Può un bambino cardiopatico fare ossigenoterapia iperbarica?

Gentilissimo Dr. Longobardi, sono il papà di un bimbo nato alla 36^ settimana del 2008,  a causa di una sofferenza cardiaca dovuta da una stenosi valvolare aortica, ” mai nootata dal ginecologo durante la gravidanza”.

Il giorno successivo alla nascita, viste le condizioni critiche, è stato trasportato c/o il Monaldi di Napoli, dove gli è stato effettuato una valvuloplastica percutanea. A causa di questa insufficenza cardiaca, durante il parto ha avuto una asfissia, con conseguente ipertonia muscolare. Con il passare dei mesi, grazie all’ aiuto di una fisioterapista, che ormai lo segue da circa due anni, il grado d’ ipertonia degli arti superiori, è notevolmente diminuito. Nelle successive visite specialistiche, è stato accertato che lo stesso è inoltre affetto da paraparesi spastica con ritardo psicomotorio. Il bimbo ha ormai quasi tre anni e oltre a non parlare, non accenna nè a gattonare nè tantomeno a reggersi in piedi. Nel caso di mio figlio la camera iperbarica potrebbe avere dei risultati positivi o delle controindicazioni?

La ringrazio per l’ attenzione e porgo cordiali saluti. Lorenzo

0 commenti a “Può un bambino cardiopatico fare ossigenoterapia iperbarica?

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Lorenzo, ti ringrazio per l’attenzione.
    Mi piace rispondere in maniera diretta alle domande ma nel tuo caso è necessario prima decidere se la ossigenoterapia iperbarica sia utile per tuo figlio, poi valutare le possibili controindicazioni.

    Per quanto riguarda l’appropriatezza, per piacere leggi il post sull’argomento che ho recentemente pubblicato nel blog (http://tinyurl.com/6atmrz8) – include il parere della Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica (SIMSI) che precisa come non vi siano evidenze scientifiche che la terapia iperbarica sia realmente efficace nel migliorare la paralisi cerebrale infantile.

    Ciò premesso, presso il Centro iperbarico Ravenna sono stati trattati, con successo rispetto all’obiettivo condiviso con i genitori, una decina di giovani affetti da paralisi cerebrale infantile. La terapia iperbarica è coadiuvante alla terapia riabilitativa (in acqua, in camera iperbarica, propriocettiva, ecc.). Il Centro offre un pacchetto dove tali prestazioni sono integrate in un percorso preciso e condiviso tra gli specialisti e con i genitori.

    Per quanto riguarda la pregressa stenosi della valvola aortica così come per tutti i problemi cardiologici, presso il Centro iperbarico Ravenna utilizziamo la scala di rischio cardiologico di Detsky. Sulla base di una serie di parametri (eventuale scompenso cardiaco, infarto miocardico, angina, pressione parziale dell’ossigeno nel sangue arterioso, ecc.) si è in grado di prevedere esattamente il rischio di scompenso cardiaco durante il trattamento iperbarico. Naturalmente, la terapia iperbarica viene somministrata solo qualora il rischio sia veramente basso.

    Ti consiglio anche una ecocardiografia con valutazione della frazione di eiezione ventricolare e del tempo di rilascio ventricolare.

    Per una eventuale valutazione, contatta la segreteria del Centro iperbarico Ravenna (telefono 0544-500152). Ciao, Pasquale

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *