalo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità tutela fortemente la gravidanza: tutto ciò che non sia strettamente necessario, durante questo periodo, deve essere evitato. Questo, insieme alla carenza di studi scientifici basati sulla medicina delle evidenze, è il motivo per il quale i ginecologi sono restii a consigliare la terapia iperbarica. Purtroppo anche dove essa potrebbe salvare il feto, come nel caso di ritardo di crescita intrauterina o gestosi.

    L’esperienza del Centro iperbarico Ravenna non riporta nessun incidente sia nella preparazione al parto in gravidanza regolare (in Ravenna sono nati una decina di bambini con questo metodo) che in caso di patologia (per esempio: donne incinte intossicate con monossido di carbonio; oppure ritardo di crescita intrauterina per parto gemellare in madre con età avanzata e con un feto posizionato sulla cicatrice nell’utero di un pregresso parto con taglio cesareo).

    Nel blog troverai il racconto di alcune mamme felici (qui)

    Essendo una indicazione “off label” (non prevista dal Servizio Sanitario Nazionale) la prestazione è in regime privato (essendo necessario un protocollo particolare, il costo varia da circa 90 euro a 170 euro per seduta a secondo del numero di pazienti che occupano la camera iperbarica)

    Il Centro iperbarico Ravenna associa anche la preparazione al parto con ginnastica in acqua. Le due tecniche si associano bene e rinforzano, l’una con l’altra, il beneficio per il feto e la mamma.

    Per informazioni sul programma di preparazione al parto, contatta la segreteria del Centro iperbarico Ravenna: email direzione@iperbaricoravenna.it; tel 0544-500152 chiedi di Claudia Ferreira, Francesca Cappai).

    Mi piace immaginarti, con ossigeno iperbarico o meno, attendere con gioia il sorriso dei tuoi figli. Un caro saluto, Pasquale Longobardi

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *