Forza Marinella: ce la farai! (shock dopo amputazione coscia x diabete)

amputazione

amputazione coscia

Marinella ha 42 anni e un figlio di 13 anni. E’ affetta da diabete insulino dipendente.  Nel 2009 era diventato nero (necrosi) un dito del piede destro, poi la situazione era peggiorata con danno anche al tallone. In un Centro veneto specializzato per il trattamento dei pazienti diabetici, Marinella era stata sottoposta a sei successive dilatazioni delle arterie (angioplastiche) senza successo. Marinella soffriva anche di infiammazione intestinale (che fa supporre che i globuli bianchi siano “arrabbiati” e che reagiscano a ogni insulto ai vasi sanguigni con una infiammazione – vasculite), inoltre – fino a dicembre del 2010 – fumava circa ottocento pacchetti di sigarette per anno.

Nel 2011 la situazione dell’arto inferiore destro di Marinella è rapidamente peggiorata e il dr. Francesco Mascoli, abilissimo chirurgo vascolare dell’Ospedale S. Anna di Ferrara, non ha avuto altra scelta che amputare alla coscia. Immediatamente ha chiesto al dr. Elio Piccinini, primario della chirurgia vascolare dell’Ospedale di Ravenna di ricoverare Marinella per seguirla dal punto di vista chirurgico e per sottoporla alla terapia iperbarica. E’ l’unica strada possibile per evitare l’evoluzione dell’infezione e del danno ischemico fino allo shock settico e alla disarticolazione dell’anca che è estremamente invalidante.

Da giovedì 3 febbraio 2011 Marinella è seguita presso il Centro iperbarico Ravenna in maniera intensiva: due sedute al giorno di terapia iperbarica (2,5 bar per 120 minuti ciascuna); pulizia chirurgica quotidiana della ferita con applicazione di terapia a pressione negativa (dispositivo che aspira le secrezioni dalla ferita 24 ore su 24); somministrazione abbondante di liquidi e, siccome Marinella non ha la forza di alimentarsi da sola, è supportata con alimentazione per via venosa. Viene somministrata la terapia antibiotica (tre antibiotici: Glazidim, Amikacina, Deflamon) prescritta dai medici degli Ospedali di Ferrara e Ravenna.

Al momento la risposta di Marinella alle terapie effettuate è scarsa, lei è molto debole. L’unico parametro positivo è che l’ossimetria transcutanea sul moncone durante ossigenoterapia iperbarica ha un valore medio di 208 millimetri di mercurio (un valore superiore a 200 mmHg è correlato con una prognosi favorevole nel 94% dei casi, con una accuratezza del 75% – cioè c’è un errore ogni quattro casi. Marinella è al limite dei 200 mmHg, è necessario aspettare come evolve il dato nei giorni successivi).

Oggi sarà effettuata una ecografia dei tessuti molli del moncone per vedere come sta evolvendo l’infezione e Marinella sarà valutata dai chirurghi vascolari per controllare la situazione dei tronchi arteriosi dell’inguine e del moncone della coscia.

Il dr. Francesco Mascoli mi ha detto “Caro Pasquale, sono emotivamente coinvolto dalle gravi vicissitudini della giovane Marinella e l’affido al Centro iperbarico Ravenna perché sono certo che sarà gestita al meglio”. Insieme al dr. Elio Piccinini, allo staff medico e infermieristico della chirurgia vascolare di Ravenna e del Centro iperbarico Ravenna, faremo quanto possibile affinché Marinella possa superare questo difficile momento. Pasquale

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