Medicina ipobarica nello sport: è doping? Ne ha parlato il dr. Longobardi a Parma

Il 3 ottobre scorso a Parma si è svolto il seminario di aggiornamento per medici dello sport organizzato dall’AMS di Parma. L’intervento del Dr. Longobardi è stato dedicato alla dibattuta questione  se la medicina ipobarica e quella iperbarica applicata allo sport possano essere considerate doping.

Nel caso della medicina ipobarica il principale effetto che si manifesta è l’aumento di eritropeina che aumenta il trasporto di ossigeno a tessuti e muscoli: questo permette di migliorare le performance sportive. In Italia però i processi che aumentano artificialmente la massa eritrocitaria sono considerati “doping ematico” e quindi proibiti secondo quanto previsto nella legge 376 del  2000 e nel DM del 30/12/2002: pertanto l’uso della camera ipobarica è vietato per gli sportivi.

A livello internazionale però non c’è questo divieto assoluto. Infatti il WADA (World Antidoping Agency) lasica le singole nazioni libere di interpretare e applicare il punto B art. M1 del suo codice in cui si dice: «sono vietate tutte le pratiche che aumentino artificialmente il trasporto e la disponibilità di ossigeno». Di fatto in quasi tutto il mondo la “camera ipobarica” non è vietata (ad esempio in Spagna e Svizzera) e addirittura il Research Institute for Sport and Exercise Sciences (UK) consiglia la camera ipobarica agli atleti.

Ma allora come è possibile un confronto “paritario” tra atleti e squadre negli incontri sportivi internazionali?

 

 

Sono molti e noti i casi di sportivi che hanno magnificato gli effetti della camera ipobarica arrivando a dotarsi di una macchina personale espressamente studiata per migliorare le performance sportive. E’ il caso ad esempio del tennista Novak Djokovic che utilizza la camera ipobarica POD Hva, o del più famoso Nadal che proprio qualche tempo fa ha dichiarato di fare uso della Bubble Pure Air per recuperare la stanchezza.

Il Dr. Longobardi nel suo intervento ha inoltre illustrato i vantaggi e i benefici della camera iperbarica per gli sportivi.

In questo caso “l’aria arricchita di ossigeno” dell’iperbarica non è considerata doping. Ma che effetto fa sugli atleti? Gli studi fatti su un gruppo di pallavolisti di Ravenna e condotti dallo stesso Longobardi hanno dimostrato che la camera iperbarica

  • aiuta a potenziare il rendimento,
  • riduce la stanchezza,
  • aumenta la frequenza cardiaca dopo sforzo
  • aumenta la potenza, ad esempio i giocatori saltavano più in alto.

 

 

0 commenti a “Medicina ipobarica nello sport: è doping? Ne ha parlato il dr. Longobardi a Parma

  1. Capodiferro Giuiseppe on

    la camera ipobarica e/o iperbarica potrebbe arrecare benefico ad alcune patologie degenerative quale il PARKINSON? Ne avete sporvato l’uso su qualche paziente?
    Chi vi scrive è portatore di PARKINSON.
    gRAZIE PER LA RISPOSTA E L’ATTENZIOINE AL PROBLEMA.

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    • Klarida Hoxha on

      Gentile Giuseppe,
      al Centro iperbarico Ravenna esistono diversi percorsi e uno di questi riguarda patologie neurologiche.
      Abbiamo pubblicato alcuni lavori sulla terapia iperbarica nel Parkinson complicato/scompensato che potremmo inviarle se le interessa.
      I nostri pazienti vengono presi in carico dal team multidisciplinare e multiprofessionale: infermieri, medici, fisioterapisti, massofisioterapisti, logopedisti.
      Il percorso infatti prevede, dopo una accurata visita di accertamento, la terapia iperbarica, la neurostimolazione attraverso la FREMS terapia attraverso uno schema personalizzato, riabilitazione.
      Stiamo a sua completa disposizione se vuole contattarci per informazioni al 0544/500152

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