Gravidanza: posso immergermi?

Caro Pasquale, sono una subacquea tecnica azoto-dipendente. Sono anche una collega, ginecologa per la precisione e ti scrivo per un parere sull’immersione in gravidanza.

Ho scoperto da poco di essere in gravidanza. Ho già programmato (e pagato) 2 viaggi sub a fine febbraio (sarò gravida di 12 settimane) e a fine marzo.

Ho letto tutto quello che ho trovato su immersioni e gravidanza (a proposito, ne ho fatte una decina nella prima settimana di ritardo, attribuendolo a pre-menopausa o al fuso orario che mi avesse scombussolato ma direi che, data l’epoca di gestazione, non ci siano stati problemi) e i dati sono molto scarni; di fatto praticamente più anedottici che altro.

Mi rendo conto che sia difficile valutare il problema e so già che rinuncerò alle immersioni perchè è saggio ma mi chiedevo se, per caso, hai qualche esperienza in merito e se secondo te:

1) le microbolle possono realmente compromettere l’organogenesi del feto

2) questo è in relazione specificatamente a immersioni fuori curva di sicurezza o può essere del tutto casuale e imprevedibile.

In definitiva, rischio anche se faccio tuffetti tranquilli entro i 20 mt?

E’ vero che posso sopravvivere per qualche mese senza immergermi ma è anche vero che questo non ha un buon effetto sul mio morale. Inoltre, come ginecologa, sono professionalmente curiosa di saperne di più. Grazie infinite in anticipo, Barbara.

0 commenti a “Gravidanza: posso immergermi?

  1. Pasquale Longobardi on

    cara Barbara, ti ringrazio per l’attenzione.
    Comprendo che la gravidanza inattesa comporti la riprogettazione della tua vita e che ciò non sia semplice.
    Mi limito, da collega medico, a fornirti le informazioni tecniche per facilitare la decisione che hai già saggiamente adottato: evitare le immersioni durante la gravidanza. Questa decisione è supportata da diversi studi eseguiti negli anni 70-80.
    Il prof. Fife W.P. (1978) lavorò su pecore gravide a distanza di tre settimane dal parto. Dopo immersione a 31 metri per 25 minuti (in curva di sicurezza) vi era nel flusso dell’arteria ombelicale un significativo segnale doppler di bolle mentre si rilevano bolle nel cuore della pecora madre. Dopo immersioni a 25 metri per 40 minuti si rilevava qualche bolla nell’arteria ombelicale (feto). Le immersioni a 18 metri per 60-70 minuti non producevano bolle.
    Il dr. Bolton (1980) evidenziò anomalie del feto in 40 donne gravide, su 109 che avevano continuato ad immergersi durante la gravidanza: due importanti anomalie cardiache, diversi difetti del setto interventricolare, coartazione aorta, anomalie della colonna vertebrale, stenosi del piloro e discromie della cute (“voglia”).
    Il prof. Edmonds nel manuale “Diving and Subacquatic Medicine” 4th Edition (2001) cita studi dei medici Mc Iver (eseguiti su cagne) e Chen (su ratti) che evidenziano come la decompressione, in camera iperbarica, da 50 metri alla superficie comporta incidente da decompressione nelle madri ma non nei feti.
    Per rispondere alle tue domande: le bolle possono danneggiare lo sviluppo del feto. Dopo ogni immersione, a qualsiasi profondità, si innesca la produzione di bolle. Queste possono essere presenti nel feto e non rilevabili nella mamma. La probabilità dell’innesco di bolle dannose per la formazione del feto aumenta significativamente nelle immersioni a profondità superiore a 18 metri. Inoltre, la reazione del sistema immunitario alle bolle dipende da diversi fattori (idratazione, fumo, stress, allenamento fisico) quindi è difficilmente prevedibile.

    Il consiglio è, veramente, di evitare le immersioni durante la gravidanza.

    Ciò premesso, essendo tu ginecologa, mi permetto di auspicare che la comunità scientifica valuti l’utilità di immersioni in basso fondale (entro i diciotto metri) respirando aria arricchita in ossigeno (“nitrox”). Non ci sono studi in merito.

    E’ da considerare che il feto ha un fabbisogno di ossigeno, costante durante tutta la gravidanza, di 0,4 ml al minuto per 100 grammi di tessuto. Il che significa che:
    • a 27 settimane di gestazione il feto pesa (in media) 1000 grammi e consuma 4 millilitri (ml) di ossigeno al minuto
    • a 31 settimane pesa 1750 grammi e consuma 7 ml di ossigeno al minuto
    • a 35 settimane pesa 2500 grammi e consuma 10 ml di ossigeno al minuto
    • a 39-40 settimane pesa 3250-3500 grammi e consuma 15 ml di ossigeno al minuto

    L’ossigenoterapia iperbarica, eseguita in camera iperbarica in ambiente clinico, è stata utilizzata efficacemente, nei paesi dell’Est, nella preparazione al parto in caso di sospetta carenza di ossigeno alla matrice germinale periventricolare – un’area del cervello del feto dalla quale dipende la formazione di parti importanti dell’organismo.
    Siccome la matrice è presente fino alla 36ma settimana di gestazione, per prevenire gravi danni cerebrali l’ossigeno iperbarico è utile se somministrato prima di questo periodo.
    La notevole esperienza dei russi evidenzia risultati eccezionali nella prevenzione dei danni cerebrali nei bambini nati da gravidanze a rischio.

    Anche presso il Centro iperbarico Ravenna abbiamo acquisito, nei venti anni di attività, esperienza e competenza in merito. Sono ormai diversi i bambini “iperbarici” nati sani da mamme che avevano avuto una gravidanza a rischio e trattate presso il nostro Centro.
    Simone e Gaia, i mei amati e brillanti figli, appartengono a questo esclusivo club.
    Ectoderma: le strutture che si formano a partire dalla matrice
    Ti saluto certo che, dopo aver aiutato tante mamme a partorire, sarai tu stessa una brava mamma e potrai poi tornare alle nostre adorate immersioni. Pasquale

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  2. Rosario Forestieri on

    Come sempre Pasquale è esauriente ed esplicativo (in pratica ci metti tutti KO).
    Vorrei fare qualche considerazione insieme alla Collega.
    A parte tutte le dimostrazioni scientifiche (che ho già ricopiato nei miei appunti) come al solito chiariteci da Pasquale, c’è anche il buon senso che a mio parere controindica le immersioni. Nel primo trimestre, in pieno periodo di formazione degli organi, cerchiamo di non dare farmaci che sono studiatissimi per cui figuriamoci consigliare le immersioni di cui sappiamo abbastanza ma non tutto. Se ci sono bolle circolanti nel feto, in particolare nei vasi ombelicali, essendo pervi i circuiti cardiaci dx > sx, queste bolle passano direttamente in circolo con quali danni ??
    E in caso di incidente ?? non so quante gravide sono finite in camera iperbarica con MDD o EGA. E oltre al trattamento iperbarico quali farmaci adoperare ??? E quali indagini diagnostiche (TAC, RX ??).
    Non ultimo quando cresce il pancione ci sono problemni tecnici di vestibilità dell’attrezzatura e di trasporto di oggetti pesanti. Sappiamo che lo sforzo dopo l’immersione in caso di PFO pervio è da evitare.
    La disidratazione, può anch’essa essere nociva.
    Mi fermo qui.
    Cara Collega, goditi la gravidanza che è la cosa più bella che la vita ti ha dato.
    Per esperienza trentennale so che le subacquee fanno questa richiesta solo all’inizio della gravidanza, ma poi sono loro stesse a percepire che è opportuno astenersi dalle immersioni.
    Un caro augurio.
    Rosario Forestieri

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  3. Pasquale Longobardi on

    caro Rosario, grazie per l’autorevole contributo e per i graditi complimenti. Condivido le tue osservazioni, in particolare è vero che, in caso di immersione in gravidanza, sarebbe da utilizzare una muta adeguata alle nuove dimensioni dell’addome ed la zavorra andrebbe distribuita nel GAV o altrove (non in cintura). Comunque, credo che la collega abbia già deciso di evitare le immersioni durante la gravidanza e l’allattamento. Un caro saluto, Pasquale

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  4. Elena on

    Buongiorno a tutti, mi trovo più o meno nella stessa situazione! Oggi è il primo giorno di ritardo e tra una settimana esatta partirò per l’Egitto per una settimana di immersioni.
    Se domani il test dovesse confermare la gravidanza, che fare? Potrei immergermi in una probabile 3/4 settimana??? Magari con miscela nitrox ed entro i 18 metri?

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    • Pasquale Longobardi on

      cara Elena, ti ringrazio per l’attenzione. La letteratura scientifica è concorde che la donna gravida non debba immergersi. L’unica motivazione è tutelare la vita del feto proteggendolo da qualsiasi stress. Obietto che il mare è stupendo e l’immersione tranquilla non è uno stress. Però non sono in grado di modificare le norme della Comunità scientifica. In bocca al lupo per la tua magica maternità: goditela con amore. Ciao, Pasquale

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  5. mà on

    Buongiorno,
    anch’io mi trovo ad affrontare questo problema, in realtà la scelta di non immergermi l’ho già fatta, ma vorrei sapere come è possibile scoprire se ci sono danni al feto, avendo io fatto 5/6 immersioni nelle prime 3/4 settimane di gravidanza, quando ancora non ero consapevole del mio stato.
    grazie

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  6. sofia on

    Salve,ho letto questa discussione con molto interesse e mi complimento per l’esaustività delle risposte, ma vi porgo un altra domanda: non si è parlato dei primi giorni di gravidanza, ovvero quando la donna non sa’ nemmeno di essere incinta(e tecnicamente non lo è prima che l’ embrione si instauri nell’utero) e nelle 2/3 settimane che seguono il concepimento, quando appunto la subacquea non sapendo di essere in stato interessante continua a fare immersioni…in quel caso che rischi ci sono per il feto? nelo è prime 2 settimane fioriscono di anomalie resta comunque alto?

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  7. elisa on

    buongiorno, io ora sto prendendo la pillola e avrei voluto sospenderla il mese del mio matrimonio, quindi a metà novembre. dopo il viaggio di nozze, durante il quale non ho intenzione di rimanere incinta ma nemmeno di prendere la pillola, ai primi di dicembre avrà luogo il primo ciclo spontaneo dopo l’interruzione della pillola, e a partire da allora vorrei cercare un figlio con il mio (futuro) marito. ho letto infatti che è sconsigliato provare a estare incinte senza aspetatre almeno un mese (io prendo minulet da luglio 2010)
    qualora rimenssi incinta inavvertitamente durante il viaggio di nozze e facessi contemporaneamente immersioni è già così pericoloso?
    io continuerei la pillola anche fino al viaggio di nozze compreso…ma non volevo ritardare la ricerca del bebè di un mese (avrò già 33 anni a maggio..).
    e’ possibile cercare un bambino subito dopo la sospensione della pillola, senza aspettare un ciclo?
    grazie
    Elisa

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    • Klarida Hoxha on

      Cara Elisa, grazie per il suo intervento.
      Per problemi di troppe richieste purtroppo molti di voi, lei compresa, hanno ricevuto una risposta troppo tardi.
      Saremmo curiosi di sapere come è andato il viaggio di nozze e se il bebè è in arrivo.
      Da mamma le consiglio di non programmare così intensamente con tante scadenze alcune cose della vita, il loro bello è proprio la spontaneità. Un mese in più o mese in meno non procura nessun danno anche se ha 33 anni (GIOVANISSIMA!!). Per cui, sperando di ricevere buone news, le auguro in bocca al lupo per la vita coniugale e le future immersioni,
      a presto Klarida

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  8. Sabrina on

    Salve sono un medico che presta assistenza in camera iperbarica, desideravo una delucidazione, poiché in assistenza non si arriva oltre i 14 mt (2,4ata)nel primo trimestre di gravidanza e dopo posso continuare a fare assistenza in camera iperbarica o è rischioso? Grazie sabrina

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  9. Klarida Hoxha on

    Buongiorno,
    io sono un’ infermiera che lavora al centro iperbarico ed effettuavo assistenza in camera iperbarica quasi quotidianamente prima di scoprire di aspettare Lorenzo. Le sedute variavano dai 2,2 – 2,5 ATA (12-15 metri).
    Ho smesso di eseguire questo tipo di attività non perchè vi siano delle evidenze scientifiche su danni recati al feto, ma perchè la medicina del lavoro tutela in tutti i modi madre e bimbo.
    Però ho effettuato delle sedute prima del parto e così come me hanno fatto anche altre mamme.
    Riporto qui il link di un articolo interessante sull’ ossigenazione del feto nel grembo materno.
    http://www.iperbaricoravennablog.it/2011/12/19/preparazione-al-parto-lorenzo-in-camera-iperbarica/
    Grazie, a presto
    Klarida

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