Soffro di acufeni: la camera iperbarica mi può aiutare?

acufeniSoffro di acufeni da alcuni mesi, ho sentito che la camera iperbarica potrebbe essere un rimedio efficace….potrebbe essere possibile? grazie dell’ospitalità,

Daniele Fantinelli

0 commenti a “Soffro di acufeni: la camera iperbarica mi può aiutare?

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Daniele, ti ringrazio per l’attenzione e mi dispiace per l’acufene che crea, veramente, immenso disagio.In sintesi, la ossigenoterapia iperbarica potrebbe essere utile per migliorare il disturbo se eseguita entro massimo tre mesi dall’insorgenza del danno (le linee guida della Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica – http://www.simsi.org – raccomandano il trattamento entro 30 giorni). Il Servizio Sanitario Nazionale copre i pazienti con contemporanea perdita dell’udito (audiometria) mentre nel caso di acufene senza perdita dell’udito è probabile che la terapia, se utile, debba essere eseguita in regime privato.
    Presso il Centro iperbarico Ravenna per i pazienti con acufene abbiamo elaborato, in base della ventennale esperienza e alla competenza acquisita, un percorso diagnostico terapeutico che prevede la ricerca della causa dell’acufene, la ossigenoterapia iperbarica (ove sia sicura l’utilità), la terapia farmacologica e la terapia con carbogeno – che è una miscela respiratoria di ossigeno e anidride carbonica (se utile). Al termine del trattamento, se residuasse ancora un pò di acufene, si procede con la terapia riabilitativa dell’udito (Tinnitus Retraing Therapy) e la valutazione dell’opportunità del Tinni Tool o di altra tecnica ortesica (“apparecchio”).
    Ti segnalo qualche approfondimento sull’argomento.E’ stato dimostrato che, durante e dopo lo stress acustico e in caso di perdita acuta di udito, vi sia una importante diminuzione della ossigenazione nell’orecchio interno (coclea). La pressione dell’ossigeno nella coclea, durante l’ossigenoterapia iperbarica aumenta fino al 460% e rimane ancora il 60% sopra il normale un’ora dopo il termine della terapia (nota 1).Le cellule sensoriali dell’orecchio interno sono a bagno in un liquido e ricevono l’ossigeno per diffusione (non sono alimentate direttamente da un vaso sanguigno). Un aumento della pressione di ossigeno, in grado di compensare la carenza di ossigeno causata da un trauma, può attivare meccanismi biologici che sono coinvolti nel recupero funzionale dell’udito.Le cellule sensoriali dell’orecchio interno reagiscono in modo uniforme qualsiasi sia la causa dello stress acustico: rumore, virus, sostanze tossiche per l’orecchio o mancanza di ossigeno (ipossia). Le cellule si gonfiano e perdono la loro funzione. In caso di danno di lieve entità le cellule possono guarire da sole. In caso di danno grave o se il gonfiore persiste per più di un anno, le cellule sensoriali degenerano completamente e vengono sostituite da cellule non funzionanti.Di conseguenza, la maggior parte degli studi dimostrano che la ossigenoterapia iperbarica è più efficace nel ridurre la perdita dell’udito e l’acufene nei primi tre mesi successivi alla perdita di udito o al trauma acustico. Per quanto riguarda la perdita di udito da sola, una panoramica degli studi clinici eseguiti in Germania mostra che l’ossigenoterapia iperbarica nell’11% dei casi permette un recupero completo e nel 50% dei casi è efficace nel ridurre la perdita di udito di 20 decibel o più.Per quanto riguarda l’acufene, gli studi tedeschi su 7.766 pazienti hanno mostrato, nei pazienti trattati entro 3 mesi, la completa guarigione del disturbo nel 30% dei pazienti e la riduzione del 50% dell’intensità dell’acufene in circa il 70% dei casi. Dopo 12 mesi di acufene cronico non è stato riscontrato nessun miglioramento (nota 2).
    Un altro studio condotto in Europa e pubblicato negli Stati Uniti, ha studiato 50 pazienti ricoverati entro 48 ore dalla perdita improvvisa dell’udito. Questo studio ha valutato il grado di perdita dell’udito e non la gravità dell’acufene. Trenta pazienti sono stati trattati con ossigenoterapia iperbarica mentre venti pazienti sono stati trattati solo con farmaci vasodilatatori. Dei 30 pazienti trattati con ossigeno iperbarico, 25 pazienti (83,3%) hanno avuto un miglioramento ottimo (50% o più) o significativo (dal 25% al 50%) – (nota 5).
    In Germania, attualmente, sono in atto sei nuovi studi controllati sull’efficacia della ossigenoterapia iperbarica nella sordità improvvisa e nell’acufene. Negli Stati Uniti, molti Istituti sanitari, tra cui Medicare, garantiscono la copertura assicurativa in caso di sordità improvvisa o perdita dell’udito causata da trauma acustico purché il trattamento sia iniziato entro 3 mesi dalla comparsa. Tuttavia non c’è copertura assicurativa per l’acufene (anche se di recente insorgenza). In Italia, il Servizio Sanitario Nazionale, sulla base delle linee guida della Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica (www.simsi.org), riconosce l’utilità della ossigenoterapia iperbarica in caso di sordità parziale o totale, secondaria a ischemia a eziologia trombo-embolica, traumatica o infettiva intercorsa da non oltre 30 giorni, con audiometria positiva per impegno percettivo nel range compreso tra i 200 ed i 2000 Hertz. Non è citato l’acufene.
    Per un parere più preciso sul tuo caso, se lo riterrai opportuno, contatta la segreteria del Centro iperbarico Ravenna (telefono 0544-500152) per un appuntamento. Ti saluto cordialmente, Pasquale

    Note
    1. Lamm K. “Simultane Sauerstoffpartialdruckestimmung in der Skala Tympani, Electrokochleographie und Blutdruckmessungen nach Knalltraumata bei Meerschweinchen”. HNO 37(1989):48-55.
    2. Lamm H. “Deer Influx deer hyperborean Sauerstofftherapie auf den Tinnitus und den Horverlust bei akuten und chronischen Innenohrschaden”. Otolaryngol Nova 5 (1995) 161-9.
    3. Lamm K, Lamm H, Arnold W. Effect of hyperbaric oxygen therapy in comparison to conventional or placebo therapy or no treatment in idiopathic sudden hearing loss, acoustic trauma, noise-induced hearing loss and tinnitus. A literature survey. Adv Otorhinolaryngol 1998; 54:86-99.
    4. Murakawa T, Kosaka M, Mori Y, Fukazawa M, Misaki K. [Treatment of 522 patients with sudden deafness performed oxygenation at high pressure]. Nippon Jibiinkoka Gakkai Kaiho 2000; 103:506-15.
    5. Fattori B, Berrettini S, Casani A, Nacci A, De Vito A, De Iaco G. “Sudden Hypoacusis treated with hyperbaric oxygen therapy: a controlled study”. Ear, Nose & Throat Journal Sept. 2001
    6. Barthelemy A, Rocco M “Sudden Deafness”. In: Mathieu D. Ed. Handbook on Hyperbaric Medicine. Dordrecht (NL): Springer, 2006:451-68.

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    • Redazione on

      Gentile signor Baldocchi,
      grazie per averci scritto qui nel blog. Ci dispiace molto per il suo problema ma la cosa migliore da fare è contattare subito la segreteria del Centro Iperbarico chiamando allo 0544 – 500152. E’ il modo più veloce per capire che cosa si può fare nel suo caso. Un caro saluto, La redazione del blog

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