Extrasistolia: immersione vietata?

Buonasera Dr. Longobardi. Sono un istruttore Fipsas 1° dal 2003 e ho 43 anni. Sino a questa primavera non ho mai avuto problemi al rinnovo dell’idoneità agonistica (visite sostenute dall’età di 10 anni a ora prima per lo sci agonistico poi per la subacquea). Ad Aprile sono stato dichiarato non idoneo per problemi di extrasistolia (mai rilevati precedentemente). Da allora ho eseguito due holter, una ecografia al cuore a riposo, un ciclo ergometro, un holter pressorio e l’atro giorno una ecografia sotto sforzo con cicloergometro oltre ad esami del sangue per escludere problemi alla tiroide.

I vari esami hanno confermato l’assenza di patologie cardiache ma la presenza di queste maledette “extrasistoli” che sotto sforzo diminuiscono ma non spariscono.

Non sono fumatore, non bevo alcolici, ho smesso di bere caffè, svolgo un lavoro sedentario e stressante (bancario), negli ultimi anni non ho fatto purtroppo molta attività fisica.

I medici ai quali mi sono rivolto alla fine mi hanno detto che mi devo tenere le extrasistoli (non le avverto) e che eventualmente posso prendere del betabloccante (cosa che non voglio fare).

Non voglio nemmeno smettere però di immergermi e di insegnare e lasciare un ambiente di amici e compagni di avventura.

Mi hanno detto che con l’ecostress che ho fatto che è risultato negativo sarebbe possibile ottenere l’idoneità ma che devo rivolgermi allo stesso Centro che me l’ha tolta. Me lo conferma?

Le chiedo la cortesia di darmi un consiglio, eventualmente posso mandarle gli esami via mail. Ringraziandola anticipatamente per l’attenzione che vorrà dedicarmi, la saluto cordialmente. Mirko

0 commenti a “Extrasistolia: immersione vietata?

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Mirko, ti ringrazio per l’attenzione e la stima.
    Ho esaminato il tuo messaggio insieme al dr. Claudio Marabotti, cardiologo esperto in medicina subacquea che collabora con l’istituto di Fisiologia Clinica del CNR Pisa.
    Per la decisione in merito all’idoneità all’immersione (ma anche per la tua normale vita) è essenzialmente sufficiente escludere la presenza di una displasia artimogena del ventricolo destro (una malformazione che potrebbe scatenare una improvvisa aritmia e eventuale arresto cardiaco).
    Il sospetto di questa patologia sorge in caso di extrasistoli frequenti, prevalentemente monomorfe (tutte con la stessa forma), con aspetto di blocco di branca sinistro (significativo di anomalia elettrica a partenza dal ventricolo destro).

    Per la diagnosi è necessaria una Risonanza magnetica cardiaca con quesito specifico per l’esclusione di displasia aritmogena del ventricolo destro.

    L’ecostress che ti è stato consigliato appare una ripetizione poco utile di esami che hai già effettuato.

    Quando avrai completato gli accertamenti (e sono certo che sarà esclusa al displasia), se lo ritenessi opportuno, potrai contattare la segreteria del Centro iperbarico Ravenna (0544-500152) per un appuntamento.

    ciao, Pasquale

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