Trauma alla caviglia con osteomielite: cosa fare

Salve. Mio fratello, in seguito a un incidente stradale, ha riportato varie lesioni. A distanza di un anno e mezzo presenta un’ulcera infetta da staphilococco aureo a livello del calcagno. Dalla scintigrafia e’ emersa osteomielite al calcagno e alla articolazione tibio tarsica.

Presso il policlinico di Monza ci hanno consigliato un’operazione di artodresi e un’amputazione di 5 cm del calcagno ma con scarsa probabilità di riuscita. Prima di arrivare a tale intervento, vorremo provare una via piu semplice e meno invasiva (nei limiti del possibile).

Facendo una ricerca su internet vengo indirizzata per la cura dell’osteomielite sia al Centro iperbarico Ravenna che all’ospedale Codivilla Putti di Cortina. Ci piacerebbe prenotare subito un ricovero ma essendo scarsa in materia non saprei come orientarmi. Se vuole le invio la documentazione del caso per avere un’idea specifica di mio fratello.

Grazie mille per l’attenzione. Valentina

 

0 commenti a “Trauma alla caviglia con osteomielite: cosa fare

  1. Pasquale Longobardi on

    cara Valentina, ti ringrazio per l’attenzione. Mi piace che tu acquisisca informazioni per aiutare tuo fratello in maniera consapevole: questa è la missione del blog del Centro iperbarico Ravenna (per questo pubblico la nostra corrispondenza email).

    Per tuo fratello, mi preoccupa la decisione dei medici di Monza. Ho collaborato con l’Ospedale San Gerardo di Monza e so che hanno una buona reputazione. Hai il “dovere” affettivo, comunque, di verificare che l’artrodesi sia veramente l’unica soluzione possibile.

    Il Centro iperbarico Ravenna è competente ed esperto nella gestione delle lesioni traumatiche e della osteomielite.

    Il percorso diagnostico prevede:
    • Esami del sangue e urine (da richiedere al Medico curante): emocromo con formula e piastrine, aptoglobina, protidemia totale, sideremia, fibrinogeno, creatininemia, glicemia, GPT, esame delle urine, VES, PCR, fibrinogeno
    • PET – TC gamba e piede (da richiedere al Medico curante). Quesito: valutazione segni di alterazione metabolismo compatibili con processo infiammatorio di tipo osteomielitico.
    Nota: qualora non sia possibile eseguire la PET – TC (che è l’indagine più specifica per la diagnosi di questa patologia) andrebbe bene anche la Risonanza Magnetica. Mentre la scintigrafia ossea, già eseguita, è utile (sensibile) per verificare che ci sia l’osteomielite ma poco specifica (non dice esattamente dove sia localizzata la lesione: nei tessuti molli, nel periostio o nel midollo)
    • Consulenza medicina iperbarica, fisiatra, chirurgo plastico che saranno eseguite presso il Centro iperbarico Ravenna

    Il percorso terapeutico (eseguito presso il Centro iperbarico Ravenna o Centri gemellati, sempre in Ravenna) prevede:
    • Pulizia chirurgica della ferita (se necessaria). Sarà eseguita in ambulatorio chirurgico con tecnica chirurgica (bisturi) oppure con lavaggio micronizzato tramite ultrasuoni
    • Medicazioni avanzate per preparare il fondo della lesione
    • Antibioticoterapia con farmaci specifici per l’osso
    • Immunoterapia aspecifica (qualora gli indici di flogosi, VES – PCR – fibrinogeno) fossero nella norma. L’obiettivo è stimolare il sistema immunitario a riconoscere e combattere il germe più frequentemente responsabile della osteomielite (Stafilococco Aureo)
    • Ossigenoterapia iperbarica che riduce la carica batterica (lo Stafiloccocco Aureo e altri germi non riescono a difendersi dall’attacco dei radicali liberi dell’ossigeno); potenzia il lavoro dei globuli bianchi; accelera il processo di riparazione dell’osso e dei tessuti molli
    • Riabilitazione con terapia fisica strumentale (p.es. tecarterapia, laserterapia); massofisioterapia; linfodrenaggio con tecnica Vodder
    • Chirurgia plastica (se necessario): preparazione del fondo della lesione con Plasma Ricco di Piastrine; applicazione di innesto o altra tecnica di chirurgia plastica; terapia a pressione negativa.

    I tempi per la cura sono, in genere, trenta giorni per il percorso diagnostico e novanta giorni per il percorso terapeutico. Si può accelerare la guarigione con un ricorso più ampio alla medicina rigenerativa e chirurgia plastica. Normalmente è previsto un periodo in Ravenna di tre settimane (quattro notti per settimana, dal lunedì al giovedì) nel quale è effettuato un programma intensivo di cura. Poi dei controlli inizialmente settimanali, quindi ogni 10 giorni e poi mensilmente.

    I pazienti finora trattati sono guariti (ciò significa che, principalmente, la selezione prima dell’inizio del percorso è stata accurata e ha funzionato).

    Il costo del percorso è in parte a carico del Servizio Sanitario Nazionale (come la terapia iperbarica); in parte privato (come la immunoterapia aspecifica, la riabilitazione, alcune tecniche di medicina rigenerativa e chirurgia plastica).

    Per informazioni e appuntamento contatta Claudia Ferreira, mia assistente, al 0544-500152; 327-7784951. Puoi inviare la documentazione clinica all’indirizzo postale: Centro iperbarico, via A. Torre 3, 48124 Ravenna. L’email è: direzione@iperbaricoravenna.it. Il fax è: 0544-500148.

    Tuo fratello verrà presso il Centro iperbarico Ravenna solo se ci sia la ragionevole certezza di curarlo (senza l’artrodesi).

    Un caro saluto, Pasquale

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  2. fabia tralli on

    sono felice che un medico sia specifico nelle risposte ,e dia coraggio alle persone di cercare qualcosa che li possa far stare meglio .

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