Ulcera traumatica alla gamba con sospetta osteomielite: cosa fare?

Gent.mo Dottore, da 40 anni ho un’ulcera trofica al terzo medio  inferiore (distale) della tibia a seguito di un incidente del 1972. Allora subii un’ intervento con osteosintesi. Dopo 12 mesi, durante la rimozione della sintesi – a causa di di un infezione intestinale (salmonellosi) contratta in ospedale – mi si è aperta l’ulcera che oramai è diventata trofica a a periodi tende ad aprirsi.

Ho fatto motte sedute di laser e ho sperimentato molte creme e pomate varie ma senza risultati aprezzabili.

Ora volevo fare un’ intervento di plastica ma è risultato che la circolazione venosa è a posto mentre l’arteria tibiale è occlusa, inoltre hanno diagnosticato sospetta osteomielite. Ho fatto la RM, l’ecodoppler, la radiografia, l’angioTAC, la scintigrafia con leucociti e anche la ossimetria transcutanea (TcO2) che segnala: ossigenazione periferica ridotta bilateralmente a livello dell’arteria tibiale anteriore.

Preciso che ho 70 anni sono fumatore da 40 anni, che i valori del sangue (colesterolo, glicemia) e la pressione arteriosa sono nella normalità.

La ringrazio anticipatamente: mi scuso per il disturbo. GRAZIE! Marcello

0 commenti a “Ulcera traumatica alla gamba con sospetta osteomielite: cosa fare?

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Marcello, ti ringrazio per l’attenzione.

    Nel tuo caso credo che effettivamente si tratti di osteomielite refrattaria cronica della tibia, visto che c’è stato un trauma (nel 1972) e l’ulcera alla gamba dal 1973 ogni tanto si apre.

    L’osteomielite è sostenuta da fattori di compromissione sistemica (nel tuo caso: l’età superiore ai 65 anni, il fumo oltre venti pacchetti di sigarette l’anno) e locali (l’ostruzione dell’arteria tibiale anteriore).

    Il Centro iperbarico Ravenna ha consolidata esperienza e competenza per aiutarti a risolvere il problema.

    Il trattamento dell’osteomielite cronica prevede un percorso interdisciplinare.

    Innanzitutto è prevista la valutazione del chirurgo vascolare per decidere se sia appropriata una angioplastica (dilatazione con palloncino dell’arteria tibiale) o una rivascolarizzazione. Poi dell’ortopedico per valutare l’opportunità di una pulizia dell’osso.

    Quindi si associa la ossigenoterapia iperbarica, l’antibioticoterapia (incluso l’utilizzo di innesto di osso impregnato di antibiotico posto nella sede della pulizia), la stimolazione antibatterica attiva (ITSB) qualora le tue difese immunitarie siano “fredde” rispetto all’infezione dell’osso.

    Il protocollo del Centro iperbarico Ravenna prevede un ruolo importante della terapia fisica (utilizzando anche la SIT Therapy – cioè il Sistema Infiltrativo Transdermico per veicolare nei tessuti, attraverso la idroelettroforesi, diversi farmaci e sostanze naturali) e della riabilitazione.

    L’ossigenoterapia iperbarica ha scopo adiuvante e crea le migliori condizioni cliniche ossigenative per la funzionalità degli antibiotici, risolve eventuali deficit ossigenativi locali, migliorando la prognosi.

    I risultati del percorso terapeutico interdisciplinare sono ottimi.

    Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale del Centro iperbarico Ravenna http://www.iperbaricoravenna.it/default.asp-iID=KFKDI.htm; il sito http://www.osteomielite.it gestito dal bravo ortopedico dr. Giovanni Gualdrini, dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna e membro del Gruppo Italiano per lo Studio e la terapia delle Infezioni Osteoarticolari (GISTIO); contatta la Associazione Nazionale per le Infezioni Osteo-Articolari (ANIO) tel. 800-688400, web: http://www.anio.it

    Per la valutazione presso il Centro iperbarico Ravenna contatta la segreteria (tel. 0544-500152, email: direzione@iperbaricoravenna.it). Ciao, Pasquale

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