Miracolato dopo politrauma: può immergersi?

Mi scusi se la disturbo, le vorrei sottoporre un problema. Sono un istruttore subacqueo che non effettua attività professionale.

Un caro amico mi ha chiesto di poter effettuare alcune immersioni con me ed eventualmente prendere il brevetto. Le mie perplessità riguarda il fatto che questo ragazzo, circa 8 anni fa, ha subito un gravissimo infortunio: è rimasto schiacciato sotto un portone metallico di diversi quintali. Ha riportato varie fratture, un bacino praticamente spappolato, varie costole rotte, la perforazione di un polmone, una frattura cranica. La ripresa è stata totale (é considerato un miracolato). In apparenza è tutto a posto, a parte notevoli dolori simil reumatici. In acqua è un pesce, effettua regolarmente immersioni in apnea a 10-15 metri.

La domanda è: la presenza di fratture non perfettamente calcificate e la perforazione polmonare possono avere conseguenze in immesrsioni subacquee ricreative? Le varie “cicatrici” ossee possono provocare un diverso comportamento nei confronti dell’azoto assorbito e quindi invalidare le tabelle di decompressione? La perforazione del polmone può essere un problema?

Mi scusi se ci fossero delle domande non pertinenti ma non vorrei essere io la causa di suoi ulteriori problemi. La ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrà inviarmi. Cordiali saluti. Cesare Arcella

0 commenti a “Miracolato dopo politrauma: può immergersi?

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Cesare, ti ringrazio per l’attenzione. Il caso che hai illustrato è interessante e apprezzo il tuo desiderio di agire, come istruttore, prudentemente nell’interesse del ragazzo.
    Ho profondo rispetto per i “miracoli”: sono copyright del Padreterno (come dice un motto napoletano). Uno che “emerge” da sotto un portone di acciaio, con pochi danni attualmente residui, che è un “pesce” in apnea, potrà sicuramente emergere dalle immersioni senza particolari difficoltà.
    Professionalmente parlando: è necessaria una Tomografia Computerizzata ad alta definizione dei polmoni per la ricerca di eventuale pneumotorace in atto e valutazione della cicatrice del danno polmonare pregresso. Serve inoltre una spirometria funzionale. Con queste indagini a disposizione, lo valuteremo volentieri presso il Centro iperbarico Ravenna (tel 0544-500152, chiedere appuntamento per una visita collegiale con il pneumologo esperto in medicina subacquea, dr. Umberto Priolo e il sottoscritto o uno dei nostri medici subacquei).
    Sarà idoneo all’immersione se il polmone avesse subito un pneumotorace traumatico e adesso fosse nella norma; se la capacità di indossare una muta, salire e scendere dalla barca, indossare l’attrezzatura fosse nella norma.
    Per immersioni ricreative non vi sono significative alterazioni della saturazione del gas inerte nelle ossa sede di pregresse fratture.
    Un caro saluto, Pasquale

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