Ulcere vasculitiche agli arti inferiori con poliartrite: che fare?

Gent.mo Dr. Longobardi, le scrivo per sottoporle il caso difficile e complesso di mio padre, cercherò di essere breve anche se descrivere 20 anni di malattia in poche righe non è semplice.

Mio padre ha 71 anni e il suo problema più grave attualmente sono delle gravi ulcere agli arti inferiori provocate da una vasculite. Alla gamba dx vi sono due ulcere di cui una molto estesa di circa 10×6 cm, alla gamba sx una più piccola. Queste ulcere vengono medicate a giorni alterni da infermieri, ma senza miglioramenti anzi…abbiamo provato la “V.A.C. Theraphy” e l’applicazione di Hyalomatrix ma senza risultati soddisfacenti. Dopo numerosi ricoveri presso l’Ospedale Molinette di Torino, ora siamo a casa ma in una situazione quasi disperata visto che non ci sono miglioramenti e la deambulazione è quasi assente.

Ho utilizzato l’ìndirizzo mail del suo Centro Iperbarico inviando alcune foto di queste ulcere per sottoporle alla sua attenzione, per capire se il suo Centro potrebbe esserci di aiuto in questo caso difficile, noi siamo di Asti la distanza non ci preoccupa anche se come le ho scritto mio padre attualmente ha serie difficoltà di deambulazione.

Alla base di questa vasculite vi è un passato di malattie che provo a sintetizzare:

Nel 1990 comparsa di fenomeno di Raynaud tetralaterale, nel 1997 ricovero presso l’Ospedale Molinette di Torino con diagnosi di poliartrite (fattore reumatoide +) e vasculite p-ANCA associata. Nel 2005 effettuato by-pass aortico coronarico per cardiopatia ischemica. Nel 2007 comparsa di ulcere agli arti inferiori. Nel 2008 lesione trofica al III raggio del piede dx trattata con amputazione del dito e peggioramento della sintomatologia algica articolare, ricomparsa di parestesie urenti periferiche. Luglio 2009 episodio di ischemia critica all’arto inferiore sx, trattato con ricanalizzazione e stent dell’arteria interossea sx e successivo by-pass popliteo-tibiale posteriore sx con vena safena in situ. Nel 2010 tromboflebite superficiale alla coscia dx ricomparsa di ulcere cutanee, viene effettuata elettromiografia che si conclude con un assenza motorio sensitiva compatibile con un grave quadro di polineuropatia motorio sensitiva mielino assonale.

Tutto ciò effettuato negli anni sia presso l’Ospedale Molinette di Torino, in particolare per le problematiche vascolari che presso l’unità Operativa di Reumatologia dell’Ospedale San Matteo di Pavia, per quanto riguarda i problemi di natura reumatica.

LA RINGRAZIO INFINITAMENTE per l’attenzione che vorrà porre a questo caso, attendo in fede un suo gentile riscontro. Cordiali saluti, Daniela M.

0 commenti a “Ulcere vasculitiche agli arti inferiori con poliartrite: che fare?

  1. Pasquale Longobardi on

    cara Daniela, ti ringrazio per l’attenzione e mi dispiace profondamente per la grave malattia del papà.
    Sono certo che già sei informata che le vasculiti sono un insieme di patologie caratterizzate dalla infiammazione e dal danno (necrosi) della parete di arterie e vene di vario calibro e di qualsiasi organo e apparato; che possono portare alla riduzione del lume del vaso e talvolta a dilatazioni aneurismatiche e a ischemia o emorragia degli organi interessati.
    Si riconoscono vasculiti primitive, nelle quali l’impegno vasale è la manifestazione principale di malattia e vasculiti secondarie che rappresentano una delle manifestazioni di altre patologie come connettiviti, neoplasie, infezioni.
    Generalmente le vasculiti vengono classificate sulla base del calibro dei vasi prevalentemente coinvolti e della presenza di anticorpi diretti contro il citoplasma dei neutrofili (ANCA).

    La positività degli anticorpi diretti contro il citoplasma dei neutrofili (ANCA)nella variante anti-mieloperossidasi (p-ANCA) fa sospettare che il tuo papà sia affetto da poliarterite microscopica, una delle diverse forme di vasculite secondaria a connettivite che interessano frequentemente le arterie muscolari di piccolo calibro, le arteriole e le venule.
    I sintomi sono quelli di una malattia sistemica come febbre, affaticamento, debolezza, artralgie; anche la polineuropatia motorio sensitiva è tipica.
    La terapia dipende dal tipo di vasculite e dagli organi e apparati che sono interessati.
    Le misure terapeutiche necessarie sono la somministrazione di corticosteroidi come il prednisone da assumere oralmente o, nel caso necessitino alti dosaggi, per via endovenosa. Nel caso di vasculiti che possano compromettere organi o funzioni vitali o quando i cortisonici non possano venir scalati senza la comparsa di una recidiva è necessario l’uso di farmaci che possano sopprimere le funzioni del sistema immunitario e interferire con il processo infiammatorio, come la ciclofosfamide. Altri farmaci immunosoppressivi come l’azatioprina, il metotressato, il micofenolato vanno presi in considerazione caso per caso. Recentemente sono stati utilizzati anche gli antagonisti del Tumour Necrosis Factor (TNF-alfa).
    Il trattamento a lungo termine con farmaci steroidei e/o citotossici può essere associato a seri effetti collaterali che necessitano del controllo e della stretta attenzione del medico specialista.

    Il Centro Cura Ferite Difficili della Ausl Ravenna (tel. 0544-500152) ha una consolidata esperienza nella gestione delle ulcere della pelle vasculitiche (a esse sono dedicate il 30% delle trentamila prestazioni che eseguiamo per anno nel settore della cura delle ferite difficili).

    Purtroppo ogni volta che il tuo papà si debilita o che vi sia un attacco infiammatorio le ulcere della pelle peggiorano o si ripresentano. Qualsiasi terapia ha un effetto temporaneo, anche sistemi avanzati come la terapia a pressione negativa (come la VAC) e l’innesto di sostituto artificiale della pelle (come lo Hyalomatrix). Presso il Centro Cura Ferite Difficili della Ausl Ravenna preferiamo utilizzare medicazioni inerti che non facciano “arrabbiare” le cellule della difesa (globuli bianchi). Otteniamo ottimi risultati con bendaggi medicati (all’ossido di zinco, ittiolo, cumarina). Riusciamo a ridurre l’accesso a una volta ogni 10-14 giorni insegnando ai parenti a gestire queste (o altre) medicazioni al domicilio del paziente (i parenti restano collegati, tramite web, con gli infermieri per l’invio delle immagini e i consigli del caso).

    E’ corretto informarti che vicino ad Asti hai l’opportunità di contattare due professionisti di enorme esperienza nel settore della cura delle ferite difficili: il dr. Elia Ricci (Torino) e il dr. Alessandro Farris (Savona). Per i contatti vedi http://www.aiuc.it

    Con il desiderio di dare sollievo alla sofferenza del papà, resto a tua disposizione per ogni chiarimento e valutazione. Ciao, Pasquale

    Rispondi
  2. daniela maranzana on

    Gent.mo Dr. Pasquale, la ringrazio molto per l’esauriente risposta che mi ha dato.
    In questi giorni abbiamo portato mio padre ad una visita di controllo al San Matteo di Pavia e hanno ritenuto opportuno un ricovero nel reparto di Reumatologia, anche se seguito in particolare per il problema vascolare. Ora vedremo cosa fare, terrò presente senz’altro il suo Centro ma proverò a contattare anche uno dei due medici che mi ha indicato nella mail essendo più vicini ad Asti.

    Grazie dell’attenzione dedicata, un cordiale saluto.
    Daniela M.

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  3. Pasquale Longobardi on

    cara Daniela, condivido la preoccupazione per il papà. Il ricovero è una buona occasione per rivedere, in ambiente protetto, la diagnosi e la terapia.
    Fai il meglio per il papà e, se avessi bisogno di un parere, contattami anche all’email personale divedoc@libero.it o al Centro iperbarico Ravenna (0544-500152): ti darò il numero del mio cellulare.
    In bocca al lupo, Pasquale

    Rispondi
  4. FILIPPO SPECIALE on

    Egregio dottor Longobardi, sono un diabetico tipo 2 da 8 anni circa, da un paio di anni non di frequente mi compaiono delle ulcerette sulla gamba destra che dopo qualche mese di pomatine varie si rimarginano. Da un mese circa ne ho una che il mio medico di famiglia, dermatologo, mi fa curare con avene cicalfate pomata dentro la ferita, fitostimoline 15%+1% crema sulla pelle vicina alla ferita che si è arrossata e screpolata.
    La guarigione è molto lenta. Da un paio di giorni mi ha cambiato l’avene con Bionect start pomata. Essendo ancora in una fase fortunatamente di inizio non grave, desidererei venire presso il Centro dove lei opera per un controllo generale.
    Un mio amico insulinico con gravi problemi ai piedi stà facendo camera iperbarica, non ne avevo mai sentito parlare per queste patologie.
    Inoltre devo farle grandissimi complimenti per la sua disponibilità la sua chiarezza nelle risposte, CE NE FOSSERO DI PERSONE COME LEI, pronte anche a dare il proprio cellulare come nel caso Daniela a cui faccio i migliori auguri per il suo papà.
    Contatterò il vostro centro per prenotare una visita e chiedere cosa vi serve , esami e quantaltro posso fare in loco.
    Ringraziondola le porgo i miei più cordiali saluti. Filippo Speciale.
    P.S.la mia e mail potete publicarla se volete.

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  5. Pasquale Longobardi on

    caro Filippo, ti ringrazio per l’attenzione e i graditi complimenti. La tua nota finale “potete pubblicare la mia email” indica che hai perfettamente compreso lo spirito del blog del Centro iperbarico Ravenna: dare la possibilità ai pazienti di raccontare la propria storia in modo da aiutare altri, secondo un modello nuovo di Sanità nella quale le decisioni siano condivise tra medici e pazienti.
    Per quanto ti riguarda, soffri per ulcere per le quali – nel tuo messaggio – non è chiara la diagnosi. Il diabete è solo un fattore di compromissione che facilita il problema. Potrebbe trattarsi di ulcere su base vascolare, di necrosi lipoidea, di vasculite, ecc. Mi piace che tu venga al Centro Cura Ferite Difficili della Ausl Ravenna (tel. 0544-500152) per una definizione accurata della diagnosi e del percorso terapeutico. Sono certo che ti sarà utile. Ti aspetto, ciao. Pasquale

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