Piede diabetico

Egregio dott. Longobardi, mio padre è affetto da diabete mellito. Avendo indossato per molto tempo una scarpa stretta gli si è aperta una piccola ferita che si è andata mano a mano estendendo fino a che a oggi ha raggiunto le dimensioni di 2,5 cm circa x 2 cm.

Essendo ora all’estero non siamo potuti andare all’opedale che normalmente lo segue per la cura del diabete. La cura che sto facendo per il piede di mio padre consiste unicamente nel disinfettare la ferita e fasciarla con la garza e i cerotti. Ho dimenticato di specificare che questa mattina (22 novembre 2010) mio padre ha fatto l’analisi del diabete e il risultato è piuttosto alto (525 mg/dl) pur non avendo ancora fatto colazione.

Le sono grata se mi può dare qualche consiglio in proposito, cordiali saluti. Bushra

0 commenti a “Piede diabetico

  1. Pasquale Longobardi on

    cara Bushra, ti ringrazio per l’attenzione e la stima. Mi dispiace per la ferita al piede di tuo padre, mi rendo conto che non sia facile gestirla lontano dal personale sanitario che lo ha sempre seguito. Se il piede fosse affetto solo da ulcera neuropatica (come credo) guarirà presto se gestito correttamente.
    La ferita al piede in un paziente diabetico si chiama “piede diabetico”. Nel caso del tuo papà è stata causata dal trauma della scarpa stretta. E’ però necessario verificare se ci siano altri fattori che possano aver facilitato il danno. Per esempio: un problema del circolo del sangue o un cattivo funzionamento dei nervi. Certamente il diabete è scompensato (la ferita peggiora di per sé la glicemia).
    Presso il Centro Cura Ferite Difficili della Ausl Ravenna abbiamo competenza ed esperienza nella gestione del piede diabetico e riusciamo a dare, con sicurezza, un parere sulla prognosi del piede. In Ravenna la percentuale di amputazione del piede diabetico è la metà rispetto alla media della regione Emilia Romagna.
    Amputazioni in Emilia-Romagna: percentuali più basso a Ravenna
    Per la diagnosi seguiamo la classificazione PEDIS. Perfusione (controllo della circolazione al piede: Ankle Brachial Index, ossimetria transcutanea, doppler flussimetria); Estensione e Profondità (Depth); Infezione; Sensibilità (testata con microfilamento).
    Se il danno fosse arterioso, verrebbe eseguita angiografia e angioplastica o rivascolarizzazione.
    Se il danno fosse neuropatico (come mi sembra sia per il tuo papà) consigliamo lo scarico assoluto del piede (non deve camminare) o l’utilizzo di apposite scarpe che evitino il carico sulla parte danneggiata (“talus” se l’ulcera fosse nell’avampiede).
    La medicazione che utilizzi è semplice e, in assenza di un controllo esperto, va bene perché evita altri guai. Chiama il diabetologo che segue tuo padre per aggiustare la glicemia (importante). Fai rapidamente prescrivere due diversi antibiotici a largo spettro (tipo amoxicillina/potassio clavulanato + chinolonico – per i nomi commerciali fai vedere questo post al tuo medico).
    Al rientro in Italia, se lo riterrai opportuno, chiama la segreteria del Centro Cura Ferite Difficili Ausl Ravenna (0544-500152) per una valutazione (il Centro è pubblico e non vi sono costi, eccetto eventuale ticket).
    Ciao, Pasquale Longobardi

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